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Consorzio Marche Teatro: Bugaro 'Senza Regione non esiste la stabilità pubblica'

Giacomo Bugaro 5' di lettura Ancona 13/02/2014 - Ruolo della Regione nel nuovo Consorzio Marche Teatro. Se tale ruolo venisse meno e la Regione non avesse non avesse alcuna rappresentanza nell’Ente, come si evince dal nuovo Consiglio di Amministrazione approvato dal Comune di Ancona, quale giustificazione può essere addotta all’erogazione dell’importo straordinario di euro 900 mila finalizzato, in concorso con gli altri soci, al risanamento e alla ristrutturazione dell’ente.

Al presidente dell’Assemblea regionale delle Marche, Interrogazione a risposta orale su: “Consorzio Marche Teatro”.

Il sottoscritto Consigliere Regionale Premesso che il consiglio comunale di Ancona, ha approvato la nascita del “Consorzio Marche Teatro” formato da Fondazione Teatro delle Muse, Fondazione Città del Teatro – Teatro Stabile delle Marche e Inteatro;

il Consorzio ha un Cda composto da cinque membri: 2 espressi dal Comune di Ancona, di cui 1 con funzione di Presidente (Gabriella Nicolini), e Paolo Marasca, Assessore alla Cultura, (Consigliere); 1 membro espresso dalla Fondazione Muse (Franco Pietrucci, rappresentante associazione palchettisti);

1 membro espresso dalla Fondazione Le Città del Teatro – Teatro Stabile delle Marche (Guido Bucci, Commissario Straordinario Città del Teatro); 1 membro espresso da Inteatro (Daniele Carnevali, Vice Sindaco Comune di Polverigi);

la Regione Marche è socio fondatore della Fondazione Le Città del Teatro – Teatro Stabile delle Marche, soggetto ministerialmente riconosciuto quale Teatro Stabile Pubblico, il più alto riconoscimento ministeriale nel Teatro di Prosa;

la Fondazione Teatro delle Muse, ente cittadino del Comune di Ancona, non ha nessun riconoscimento ministeriale, ma ha usufruito di minime quote FUS relative alla “lirica ordinaria”; Inteatro, Associazione tra Comune di Ancona e Comune di Polverigi, ha attualmente un riconoscimento quale impresa di produzione;

il requisito fondamentale per un soggetto al fine di accedere alla “Stabilità Pubblica” è la presenza nella società di Regione, Provincia, Comune, quindi, senza la Regione non esiste la Stabilità Pubblica; in una recente comunicazione dell’ Assessore Marcolini al Direttore Generale dello Spettacolo dal vivo, Dott. Salvatore Nastasi, si evidenzia che “ La Regione chiede, come già richiesto dal Comune di Ancona, di poter considerare assolto il requisito in quanto Regione, Provincia e Comune sono fondatori e partecipanti alla Fondazione Le Città del Teatro che con uno specifico contratto di affitto/cessione di azienda prevede di confluire nella nuova realtà consortile trasferendole di fatto i requisiti posseduti”.

L’Assessore cioè mette a disposizione del nuovo Consorzio, di cui la Regione non fa parte e non ha rappresentanze nel cda, i requisiti fondamentali per il trasferimento della Stabilità Pubblica, ottenuta con grandi investimenti da parte della Fondazione Le Città del Teatro – Teatro Stabile delle Marche, al neonato Consorzio, impegnandosi a sostenere l’ attività di “ Produzione stabile della prosa”; a seguito delle criticità finanziarie evidenziate dal Teatro Stabile delle Marche, la Regione Marche ha agito mettendo in campo risorse secondo quanto previsto dall’ Art. 36 della LR 37/12 “ Assestamento di Bilancio 2012”:

1. La Regione, in qualità di socio fondatore, riconosce al Teatro Stabile delle Marche - Fondazione “Le Città del Teatro” l’importo straordinario di euro 900.000,00 finalizzato, in concorso con gli altri soci, al risanamento e alla ristrutturazione dell’ente, quali azioni necessarie alla costruzione di un polo produttivo teatrale regionale, al fine di consolidare il sistema regionale dello spettacolo ed in particolare le funzioni stabili di produzione della prosa con le specifiche caratteristiche culturali, artistiche e sociali, così come individuate e sostenute dal Ministero per i beni e le attività culturali. 2. Per gli interventi di cui al comma 1, si provvede mediante le risorse iscritte a carico dell’UPB 53105 dello stato di previsione della spesa. Da affermazioni dello stesso Assessore sembrerebbe che quote dello stanziamento sopracitato siano già state erogate al Teatro Stabile delle Marche, ma nessun piano di risanamento o ristrutturazione dell’ Ente, così come previsto dall’ art. 36, risulta essere stato posto in essere, tanto che la stessa Corte dei Conti, che già aveva rilevato criticità sui conti della Fondazione Teatro Stabile delle Marche e sulla Fondazione Muse, ha manifestato forti perplessità anche in merito alla sostenibilità del nuovo soggetto Consorzio Marche Teatro

Tutto ciò premesso INTERROGA Il Presidente della Giunta Regionale per conoscere

1) Quali sono le specifiche del contratto di affitto/ gestione di azienda del Teatro Stabile delle Marche al Consorzio Marche Teatro citate nella lettera inviata al Dipartimento Spettacolo dal Vivo e da quale organo sono state quantificate.

2) In relazione all’ erogazione di parte del contributo straordinario previsto dalla LR 37/12, a quanto corrispondono precisamente le somme già erogate al Teatro Stabile delle Marche e quali atti volti al risanamento e ristrutturazione dell’ azienda (Che non appaiono esistere ) sono stati presentati a supporto di tali esborsi che appaiono gravemente illegittimi e in violazione della norma autorizzatoria.

3) Qualora si arrivasse alla messa in liquidazione del Teatro Stabile delle Marche, con il conseguente trasferimento della stabilità al neo consorzio, in cui la Regione non ricopre nessun ruolo e non ha nessuna rappresentanza, come si giustificherebbe l’esborso delle somme di cui sopra.

4) Quali atti formali, che non appaiono sussistere, sono stati approvati per autorizzare l'assessore ad avallare una tale anomala situazione in maniera così informale ed illegittima Giacomo Bugaro


da Giacomo Bugaro
vice presidente Assemblea legislativa delle Marche




Questo è un comunicato stampa pubblicato il 13-02-2014 alle 16:22 sul giornale del 14 febbraio 2014 - 1260 letture

In questo articolo si parla di attualità, regione marche, politica, giacomo bugaro, Nuovo Centro Destra

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