Le fragole riducono il colesterolo. La scoperta balzata alle cronache internazionali è dell'Univpm

Fragole 2' di lettura Ancona 09/03/2014 - Consumare fragole riduce il colesterolo. Questa è l’interessante verità messa in primo piano anche dalle principali testate di carattere internazionale quali Le Figaro e The Daily Telegraph.

Le fragole erano già conosciute per il loro potenziale antiossidante ma, per la prima volta, una ricerca pubblicata sul Journal of Nutritional Biochemistry firmata da importanti ricercatori italiani, ha dimostrato che questi frutti possono contribuire, in maniera concreta, a ridurre i livelli di colesterolo cattivo e di trigliceridi, migliorando quindi il profilo lipidico plasmatico generale o la funzionalità piastrinica e in questo modo contribuendo a ridurre i fattori di rischio cardiovascolare.

Lo studio è stato condotto su un gruppo di volontari sani che hanno consumato mezzo chilo di fragole al giorno per un mese. Il Prof. Maurizio Battino, direttore dello studio presso l’Università Politecnica delle Marche (Univpm), ha dichiarato che “si tratta delle prime evidenze in grado di confermare l’efficacia del ruolo protettivo dei composti bioattivi delle fragole, nel limitare alcuni importanti marcatori di rischio per le malattie cardiovascolari”.

Il Prof. Battino ha poi aggiunto che “non esistono, al momento, prove certe in grado di identificare quali composti delle fragole siano i diretti responsabili dei suddetti effetti benefici”; tuttavia “importanti studi epidemiologici già pubblicati e dati sperimentali in nostro possesso convergono indicando le antocianine, i pigmenti che offrono al frutto il colore rosso, come primi attori dell’intero processo”.

Il team che ha condotto la ricerca, composto da ricercatori dell’Univpm in collaborazione con colleghi delle Università spagnole di Granada, Siviglia e Salamanca, ha confermato in altri studi effettuati negli anni scorsi che mangiare fragole aiuta a proteggersi dai danni provocati dai raggi ultravioletti, rafforza i globuli rossi e migliora la cosiddetta capacità antiossidante del sangue, senza tralasciare la capacità di ridurre i danni che l’alcol può avere sulla mucosa gastrica.

Ulteriori conferme sulla validità di diete arricchite con particolari cultivar di fragole sono già state accettate in altre importanti riviste statunitensi ed europee; nel corso dell’anno, questa prestigiosa task-force internazionale vedrà pubblicata una serie di articoli, tra cui uno su Journal of Agricultural and Food Chemistry riguardo la capacità di difendere i tessuti da stress ossidativo prodotto dall’uso di farmaci xenobiotici e uno su “Food Chemistry” sull’aumento della funzione antiossidante in eritrociti e cellule mononucleate.








Questo è un comunicato stampa pubblicato il 09-03-2014 alle 02:01 sul giornale del 09 marzo 2014 - 1191 letture

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