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comunicato stampa

Le associazioni ANPAS alzano i toni! Presidio permanente in Regione

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La Regione Marche continua a non fornire risposte, nonostante il presidio attuato a titolo di “promemoria” dai volontari ANPAS sotto le finestre del Presidente Spacca.

Continua senza sosta 24 ore su 24 il presidio permanente attivato sin dallo scorso mercoledì 11 dicembre dai volontari delle associazioni ANPAS. Nonostante l’encomiabile sforzo prodotto dai volontari, la Regione Marche continua tuttavia a non fornire risposte concrete alle istanze delle Pubbliche Assistenze. Quindi le Pubbliche Assistenze ANPAS continuano a vivere nell’incertezza per il loro futuro. Per questo motivo hanno quindi deciso di innalzare i toni, innalzando la consistenza del presidio. Accanto ai volontari ed alle ambulanze da oggi davanti al Palazzo del Governatore della Regione Marche vi sono anche una tenda pneumatica, che permetterà di ospitare un ancor maggior numero di volontari impegnati nel presidio, e l’autoarticolato con la cucina mobile ANPAS. Quest’ultima attrezzatura è stata posizionata di fronte alla Regione Marche proprio per ricordare agli amministratori regionali tutte le numerose occasioni, dal 2007 ad oggi, in cui essa è stata utilizzata nella Colonna Mobile del Dipartimento di Protezione Civile Regionale per portare soccorso alle popolazioni colpite dal terremoto a L’Aquila come in Emilia ed in Toscana, od in tutte le visite del Santo Padre. Spesso gli amministratori si sono vantati dell’efficienza dimostrata dalle strutture di Protezione Civile regionali, dimenticando però che il patrimonio fondamentale che ha consentito di fare ciò sono le associazioni, che coadiuvano gli organi di coordinamento regionali, e soprattutto i volontari: non le attrezzature! La cucina, ad esempio, opera grazie ai cuochi volontari: l’eventuale scomparsa delle associazioni, e quindi dei suoi volontari, avrà ripercussioni immediate anche sulle attività di protezione civile, che sino ad oggi hanno consentito di mettere a disposizione della Regione Marche entro 3 ore dalla chiamata ambulanze, pullmini disabili, fuoristrada, cucina e perfino i pullman!! Bisogna purtroppo prendere atto che questi amministratori regionali sono irriconoscenti, e poco lungimiranti nel mettere in discussione al contempo sia l’organizzazione del sistema di trasporto sanitario, sia il conseguente apporto nelle attività di protezione civile.

Le associazioni di volontariato ANPAS chiedono: • applicazione piena ed immediata dell’accordo del febbraio 2013 a cominciare dal pagamento dei conguagli sulle spese effettivamente sostenute dalle PP.AA. negli anni 2010-2011-2012 previsto per giugno 2013 e mai concretizzato; • separazione, per gli anni 2013 e seguenti, dei servizi prevalentemente sanitari (soggetti al rimborso delle spese documentate con tetti di spesa), rispetto a quelli NON prevalentemente sanitari (rimborsati a parte secondo le tabelle della DGR 1004/09); • rimborso delle spese effettivamente sostenute per il trasporto sanitario sull’intero territorio regionale secondo le modalità stabilite dalla L.R. n. 36/1998 e DDGR collegate, fondate su criteri atti a garantire trasparenza e certezza preventiva delle spese ammissibili a rimborso e dei loro tetti di spesa (manuale di rendicontazione condiviso di cui all’allegato 1 dell’accordo sottoscritto a febbraio 2013); • modalità di affidamento univoche per tutte le Aziende Sanitarie / AA.OO. / INRCA in base alla normativa vigente (L.R. 36/1998 e DDGR collegate) ed in linea con le prescrizioni della DGR 884/2013. Contestuale e definitiva eliminazione di improprie “procedure selettive di convenzionamento” sostanzialmente assimilabili a cottimi fiduciari in cui le AdV partecipanti debbono scontare l’entità dei rimborsi delle spese effettivamente sostenute e documentate per l’erogazione dei servizi (già soggette ai vincoli, tetti e limitazioni indicati all’allegato 1 dell’accordo febbraio 2013); • ridefinizione dell’organizzazione dei trasporti sanitari e prevalentemente sanitari nell’intera regione, e specifica revisione dell’organizzazione nell’ambito della provincia di Pesaro/Urbino (dove l’affidamento tramite gara d’appalto è scaduto ormai da 5 anni) con applicazione dei medesimi criteri operanti nel resto della regione; • concertazione immediata (assicurata di fronte al Presidente Spacca nel luglio 2013, ma mai attuata) sulla revisione della Rete Territoriale di Soccorso, con particolare riguardo all’ubicazione delle POTES di cui alla L.R. 36/98, nonché dei mezzi ed equipaggi MSA/MSI/MSB, e mantenimento delle modalità organizzative di cui alla citata L.R. 36/98 fondate sulla coesistenza di mezzi medicalizzati (automediche) supportati da mezzi MSB distribuiti sul territorio.





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 17-12-2013 alle 19:34 sul giornale del 18 dicembre 2013 - 1301 letture