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POLITICA

17.01.2014 17:19
firma generica autore da Giancarlo Sansò
DC Marche

Falconara: Sansò ''La competenza è il 'saper fare'. Non c’è politica senza cultura''

democrazia cristiana

Si è detto e ridetto, si è parlato e straparlato “il nostro è un Comune virtuoso”; si è recitato di soggetti eretti a “statisti”, di figuri quali “condottieri e leader“, di “soloni” capaci di offuscare i padri fondatori della Repubblica, di personaggi capaci, preparati, dalle argomentazioni rigorose, ingredienti chiave delle scelte pubbliche, similari alla figura dell'illustre statista Alcide De Gasperi e...poi si è vista tanta mediocrità.

Quale mistificazione a fronte della ricerca e verifica accurata dei fatti! Quale umiltà! Solo tanta malinconia che assale il buon padre di famiglia alla luce della verità, della realtà delle cose che annichilisce il buon senso e la ragione. Falconara vive da decenni nell’inedia, nella stanchezza di una cultura senza libertà, senza spirito di verità, nella mistificazione e falsificazione di fatti e/o nelle storture dei ragionamenti. Da quanto emerge, da quanto è stato fatto sino ad oggi, possiamo dire di aver visto e preso atto di un misero zuccherino propinato ad arte ai falconaresi per le festività natalizie: la neve artificiale ha offuscato le menti, illudendo ancora le genti distogliendo quest’ultime dalle serie problematiche irrisolte che martirizzano da decenni la società locale. Non c’è competenza e il “saper fare” viene meno divenendo sistematica utopia. Si “recita bene, ma si razzola male”.

In primis manca la cultura e la verità, poi segue a pari merito il binomio scienza e sapienza e…il concetto di “una politica della cultura scialba e/o stantia e mediocre “ sale in cattedra. Contro i ragionamenti viziosi e gli avvitamenti strategici, l’uomo di cultura, dovrebbe essere portato a impiegare la esattezza del discorso e il rigore del procedimento logico che dovrebbe guidarlo nelle sue ricerche e nelle sue scelte. A ns parere appare inammissibile che si accettino, per ragioni e/o interessi politici, quei procedimenti falsificatori o quei ragionamenti viziati che dovrebbero essere posti al bando, così come appare a noi inammissibile che se ne faccia, inconsapevolmente o per ingenuità, banditore.

Cosi’ facendo lo spirito di verità può essere offeso e i problemi restano insoluti mentre il dogmatismo impera e gli esempi non sono mancati. E’ inutile ricordare che “cultura politica” significa non soltanto metodo e rigore nel lavoro intellettuale, ma anche cautela, circospezione, riserbo nel giudicare: vuol dire anche controllare tutte le testimonianze ed esaminare tutti gli argomenti prima di pronunciarsi e rinunciare a pronunciarsi piuttosto che farlo affrettatamente; vuol dire non trasformare il “sapere umano” in un “sapere assoluto”, la scienza in “sapienza profetica”. Falconara ha subito e subisce il “ procedimento del dogmatismo” e il cittadino, per difendersi, deve appoggiarsi ed esercitare , in qualunque situazione, lo spirito critico e quando il procedimento dogmatico viene assunto dal potere politico, come mezzo di governo, la resistenza, per l’uomo di cultura, diventa un dovere oltre che morale anche politico che rientra perfettamente nel concetto di una politica della cultura.

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POLITICA

Falconara: Sansò ''La competenza è il 'saper fare'. Non c’è politica senza cultura''

democrazia cristiana

Si è detto e ridetto, si è parlato e straparlato “il nostro è un Comune virtuoso”; si è recitato di soggetti eretti a “statisti”, di figuri quali “condottieri e leader“, di “soloni” capaci di offuscare i padri fondatori della Repubblica, di personaggi capaci, preparati, dalle argomentazioni rigorose, ingredienti chiave delle scelte pubbliche, similari alla figura dell'illustre statista Alcide De Gasperi e...poi si è vista tanta mediocrità.

Quale mistificazione a fronte della ricerca e verifica accurata dei fatti! Quale umiltà! Solo tanta malinconia che assale il buon padre di famiglia alla luce della verità, della realtà delle cose che annichilisce il buon senso e la ragione. Falconara vive da decenni nell’inedia, nella stanchezza di una cultura senza libertà, senza spirito di verità, nella mistificazione e falsificazione di fatti e/o nelle storture dei ragionamenti. Da quanto emerge, da quanto è stato fatto sino ad oggi, possiamo dire di aver visto e preso atto di un misero zuccherino propinato ad arte ai falconaresi per le festività natalizie: la neve artificiale ha offuscato le menti, illudendo ancora le genti distogliendo quest’ultime dalle serie problematiche irrisolte che martirizzano da decenni la società locale. Non c’è competenza e il “saper fare” viene meno divenendo sistematica utopia. Si “recita bene, ma si razzola male”.

In primis manca la cultura e la verità, poi segue a pari merito il binomio scienza e sapienza e…il concetto di “una politica della cultura scialba e/o stantia e mediocre “ sale in cattedra. Contro i ragionamenti viziosi e gli avvitamenti strategici, l’uomo di cultura, dovrebbe essere portato a impiegare la esattezza del discorso e il rigore del procedimento logico che dovrebbe guidarlo nelle sue ricerche e nelle sue scelte. A ns parere appare inammissibile che si accettino, per ragioni e/o interessi politici, quei procedimenti falsificatori o quei ragionamenti viziati che dovrebbero essere posti al bando, così come appare a noi inammissibile che se ne faccia, inconsapevolmente o per ingenuità, banditore.

Cosi’ facendo lo spirito di verità può essere offeso e i problemi restano insoluti mentre il dogmatismo impera e gli esempi non sono mancati. E’ inutile ricordare che “cultura politica” significa non soltanto metodo e rigore nel lavoro intellettuale, ma anche cautela, circospezione, riserbo nel giudicare: vuol dire anche controllare tutte le testimonianze ed esaminare tutti gli argomenti prima di pronunciarsi e rinunciare a pronunciarsi piuttosto che farlo affrettatamente; vuol dire non trasformare il “sapere umano” in un “sapere assoluto”, la scienza in “sapienza profetica”. Falconara ha subito e subisce il “ procedimento del dogmatismo” e il cittadino, per difendersi, deve appoggiarsi ed esercitare , in qualunque situazione, lo spirito critico e quando il procedimento dogmatico viene assunto dal potere politico, come mezzo di governo, la resistenza, per l’uomo di cultura, diventa un dovere oltre che morale anche politico che rientra perfettamente nel concetto di una politica della cultura.


Falconara: Sansò ''La competenza è il 'saper fare'. Non c’è politica senza cultura''
POLITICA

Falconara: Sansò ''La competenza è il 'saper fare'. Non c’è politica senza cultura''

17.01.2014 17:19 3
comunicato stampa

Si è detto e ridetto, si è parlato e straparlato “il nostro è un Comune virtuoso”; si è recitato di soggetti eretti a “statisti”, di figuri quali “condottieri e leader“, di “soloni” capaci di offuscare i padri fondatori della Repubblica, di personaggi capaci, preparati, dalle argomentazioni rigorose, ingredienti chiave delle scelte pubbliche, similari alla figura dell'illustre statista Alcide De Gasperi e...poi si è vista tanta mediocrità.

Quale mistificazione a fronte della ricerca e verifica accurata dei fatti! Quale umiltà! Solo tanta malinconia che assale il buon padre di famiglia alla luce della verità, della realtà delle cose che annichilisce il buon senso e la ragione. Falconara vive da decenni nell’inedia, nella stanchezza di una cultura senza libertà, senza spirito di verità, nella mistificazione e falsificazione di fatti e/o nelle storture dei ragionamenti. Da quanto emerge, da quanto è stato fatto sino ad oggi, possiamo dire di aver visto e preso atto di un misero zuccherino propinato ad arte ai falconaresi per le festività natalizie: la neve artificiale ha offuscato le menti, illudendo ancora le genti distogliendo quest’ultime dalle serie problematiche irrisolte che martirizzano da decenni la società locale. Non c’è competenza e il “saper fare” viene meno divenendo sistematica utopia. Si “recita bene, ma si razzola male”.

In primis manca la cultura e la verità, poi segue a pari merito il binomio scienza e sapienza e…il concetto di “una politica della cultura scialba e/o stantia e mediocre “ sale in cattedra. Contro i ragionamenti viziosi e gli avvitamenti strategici, l’uomo di cultura, dovrebbe essere portato a impiegare la esattezza del discorso e il rigore del procedimento logico che dovrebbe guidarlo nelle sue ricerche e nelle sue scelte. A ns parere appare inammissibile che si accettino, per ragioni e/o interessi politici, quei procedimenti falsificatori o quei ragionamenti viziati che dovrebbero essere posti al bando, così come appare a noi inammissibile che se ne faccia, inconsapevolmente o per ingenuità, banditore.

Cosi’ facendo lo spirito di verità può essere offeso e i problemi restano insoluti mentre il dogmatismo impera e gli esempi non sono mancati. E’ inutile ricordare che “cultura politica” significa non soltanto metodo e rigore nel lavoro intellettuale, ma anche cautela, circospezione, riserbo nel giudicare: vuol dire anche controllare tutte le testimonianze ed esaminare tutti gli argomenti prima di pronunciarsi e rinunciare a pronunciarsi piuttosto che farlo affrettatamente; vuol dire non trasformare il “sapere umano” in un “sapere assoluto”, la scienza in “sapienza profetica”. Falconara ha subito e subisce il “ procedimento del dogmatismo” e il cittadino, per difendersi, deve appoggiarsi ed esercitare , in qualunque situazione, lo spirito critico e quando il procedimento dogmatico viene assunto dal potere politico, come mezzo di governo, la resistenza, per l’uomo di cultura, diventa un dovere oltre che morale anche politico che rientra perfettamente nel concetto di una politica della cultura.

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