Quattrini (M5S): 'Infinita di violazioni sull'atto di indirizzo di Multiservizi'

Andrea Quattrini 2' di lettura Ancona 22/12/2013 - Ciò che è successo nell'ultimo Consiglio comunale è un attacco alla democrazia, avvenuto mediante ripetute violazioni della Legge, del Regolamento e dello Statuto del Comune di Ancona. L'inaccettabile quanto incredibile parere di inammissibilità con il quale sono stati cancellati gli emendamenti ostruzionistici preparati dai colleghi del centro destra, è stato solo l'epilogo di una serie infinita di violazioni sull'atto di indirizzo di Multiservizi.

Innanzitutto, è stato violato l'art. 43 del TUEL in materia di diritti di iniziativa dei consiglieri comunali con l'annullamento degli emendamenti suddetti. In secondo luogo, non avendo apposto sull'atto i pareri tecnici, è stato violato l'art. 49 del TUEL che rende obbligatorio il parere tecnico anche su atti di indirizzo, purchè comportino "riflessi diretti o indiretti sulla situazione economico-finanziaria o sul patrimonio dell'ente". I riflessi economici dell'approvazione o meno dell'atto erano evidenti nell'allegato A, che forniva cifre precise, ahimè non confermate da alcun parere tecnico. L'escamotage utilizzato dalla maggioranza per evitare di apporre i pareri tecnici è stato inserire la parolina "mero" riferito all'atto di indirizzo.

Peccato che la giurisprudenza consideri "meri" i puri atti di indirizzo, quali atti generici per porre obiettivi di tutela di interessi pubblici o di attività a livello normativo. Non di una operazione su una specifica azienda partecipata che comporta il conferimento ad altra azienda di circa 48 milioni di euro di beni pubblici. Terzo, mancavano i pareri del Collegio dei revisori, previsti dall'art. 239 del TUEL, obbligatori su proposte di costituzione o di partecipazione ad organismi esterni (art.1 lett. b) comma 3) Insomma, per un'operazione così impattante sui conti pubblici, la maggioranza ha confezionato un tipo di atto in modo che nessuno mettesse penna, sperando che se un giorno dovesse scappar fuori qualche pasticcio, non ci siano ne padri ne madri e, se c'erano, dormivano. A scanso di equivoci il MoVimento 5 Stelle ha presentato una decina di emendamenti (vedi in allegato in pdf), tutti bocciati, per mettere nero su bianco quelle che a nostro avviso sono le chiare lacune della vicenda.

Per inciso, nei Comuni di Jesi (già votato) e Falconara (da votare) sono invece stati presentati "veri" atti di indirizzo, che rimandano Multiservizi a ripresentarsi con il progetto da votare in Consiglio comunale. Ma lì non c'è il Pd con i suoi tecnici allineati, e quindi c'è ancora il rispetto delle Leggi e dei regolamenti. Non penso che l'approvazione di questo atto, così viziato da tante violazioni ma fortemente voluto dall'arroganza PD, faccia un favore a Multiservizi, che invece dovrebbe presentarsi all'appuntamento con Estra con atti chiari e limpidi per concludere l'operazione senza intoppi.


da Andrea Quattrini
Movimento 5 Stelle







Questo è un comunicato stampa pubblicato il 22-12-2013 alle 17:40 sul giornale del 23 dicembre 2013 - 1851 letture

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