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Emergenza casa: l'Ambasciata dei diritti 'Sbalorditi dalle dichiarazioni di Sindaco ed Assessori'

clochard e senzatetto 2' di lettura Ancona 27/12/2013 - Siamo sbalorditi dalle dichiarazioni del Sindaco di Ancona degli assessori Urbinati e Capogrossi che non sapevano dell'emergenza abitativa che da anni affligge Ancona, forse dovrebbero cambiare lavoro.

Visto che non facciamo parte dei firmatari dell'occupazione di via Ragusa non potranno certo accusarci di strumentalizzazione nè tantomeno di non aver aperto un dialogo con le istituzioni, visto che avevamo già denunciato l'emergenza casa dal 2012 rispettando tutti i canali istituzionali, risultato? oggi c'è più gente in strada da allora. Non sanno che i progetti sprar sono a termine? non sanno che un tetto per tutti offre una brevissima accoglienza che non può certo andare incontro alle esigenze di chi cerca di ricostruirsi una vita... non sanno.

Se non sapete ve lo diciamo noi, in questi anni abbiamo intercettato diversi casi di famiglie e singoli che si sono ritrovati in mezzo ad una strada, nel cercare di dare loro risposte ed aiuto la musica era sempre la stessa: le case di emergenza sono tutte piene, ci sono tante persone in graduatoria, l'edilizia popolare è ferma etc. Spesso siamo ricorsi ad associazioni caritatevoli (es. suor Pia, circolo africa) o ad autofinanziamento per colmare le lacune del wealfere anconetano, ma orami c'è una saturazione del fenomeno e il volontariato non può dare oltre. Attenzione non vogliamo fare un attacco agli operatori dei servizi sociali che si trovano a svuotare il mare con un cucchiaino, ma a chi ha la responsabilità politica dell'emergenza, a chi in questi anni non ha saputo prevedere soluzioni alternative, siamo di nuovo al punto zero. Le case vuote ci sono cosi come le scuole, perchè non dar vita a progetti di auto-ristrutturazione?

Il comune mette gli immobili e chi ha bisogno il lavoro manuale magari in forma solidale come avviene nelle autocostruzioni. Perchè nascondersi sempre dietro la mancanza di fondi? Visto che la crisi morde sopratutto le fasce più deboli ed in particolar modo i migranti come mai il comune non ha dato continuità al tavolo dei migranti? uno strumento utilissimo per capire dove ci sono criticità, un tavolo che interessi tutto il terzo settore e non solo alcune individualità.

Sarebbe bastato ascoltare un pò più attentamente chi gestisce i progetti sprar, gli assistenti sociali, le varie e associazioni di volontariato o le comunità dei migranti per sapere. Non è insultando chi da voce ai deboli che si risolve il problema, l'emergenza c'è! nessuno dormirebbe in 60 all'interno di una scuola ora caro sindaco che intende fare? li lascia al freddo? invece di organizzare festicciole per la città per il natale e capodanno sarebbe stato molto più solidale ascoltare e dare risposte a tutte le situazioni disperate presenti e visibilissime in città.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 27-12-2013 alle 13:11 sul giornale del 28 dicembre 2013 - 1723 letture

In questo articolo si parla di attualità, ambasciata dei diritti

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