Decoro urbano: Italia Nostra Ancona, 'Un problema di tutti. Da piazza del papa a...'

piazza del papa 2' di lettura Ancona 03/03/2014 - La Soprintendenza per i Beni Architettonici e per il Paesaggio delle Marche, in una nota inviata a tutti i sindaci delle Marche del 22 febbraio 2008, ha affermato che “La salvaguardia del patrimonio culturale viene comunque anteposta agli interessi specifici e particolari”.

Ciò in base alla Direttiva 9 novembre 2007 del Ministro per i Beni Culturali che ha ricordato come per gli articoli 10 e 52 del Codice per i Beni Culturali e Paesaggistici “il Comune, sentito il Soprintendente, individua le aree pubbliche aventi valore archeologico, storico artistico e ambientali, nelle quali vietare o sottoporre a condizioni particolari l’esercizio del commercio”. Come si capisce “il vietare o sottoporre a condizioni particolari l’esercizio del commercio” non è atto di discriminazione ma applicazione delle regole e norme per la tutela del patrimonio culturale sancito dall’art. 9 della Costituzione e previsto dalla legge approvata dal Parlamento Italiano (n.42/2004) che rappresenta gli interessi di tutti i cittadini.

Si ricorda come in Ancona sono molteplici le piazze del centro storico che attendono una sistemazione decorosa e rispettosa dei valori che sono propri della comunità nazionale e locale: vogliamo parlare delle auto in sosta, dei contenitori dei rifiuti, dei manufatti più o meno compatibili presenti a Piazza del Papa? Chi si è accorto che da anni la piazza è una Zona a Traffico Locale? E Piazza del Senato? E Piazza San Francesco? Con quale cadenza vengono effettuati i controlli da parte dei Vigili Urbani? Quante violazioni sono state rilevate nel 2013? Perché troviamo le “solite” macchine in piazza del Papa? Gli esercizi commerciali del centro storico ricavano larga parte dei ricavi proprio dalla loro collocazione in luoghi che hanno capacità di attrazione per il loro valore artistico e culturale.

Se annullassimo tale valore perché venire fino in centro a pagare le consumazioni, magari con un sovraprezzo motivato proprio dalla particolarità del luogo? Quindi ribadiamo l’invito al Comune a voler predisporre un Piano del Decoro Urbano da concordare con la Soprintendenza, per cui Italia Nostra ha già presentato una apposita proposta, da discutere con la cittadinanza; un esempio positivo è già avvenuto per il progetto di Piazza Cavour che va quanto prima portato alla conoscenza e all’apprezzamento della cittadinanza tutta.

Esigiamo l’impegno della amministrazione comunale a voler assumere come stella polare delle proprie scelte la tutela e la corretta valorizzazione del patrimonio culturale, artistico, archeologico, ambientale, mediante lo strumento di un piano del decoro urbano condiviso dalla cittadinanza tutta e non solo discussa con alcune categorie portatrici di interessi legittimi ma specifici e particolari.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 03-03-2014 alle 12:07 sul giornale del 04 marzo 2014 - 1211 letture

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