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comunicato stampa

Uscita Ovest e la Grande frana di Ancona. All'esame la documentazione

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Il Direttivo del Comitato “AnconaOvest” si è riunito nei giorni scorsi per esaminare la documentazione relativa agli studi sulla Grande frana di Ancona recentemente commissionati dall’Amministrazione comunale.

Come noto, il nostro Comitato è nato per dar voce ai residenti dei quartieri di Palombella, Posatora, Pinocchio, Casine di Paterno e Vallelunga che si oppongono dal 2002 al progetto dell’Uscita Ovest per il devastante impatto con il territorio, per il negativo rapporto costi/benefici, per la pericolosità del tracciato e per i tempi di realizzazione. Un’opera contro la città di dubbia realizzazione destinata a diventare l’ennesima incompiuta del capoluogo e il cui tracciato interessa le aree della Grande frana di Ancona che hanno già dimostrato, in ultimo con lo stop all’autostazione del Verrocchio, la possibilità di sperperare altri soldi pubblici per perseguire progetti di difficile fattibilità. I continui e ingiustificati rinvii della firma della Convenzione da parte del Concessionario dell’opera dimostrano che i dubbi da noi avanzati nel lontano 2002 erano tutt’altro che infondati. In particolare, poi, quanto riportato dalla nuova perizia sulla zona della frana alimenta più di un campanello d’allarme per i tanti cittadini che in questi anni si sono rivolti a noi affinchè non si ripeta quanto vissuto nel 1982.

La relazione dell’Università di Firenze evidenzia in maniera inequivocabile come il perimetro della Grande frana di Ancona arrivi sino alla stazione ferroviaria, interessando pienamente il tracciato dell’Uscita Ovest che, innalzandosi dalla zona portuale con un ponte di oltre 20 metri di altezza, va a bucare in pieno la Rupe della Palombella all’altezza della ex scuola elementare Benincasa. Allora i progettisti e i politici si nascosero dietro una formalità burocratica (il confine amministrativo della frana iniziava pochi metri dopo la Palombella che venne addirittura declassata nel rischio idreogeologico ). Oggi attenderemo (immaginiamo, molto tempo) che la Regione ridisegni il perimetro della Grande frana per fare i nostri passi verso le competenti Autorità giudiziarie.

Per il momento, ci torna in mente il progetto Geodata che dopo 3 anni dalla sua presentazione fu demolito dal Comune di Ancona con una scarna decisione di Giunta dalle seguente motivazione: “… il progetto non risponde alle esigenze del porto di Ancona perché interessa la zona della Grande frana e il piano economico, sovrastimato, non è remunerativo, se non obbligando tutti, anche i pendolari, a percorrerlo, contro ogni principio di libera scelta”. Tanto e quanto l’Uscita Ovest.

da Achille Pozzi e Paolo Morbidoni COMITATO ANCONAOVEST Per la Qualità della Vita



Questo è un comunicato stampa pubblicato il 06-12-2013 alle 11:57 sul giornale del 07 dicembre 2013 - 2577 letture