Presentazione della ricerca del Censis “Identità e Valori nelle Marche”

Gian Mario Spacca 2' di lettura Ancona 17/03/2014 - “Un’indagine estremamente interessante. Da un lato ci rimanda un’immagine dei marchigiani inedita, dall’altra ci mostra quanto i cittadini abbiano bisogno di orientamento. Sono gli intellettuali, prima ancora che la politica, a doverlo offrire alla nostra comunità”.

Lo ha detto il presidente della Regione, Gian Mario Spacca, partecipando oggi ad Ancona alla presentazione della ricerca del Censis “Identità e Valori nelle Marche” commissionata dalla Fondazione Aristide Merloni.

“Dallo studio – ha detto Spacca - emerge il profilo della gente delle Marche. Le potenzialità molto positive, i valori di onestà, coesione, rispetto del territorio, laboriosità, disponibilità a cogliere i cambiamenti e interpretare i fattori innovazione. Un elemento su cui siamo chiamati a riflettere è l’assenza di rappresentanza che evidenziano le risposte degli intervistati. L’assenza, rivela il sondaggio, di soggetti collettivi con cui i marchigiani sentono di riconoscersi. E’ vero, il ruolo delle istituzioni nel soddisfare bisogni primari come la salute e l’istruzione viene riconosciuto, ma manca identificazione nell’interpretazione dei propri interessi”.

Il tema, dice Spacca, è dunque il bisogno di orientamento.“Prima ancora che con le categorie della politica – ha aggiunto – è possibile mettere in relazione tale bisogno con quelle del pensiero. Sono insomma gli intellettuali a dover costruire categorie di pensiero che devono svolgere un’azione di orientamento per la comunità”.

Un dato su cui Spacca ha poi invitato a riflettere è quel primo posto, tra le motivazioni che animano i marchigiani, rappresentato dal bisogno di “vivere una storia d’amore”. “Il 46% dei marchigiani – ha concluso – che indica questo bisogno quale priorità, è ben il 10% in più rispetto al dato nazionale. Quello che emerge è dunque un carattere sentimentale, addirittura romantico. Un’immagine inedita rispetto a quella che tradizionalmente identifica i marchigiani concreti e minimalisti. Emerge infine la forte attitudine a protestare e segnalare le disfunzioni vissute, a sottolineare soprattutto le carenze della pubblica amministrazione. Uno stimolo costante dell’opinione pubblica nei confronti delle istituzioni, che rende necessaria l’azione di buon governo se si vuole avere un minimo di consenso”.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 17-03-2014 alle 20:30 sul giornale del 18 marzo 2014 - 1079 letture

In questo articolo si parla di attualità, regione marche, gian mario spacca

Licenza Creative Commons L'indirizzo breve è https://vivere.biz/Z4f


Il fatto che i marchigiani desiderino vivere una storia d'amore, più degli altri italiani, non dipende da un carattere particolarmente sentimentale, ma da un disperato isolamento, dovuto all'assenza totale di collegamenti pubblici tra i piccoli centri e le aree metropolitane, e all'assenza di occasioni d'incontro comunitarie - i bei festival di teatro e cinema dei decenni scorsi, le squadre di basket e calcio formate dai campioni locali, come il cinema di qualità che si andava a vedere al centro cittadino, sono stati sostituiti da megaconcerti mordi&fuggi, dal modesto teatro di divi televisivi riservato alle anziane impellicciate, da un gioco in cui non si riesce a riconoscere l'identità cittadina, e dalle fredde e oscene multisala, sempre più disertate dal pubblico in età di "metter su casa".




logoEV