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comunicato stampa

Camerata Picena: il 29 novembre assemblea pubblica per fare il punto sulla centrale a biogas

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Maurizio Quercetti

Da oltre un anno e mezzo la controversa vicenda della autorizzazione e poi della realizzazione della centrale a biogas tiene banco a Camerata Picena.

Autorizzata dalla Regione attraverso una applicazione non conforme delle normative vigenti, un procedura non trasparente, senza l’adeguato coinvolgimento del comune e del territorio, oggetto di indagini della magistratura che hanno coinvolto imprenditori e funzionari regionali, la sua attività è ora, almeno ufficialmente, sospesa grazie prima ad una sentenza della Corte Costituzionale che ha ritenuto illegittima la legge regionale e poi da una sentenza del Tribunale Amministrativo Regionale che ha annullato l’autorizzazione. Anche la richiesta della proprietà di sospendere l’efficacia della sentenza del TAR è stata, in attesa del provvedimento definitivo, respinta dal Consiglio di Stato.

Non sappiamo come andrà a finire, la storia è, e sarà, lunga e complicata ma queste sono state vittorie importanti dei cittadini che si sono mobilitati e di una amministrazione comunale, quella di Camerata, che a saputo fino ad ora tenere alta la testa. Eppure solo meno di un anno fa il Presidente della Giunta Regionale Gianmario Spacca affermava di fronte a cittadini giustamente arrabbiati “le centrali a Biogas ve le tenete”! La storia di questi mesi ha dimostrato che se i cittadini sanno rivendicare i loro diritti, anche con tante difficoltà ,i soliti noti non sempre possono fare quello che vogliono e cioè - in questo come in decine dia altri casi solo nella nostra regione - affari milionari in spregio all’ambiente e ai diritti di tutti! Ora la ditta è stata costretta ad aprire una procedura di valutazione ambientale presso la Provincia di Ancona. Una prima parte di questo percorso si è concluso e le valutazioni e le prescrizioni che la Provincia ha indicato confermano i potenziali rischi per l’ambiente e i cittadini.

Il Comitato “Camerata Territorio e Ambiente” anche in questo caso ha detto la sua, con osservazioni che in molte parti sono state recepite dall’Amministrazione Provinciale con la conseguenza che la ditta, se potrà, dovrà fornire risposte e documentazioni adeguate. Continueremo con tenacia a fare al nostra parte a difesa del territorio e della salute dei nostri cittadini ma un problema resta aperto: la procedura di valutazione ambientale a cui oggi si aggrappa la proprietà per salvare l’impianto per normativa comunitaria è preliminare alla approvazione e realizzazione dei progetti e inapplicabile nel caso di Camerata. In più esso non rispetta neppure le distanze minime dal centro abitato e dalle abitazioni sparse previsto dalla stessa Regione per la tutela della salute pubblica.

Pensiamo che anche su questo punto il Comune, coerentemente con quanto fatto fin ora, dovrebbe batter i pugni sul tavolo e ricorrere chiedendo l’annullamento della procedura di valutazione ambientale. Ne esistono a nostro parere tutti i presupposti sarebbe un ulteriore, fondamentale, tassello per fare in modo che una volta tanto i cittadini vedano tutelati i loro diritti! Su questi obiettivi invitiamo tutti, i cittadini di Camerata in primis ma anche tutti coloro che nei nostri territori si sono impegnati e sono interessati alla tutela dei diritti a partecipare all’assemblea che si svolgerà Venerdì 29 alle ore 21,00 presso la sala consiliare del Comune di Camerata (Piazza V. Veneto).



Maurizio Quercetti

Questo è un comunicato stampa pubblicato il 25-11-2013 alle 12:51 sul giornale del 26 novembre 2013 - 1707 letture