Infrastrutture: uscita a Ovest e Autorità Portuale. Bugaro (Ncd): 'l’On. Agostinelli (M5S) è fuori strada'

Giacomo Bugaro 4' di lettura Ancona 13/03/2014 - Spiace rilevare che l’Onorevole Agostinelli del Movimento 5 Stelle ha inteso interpretare la ormai nota cultura disfattista del suo Movimento Politico assumendo posizioni improntate esclusivamente alla mera e vuota critica, rispetto a chi, al contrario, intende rilanciare la città di Ancona, il suo Porto e le attività ad esso legate.

La linea intrapresa dalla giovane Jesina sembra ricalcare, per modi e argomenti, quella di passati politici che vedevano il male anche laddove era vero il contrario, ma tant’è! Circa l’Uscita a Ovest avendo per le vie brevi nella mia veste Istituzionale interpellato l’Amministrazione del Ministero delle Infrastrutture ho notizia che nessuna richiesta di accesso agli atti circa la Convenzione di Concessione sottoscritta in data 18/12/2013 è stata inoltrata e di conseguenza, le considerazioni espresse dall’Onorevole Agostinelli si fondono su atti o di dubbia provenienza o in qualche modo avuti in maniera non ufficiale. Ciò detto, mi sento di confermare che la comunicazione dell’avvenuta sottoscrizione della Concessione è stata regolarmente inoltrata al CIPE, unitamente al fatto che il Piano Economico Finanziario dell’opera sarebbe stato aggiornato al momento dell’approvazione definitiva del progetto esecutivo, esattamente come previsto dalle norme contrattuali. A tal proposito si ricorda che essendo andata deserta la gara non era dovuta nessuna rivisitazione del Piano Economico da parte del soggetto Promotore, essendo rimasto lo stesso di quello messo a gara.

L’Onorevole Agostinelli critica pesantemente il mancato aggiornamento del Piano Finanziario, andando completamente fuori strada. Infatti, se si fosse percorsa la strada indicata dalla Grillina, il Piano sarebbe risultato illegittimo in quanto, in mancanza di altri partecipanti nella gara di aggiudicazione, il Promotore era necessariamente vincolato alla sua proposta presentata al momento della sua manifestazione pubblica di interesse e che evidentemente non poteva subire variazioni. Quanto al timore di ricadute sulle finanze pubbliche di eventuali squilibri che possano derivare dal rapporto costo di realizzazione/attività di gestione, ho ragione di affermare che è espressamente sancito che nessun aggravio per lo Stato può conseguire da tale eventualità. Sempre per rimanere in termini di vicende legate al Ministero delle Infrastrutture circa il rinnovo della Presidenza dell’Autorità Portuale, anche in questo caso attenzionato dall’Onorevole Agostinelli, val la pena ricordarLe (evidentemente o alla stessa Agostinelli o a qualche suo solerte consulente il fatto è sfuggito) che recentemente il Consiglio di Stato, con una nuova sentenza, è andato ad introdurre di fatto nuovi e più stringenti requisiti, non previsti nel testo di Legge, necessari ai candidati Presidenti delle Autorità Portuali per poter ricoprire tale carica.

Tutto ciò come è facilmente intuibile merita quindi ulteriori approfondimenti da parte del Gabinetto del Ministro, al fine di non inficiare le nomine, con tutto ciò che evidentemente può scaturirne essendo alla luce della predetta sentenza probabilmente cambiata l’interpretazione del quadro normativo di riferimento anche rispetto alle valutazioni che le Commissioni Parlamentari hanno già espresso sui nomi, frutto dell’avvenuto concerto fra il Ministro e il Presidente della Giunta Regionale. Comprendiamo bene infine, come una forza politica come quella a cui appartiene l’Onorevole Agostinelli che ha ripreso in larga parte la nota linea di contestazione portata avanti anche da settori della sinistra anconetana, possa trovare disappunto nel vedere che Ancona e il suo Porto si stanno concretamente aprendo al futuro introducendo i necessari criteri di concorrenza per una reale crescita della città, della Regione, della sua economia e della sua occupazione, recidendo così quella superata, dannosa ed anacronistica battaglia di retroguardia che ha rischiato di far perdere al nostro Porto e alla nostra comunità appuntamenti importanti.

Tutto questo sta divenendo oggi realtà grazie alla forte azione politico amministrativa del Ministro Maurizio Lupi tesa a realizzare nei tempi l’Uscita ad Ovest, mettendo così in condizioni il Porto di funzionare al meglio, di aprirsi al mercato ed alla concorrenza, mediante la realizzazione di nuovi spazi, valorizzando gli attuali (come auspicato anche da una recente mozione promossa dal sottoscritto e votata all’unanimità dall’Assemblea Legislativa delle Marche). Questa è la sfida del futuro, quella che noi, forza politica di responsabilità, intendiamo portare avanti, superando le resistenze di chi guarda all’amministrazione della cosa pubblica sempre dallo specchietto retrovisore.


da Giacomo Bugaro
vice presidente Assemblea legislativa delle Marche




Questo è un comunicato stampa pubblicato il 13-03-2014 alle 16:02 sul giornale del 14 marzo 2014 - 1100 letture

In questo articolo si parla di attualità, giacomo bugaro

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Andrea Bagnarelli

13 marzo, 23:52
Caro Bugaro immagino che lei non abbia pensato minimamente ai cittadini della palombella dove questa strada passerebbe a non più di 20 metri dai nostri balconi.
Soprattutto non ha pensato il tratto in frana, vuole far venire giù posatora?
A in mente un'ingresso in Ancona molto bello,3 ponti in meno di un 1 KM, si vergogni dello scempio che vuole portare avanti e pensi a un bel lungo mare che ad Ancona manca,e con l'occasione fa nche il sottopasso di via Conca che costa molto meno e si fa in meno tempo