Spacca al forum sulla cultura: 'Coinvolgere la comunità nella costruzione di una nuova forma di economia'

2' di lettura Ancona 01/03/2014 - “La Regione vuole condividere con tutta la comunità marchigiana, e non solo con gli addetti ai lavori, la riflessione sulla cultura e il suo legame con il turismo, l’ambiente, l’agricoltura.

E’ necessario uscire dalla torre d’avorio per estendere a più soggetti possibile questo messaggio di prospettiva affinché sia condiviso e sperimentato, soprattutto dai giovani. Perché ciò accada occorre consapevolezza delle opportunità di crescita, sviluppo, reddito e occupazione per il futuro, che tale prospettiva offre”. Così il presidente della Regione Marche, Gian Mario Spacca, nel suo intervento di sabato mattina al forum “Cultura come risorsa/come valore 2.0 - Le Marche laboratorio culturale per il Paese”.

“Diversi anni fa – ha detto Spacca – abbiamo avviato un progetto che puntava a fare della nostra regione un laboratorio in cui un nuovo motore di sviluppo affiancasse quello tradizionale manifatturiero. Una nuova forma di economia fatta da cultura, ambiente, territorio, nuova creatività che nasce dalla combinazione di tutti questi fattori. La Regione ha così avviato un grande investimento per la valorizzazione e il recupero dei beni culturali delle Marche: borghi, mura medievali, centri storici, teatri, chiese. Un patrimonio che, oggi, è in grado di creare ricchezza, reddito, occupazione nel settore culturale, a vantaggio di tutta la comunità marchigiana”.

Il percorso di valorizzazione avviato dalla Regione ha puntato anche ad accrescere la consapevolezza di sé da parte dei marchigiani. Obiettivo ricercato anche attraverso una sempre maggiore presenza delle Marche nel mondo: l’operazione con Dustin Hoffman e le grandi mostre di opere marchigiane all’estero (Russia, Cina, Canada, Stati Uniti, Argentina, ecc.) sono tasselli di questa strategia.

“Un percorso che vogliamo proseguire – ha aggiunto Spacca – e che va tenacemente consolidato anche attraverso l’incremento delle capacità imprenditoriali in questo settore. Occorre lavorare su nuovi progetti che aiutino a risolvere il vincolo delle risorse finanziarie nazionali in drastica riduzione. In questo senso la Regione vuole continuare ad aprirsi al mondo, cercare connessioni sui mercati internazionali. Le Marche godono di una straordinaria reputazione all’estero, dove c’è grande disponibilità da parte di istituzioni e privati a costruire con noi progetti e produzioni nel campo della cultura”.

Altro grande tema, l’utilizzo delle risorse europee della prossima programmazione 2014-2020 (un miliardo di euro per le Marche). Il Por, ad esempio, sarà utilizzato anche per progetti di crescita del settore cultura. “Nella dimensione europea – ha concluso – c’è un’altra grande prospettiva: la Macroregione adriatico ionica. Anche in questo caso sarà possibile proporre progetti in campo culturale”.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 01-03-2014 alle 16:09 sul giornale del 02 marzo 2014 - 1045 letture

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