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Falconara: Ugl, 'Allarme in serie in aereoporto'

aereo e aereoporto 2' di lettura 29/09/2013 - La UGL Sanità di Ancona denuncia la forte preoccupazione di quello che sta accadendo, ormai in maniera ripetuta e pericolosa, nei servizi di trasporto aereo. L’ennesimo caso di atterraggio di emergenza ha paralizzato l’aeroporto locale, già di per sé problematico, voli per Roma a terra, riduzione al 50% di quelli per Monaco, bella figura!

La compagnia nazionale Alitalia dopo enormi trasfusioni di denaro a carico dei cittadini italiani e grazie ai suoi dirigenti, viene salvata. Nessuno dice che i suoi aerei sono tutti sotto pignoramento delle banche.Le linee più piccole vengono date in appalto ad altri vettori stranieri o sconosciuti, che pur di far cassa non effettuano i controlli o la manutenzione dei propri aeromobili mettendo a rischio la vita delle persone che li utilizzano.

La UGL chiede che vengano stoppati tali vettori o messi sotto stretto controllo tecnico ordinario e straordinario, primo per la sicurezza delle persone, secondo per la sicurezza delle strutture sorvolate a terra: paesi, città. soprattutto nella zona di Falconara che sia al decollo che all’atterraggio passano sopra la raffineria Api: cono Km 1.5.

Inoltre permettendo l’utilizzo degli aerei Alitalia si darebbe lavoro a lavoratori italiani. A tutti i politici che consentono tale situazione grave e pericolosa, con la loro miopia che si sta aggravando notevolmente verso la cecità totale sulla realtà vera dei rischi, che dalle poltrone altolocate di Roma, non sanno o non vogliono sapere, capire, risolvere, l’UGL sanità chiede di prendere atto di queste situazioni. L’occhio cieco dei SEL è solo puntato su un obiettivo sfocato dei rischi per la salute provocati, a loro dire, solo ed esclusivamente dall’Api, con la volontà di ignorare sia che il 50% del problema è dovuto al traffico veicolare, per cui nulla è stato e viene fatto, sia quei rischi legati alla ferrovia che passa dentro la raffineria stessa. Rischi evidenziati nella giornata di ieri con ben tre nuclei di fuoco si sviluppatisi nel lungo il tratto ferroviario che va da Castelfidardo alla Baraccola (stazione IKEA), scaturiti dall’impianto frenante dei treni.

Che cosa succederebbe se l’innesco della scia di fuoco, si verificasse proprio dentro la tratta interna alla raffineria? Un altro Viareggio? Chi si assumerebbe tale responsabilità? I SEL con i loro loquaci onorevoli? I Verdi? La Regione? L’Api a cui si da sempre la colpa? La UGL sanità esprime a nome dei cittadini e dei propri iscritti l’indignazione per tali situazioni a cui nessuno vuole non solo dare risposta, ma neanche pernsare.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 29-09-2013 alle 20:44 sul giornale del 30 settembre 2013 - 1425 letture

In questo articolo si parla di attualità, aereo, aereoporto, aereoplano, Ugl sanità Ancona

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