Il presidente della Regione Marche, Gian Mario Spacca sul memorandum con il gruppo Haier

Gian Mario Spacca 4' di lettura Ancona 01/03/2014 - La Regione è da sempre vicina alle imprese manifatturiere marchigiane, al punto da dover spesso subire anche accuse di un eccesso di attenzione, e opera da molti anni per sostenerle nei processi di internazionalizzazione. Sono fatti concreti e non annunci.

Un’azione coraggiosa e costante, realizzata spesso nella distrazione o nello scetticismo di molti - anche di associazioni di categoria – e i cui risultati sono più duri della pietra. Schiavoni sa che il trend dell’export delle imprese marchigiane è tra i migliori a livello nazionale e di gran lunga superiore alla media italiana. Nella nostra regione le esportazioni hanno registrato il +12,7% nei primi nove mesi del 2013 contro il -0,3% nazionale. Questi risultati sono sicuramente il frutto della qualità della produzione manifatturiera marchigiana e della capacità degli imprenditori, ma anche dell’attento lavoro di assistenza alle imprese della Regione Marche.

Non è un caso che il trend di partecipazione delle aziende alle attività di internazionalizzazione della Regione sia in continua crescita. Nel 2013 la Regione ha sostenuto oltre 3.000 imprese marchigiane per l’internazionalizzazione, con un incremento del +10% rispetto al 2012. Un’azione multicanale, fatta da assistenza tecnica e progetti strategici. Basti ricordare l’attivazione, in Paesi appunto come la Cina, di Punti di assistenza tecnica che offrono supporto alle imprese laddove singolarmente difficilmente riuscirebbero ad operare. Fa sobbalzare sulla sedia leggere invece che per Schiavoni la Regione stia facendo una politica di internazionalizzazione al contrario. Meraviglia assai che un Presidente di Confindustria, anziché congratularsi con la Regione per aver avviato un memorandum che prevede importanti opportunità per le imprese marchigiane con il gruppo mondiale leader degli elettrodomestici, Haier, si avviti in una riflessione rancorosa. Un memorandum che apre un focus importante su un settore, quello degli apparecchi domestici e professionali, che sta attraversando una fase difficilissima, non adeguatamente affrontata a livello di interventi e politica industriale nazionale. La Regione, al contrario, agisce e questo non può essere considerato una colpa.

Le Marche, ad esempio, hanno costruito il progetto nazionale di Piattaforma fisica di ricerca per gli apparecchi domestici e professionali che Mise, Miur, Ministero del Lavoro e Cnr hanno approvato, il cui finanziamento è previsto nel bilancio 2014. Hanno costruito con Confindustria nazionale le strategie operative per il consolidamento e lo sviluppo delle reti di impresa, i progetti di fabbrica intelligente e così via. Forse Schiavoni avrebbe potuto impiegare i suoi giorni per approfondire l’argomento. Avrebbe così scoperto che anche il memorandum “cinese” non fa altro che mettere ordine a rapporti già avviati dalle imprese marchigiane, tra cui molte aziende della provincia di Ancona, con la Cina e proprio con Haier.

E’ quindi un atto che ordina e razionalizza ciò che già si sta realizzando da molto tempo. Farà inoltre piacere a Schiavoni sapere che questo provvedimento ha già risvegliato l’attenzione verso le Marche di altri colossi del settore come Electrolux e Whirlpool che, sulla scia del memorandum con Haier, si sono messi già in contatto con la Regione per lo sviluppo di analoghe relazioni, riconoscendo il ruolo strategico del distretto marchigiano della meccanica. Il memorandum, infatti, è in una fase preliminare e se le imprese e le associazioni di categoria non sono state ancora coinvolte è solo perché si tratta di un capitolo dell’accordo istituzionale con lo Shandong, regione cinese con cui le Marche collaborano dal 1992. Come tale ancora confinato nell’ambito, appunto, dei rapporti istituzionali.

Per intenderci, lo Shandong è la stessa regione della Weichai che ha rilevato i cantieri navali del gruppo Ferretti che ha risolto gravi problemi di occupazione sia a Mondolfo che ad Ancona e con cui dovremo saperci relazionare negli anni a venire. Quanto al ruolo di Meccano contro cui il presidente di Confindustria punta il dito, è bene ricordare che il centro servizi collabora con più di 1.000 imprese associate o utilizzatrici. Come a dire: Meccano “è” le imprese, non “altro” rispetto alle imprese e Meccano, come dimostra la sua storia, saprà sicuramente presidiare gli interessi dell’industria regionale.

In ogni caso lunedì 10 marzo è già previsto l’incontro tra la Giunta regionale e il Presidente di Confindustria Marche Nando Ottavi: in quell’occasione offriremo un ulteriore chiarimento della strategia di internazionalizzazione e dei possibili sviluppi del memorandum con Haier e della Piattaforma fisica nazionale di ricerca per gli apparecchi domestici e professionali progettata dalla Regione Marche.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 01-03-2014 alle 20:10 sul giornale del 02 marzo 2014 - 1493 letture

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