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Cittadella Giudiziaria: La Tua Ancona, 'Basta arroganza e pressapochismo'

Italo D'Angelo 2' di lettura Ancona 14/02/2014 - E’ comprensibile lo sdegno e l’indignazione dei vertici della Magistratura marchigiana per l’irrituale quanto irritante comportamento del Sindaco e della Giunta comunale sulla Cittadella Giudiziaria.

La proposta di localizzarla presso l’ex Savoia è stata frutto di un doveroso approfondimento e un’adeguata partecipazione democratica ed è stata ritenuta utile e conveniente per il Comune, la Provincia e la Corte di Appello.

Le Commissioni Consiliari presiedute da Consiglieri PD Benadduci e Rossi hanno fatto audizioni dei rappresentanti dell’Avvocatura (l’unica a manifestare critiche e riserve), dei rappresentanti sindacli dei lavoratori e riscontrando persino la diponibilità e la partecipazione diretta del Presidente della Corte d’Appello.

La proposta avanzata dall’allora Sindaco, dagli Assessori Pasquini e Bieckar è stata condivisa anche dalla Presidente della Provincia Patrizia Casagrande: tutti esponenti del PD che hanno motivato la scelta sostenendo che avrebbe determinato: - economie di spesa in quanto i rimborsi ministeriali sarebbero aumentati; - la valorizzazione dello stabile del Viale della Vittoria; - il recupero del fabbricato delle Palombare, sede del Giudice di Pace, da destinare ad uso dei servizi per i cittadini del quartiere in fase di espansione demografica; - il recupero di diseconomie dovute alla localizzazione sparsa degli Uffici e una migliore funzionalità dei servizi per i cittadini e gli operatori di giustizia. La Giunta ha deciso: “contrordine” senza coinvolgere minimamente il Consiglio, né la Provincia, la Magistratura, l’Avvocatura e le Organizzazioni Sindacali dimostrando arroganza e pressapochismo. Ed esponendo il Comune all’ennesima magra figura.

Da parte nostra avanziamo una proposta precisa: si convochi con urgenza la Commissione consiliare e la Giunta venga a relazionare per verificare i pro o i contro del progetto di localizzazione all’ex Savoia, coinvolgendo nuovamente la partecipazione della Magistratura, della Provincia e dell’Avvocatura e dei Sindacati e per verificare eventuali soluzioni alternative tenendo conto che c’è un immenso patrimonio pubblico inutilizzato, anche della Regione. Beni che si stanno ammalorando inutilizzati mentre si spendono ingenti risorse per gli affitti passivi. Con la partecipazione attiva e non con la supponenza con cui il Sindaco e la Giunta si sono mossi del tutto incautamente. E, possibilmente, evitando risposte puerili del tipo: non è compito nostro o è tutta colpa della vecchia Giunta.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 14-02-2014 alle 22:19 sul giornale del 15 febbraio 2014 - 914 letture

In questo articolo si parla di attualità, italo d'angelo

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