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ATTUALITà

28.10.2013 21:26
firma generica autore da Massimo Cortese

Iniziative sui 70 anni dal bombardamento di Ancona. 'Cos'é la guerra...'

bombardamento di macerata

Iniziative sui 70 anni dal bombardamento di Ancona. 'Cos'é la guerra...'. La riflessione di un lettore.

Ho letto, su un manifesto del Comune di Ancona, delle iniziative proposte per commemorare i 70 anni dai bombardamenti che hanno colpito la nostra città: 1) la rappresentazione di “Zizzò de Palumbèla” di Mario Panzini al Teatro Sperimentale nei giorni 1 e 2 novembre; 2) la Visita ai luoghi della guerra e all’ex-rifugio delle carceri di Santa Palazia nei giorni 2 e 3 novembre; 3) la mostra presso l’Atelier dell’Arco Amoroso intitolata”Ancona in guerra 1940-1944”.

L’impegno del Comune mi sembra forte e adeguato, mi auguro che la partecipazione della gente sia soddisfacente. Con l’occasione, vorrei aggiungere alcune personali riflessioni. Nel lontano 1974 mi trovo con un amico a visitare una mostra organizzata dal Comune di Ancona sul Trentennale della Liberazione della Città.

Avevo da poco compiuto tredici anni, ero studente di scuola media. Ricordo ancora l’esclamazione dell’usciere, che aveva un guanto nero sulle mani, sicuramente era un invalido di guerra: “Ragazzi, voi non sapete che cos’è la guerra! Ah, la guerra!” Di quell’anno conservo ancora un altro ricordo: mattino del 25 aprile, il cinema Metropolitan è affollato di ragazzi che assistono alla proiezione del film “Roma Città Aperta”. Oggi, la partecipazione dei giovani a questo genere di iniziative trova riscontro o è appunto un ricordo?

Aprilo qui https://vivere.me/TJJ
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Iniziative sui 70 anni dal bombardamento di Ancona. 'Cos'é la guerra...'

bombardamento di macerata

Iniziative sui 70 anni dal bombardamento di Ancona. 'Cos'é la guerra...'. La riflessione di un lettore.

Ho letto, su un manifesto del Comune di Ancona, delle iniziative proposte per commemorare i 70 anni dai bombardamenti che hanno colpito la nostra città: 1) la rappresentazione di “Zizzò de Palumbèla” di Mario Panzini al Teatro Sperimentale nei giorni 1 e 2 novembre; 2) la Visita ai luoghi della guerra e all’ex-rifugio delle carceri di Santa Palazia nei giorni 2 e 3 novembre; 3) la mostra presso l’Atelier dell’Arco Amoroso intitolata”Ancona in guerra 1940-1944”.

L’impegno del Comune mi sembra forte e adeguato, mi auguro che la partecipazione della gente sia soddisfacente. Con l’occasione, vorrei aggiungere alcune personali riflessioni. Nel lontano 1974 mi trovo con un amico a visitare una mostra organizzata dal Comune di Ancona sul Trentennale della Liberazione della Città.

Avevo da poco compiuto tredici anni, ero studente di scuola media. Ricordo ancora l’esclamazione dell’usciere, che aveva un guanto nero sulle mani, sicuramente era un invalido di guerra: “Ragazzi, voi non sapete che cos’è la guerra! Ah, la guerra!” Di quell’anno conservo ancora un altro ricordo: mattino del 25 aprile, il cinema Metropolitan è affollato di ragazzi che assistono alla proiezione del film “Roma Città Aperta”. Oggi, la partecipazione dei giovani a questo genere di iniziative trova riscontro o è appunto un ricordo?


Iniziative sui 70 anni dal bombardamento di Ancona. 'Cos'é la guerra...'
ATTUALITA'

Iniziative sui 70 anni dal bombardamento di Ancona. 'Cos'é la guerra...'

28.10.2013 21:26 1
comunicato stampa

Iniziative sui 70 anni dal bombardamento di Ancona. 'Cos'é la guerra...'. La riflessione di un lettore.

Ho letto, su un manifesto del Comune di Ancona, delle iniziative proposte per commemorare i 70 anni dai bombardamenti che hanno colpito la nostra città: 1) la rappresentazione di “Zizzò de Palumbèla” di Mario Panzini al Teatro Sperimentale nei giorni 1 e 2 novembre; 2) la Visita ai luoghi della guerra e all’ex-rifugio delle carceri di Santa Palazia nei giorni 2 e 3 novembre; 3) la mostra presso l’Atelier dell’Arco Amoroso intitolata”Ancona in guerra 1940-1944”.

L’impegno del Comune mi sembra forte e adeguato, mi auguro che la partecipazione della gente sia soddisfacente. Con l’occasione, vorrei aggiungere alcune personali riflessioni. Nel lontano 1974 mi trovo con un amico a visitare una mostra organizzata dal Comune di Ancona sul Trentennale della Liberazione della Città.

Avevo da poco compiuto tredici anni, ero studente di scuola media. Ricordo ancora l’esclamazione dell’usciere, che aveva un guanto nero sulle mani, sicuramente era un invalido di guerra: “Ragazzi, voi non sapete che cos’è la guerra! Ah, la guerra!” Di quell’anno conservo ancora un altro ricordo: mattino del 25 aprile, il cinema Metropolitan è affollato di ragazzi che assistono alla proiezione del film “Roma Città Aperta”. Oggi, la partecipazione dei giovani a questo genere di iniziative trova riscontro o è appunto un ricordo?

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