D'Angelo (La Tua Ancona): 'Chiederò al Sindaco di fare un gemellaggio con Nairobi'

Italo D'Angelo 3' di lettura Ancona 09/03/2014 - Città che conosco bene per averla visitata alcune volte per raggiungere Watamu. Mi sono reso disponibile per un progetto a favore dei Samburu (tribù dei Masai). Ora ne farò partire un altro per Ancona.

A Nairobi nelle feste ci si veste il più elegante possibile, ma le scarpe (che spesso mancano o sono ciabatte) evidenziano la miseria. Ad Ancona pensiamo a Piazza Cavour - il progetto non mi dispiace - ma le strade restano inpercorribili e pericolose e gli incidenti, con l'estate, aumenteranno. Il Sindaco ringrazia i tecnici per averci lavorato. Un progetto in tre versioni. E i tecnici della edilizia e infrastrutture cosa dovrebbero fare?! Quello che manca a questa Amministrazione è la visione progettuale d'insieme e soprattutto le priorità da perseguire.

Per redigere il bilancio 2014 le aliquote verranno portate al massimo e comunicare ai cittadini che non aumenterà l' IMU prima casa significa mettersi una medaglia che spetta al Governo, ma non al Sindaco. Andrebbe perseguita una reale politica di razionalizzazione della spesa che non significa assumere altri dirigenti a suon di soldoni, arruolando anche qualche dirigente pensionato per pagarlo a contratto.

Ridurre la spesa significa fare una anagrafe degli impiegati per settore e distribuire i carichi di lavoro. E sopratutto attivare quei controlli che sono mancati e che hanno fatto spendere a qualche Amministratore soldi che non c'erano per acquistare palazzi fatiscenti come l'ex Angelini, i Mutilatini.... E che dire della Galleria ristrutturata con inaugurazione in pompa magna, brutta e piovosa più di prima?! Tante spese che oggi pesano sui cittadini ignari, vessati dalle tasse.

Amministrare significa anche condividere, mediare, correttezza nei rapporti, trasparenza ed onestà. Le buone idee sono di tutti e per questo il nostro colloquio con tutte le forze politiche verrà intensificato perché vogliamo capire il perché una città sia arrivata tanto in basso come decoro urbano, sicurezza urbana, assenza di lavoro. Sono stanco di sentir dire da qualche economista ai nostri figli: andate all'estero! Il futuro dei miei figli lo voglio costruire in Italia e ad Ancona. Una Città che, quando ho scelto come mia residenza ed alla quale ho dedicato 30 anni della mia vita, era bella, gradevole, accogliente e sicura.

Incominciamo ad aprire il Porto, prevediamo quella piattaforma logistica, corridoio verso Paesi comunque in sviluppo, utilizziamo fondi europei (a Bruxelles come Commissario ai Trasporti c 'è un deputato vicino a questa Regione e Città; usciamo dal campanilismo. Il Sindaco si abitui a parlare con tutte le Autorità, evitando gli scontri istituzionali ai quali abbiamo assistito in questi mesi. È fatica. Rinunci a fare l'avvocato e si dedichi finalmente al suo ruolo.

Così come i suoi Assessori part time o a doppio , triplo incarico. Cittadella giudiziaria si? Cittadella no. Dov'è il progetto preliminare dell 'opera? Come si passa da un milioneduecentomila a due milioni? E i rimborsi dal Ministero di Grazia e Giustizia? 30 milioni, no 20 , forse. 27! Numeri al lotto. A noi purtroppo risultano molti di meno, circa 6. I nostri uffici ci facciano leggere le carte, oltre a quelle preparate per la ricostruzione del Metropolitan. Dehors si? Dehors no. Uscita ad Ovest?! A quando il Consiglio aperto?! A quando la nomina del presidente dell'Autorità portuale commissariato nel maggio 2013? Troppi valzer, purtroppo, e , a ballare, - controvoglia - i cittadini di Ancona.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 09-03-2014 alle 15:52 sul giornale del 10 marzo 2014 - 1075 letture

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