Rischio delle cadute dall'alto. Cimarelli (Anaci): 'Orgoglioso che la proposta di legge venga dalle Marche'

fiera della pesca 2' di lettura Ancona 18/03/2014 - Alla Fiera della Pesca l'approfondimento dell'Anaci sul tema degli incidenti in ambito lavoratorivo. Scende il numero delle denunce ma sale quello delle malattie professionali.

'Norme sulle misure di prevenzione e protezione dai rischi di caduta dall'alto da predisporre negli edifici per l'esecuzione dei lavori di manutenzione sulle coperture in condizioni di sicurezza'. Non è stato solo un modo per fare il punto sull'iter che accompagna la proposta di legge, già passata al vaglio della commissione regionale 'Territorio e ambiente', il convegno che si è tenuto domenica alla Fiera della Pesca. Organizzato dalla sezione marchigiana dell'Anaci (associazione nazionale amministratori condominiali e immobiliari) in collaborazione con l'Assemblea legislativa delle Marche, è stata l'occasione per aprire un focus sugli incidenti sul lavoro.

'Sono orgoglioso – ha detto il presidente regionale dell'Anaci Marco Cimarelli – che Anaci Marche sia stata la propositaria di questa legge che è un segnale di grande attenzione, per non abbassare la guardia verso dei pericoli costanti'. Le norme del nostro settore, ha detto Francesco Brunelli vice presidente nazionale vicario, 'ci vedono coinvolti, allo stato attuale in 604 provvedimenti. La materia è in continua evoluzione e anche la crescita dell'attenzione è esponenziale. Quindi Anaci ha bisogno di dare formazione e informazione'.

Nella regione sono presenti 98.860 aziende assicurate per un numero complessivo di circa 564mila lavoratori coperti da assicurazione Inail. Nel corso del 2012 si è avuta, rispetto all’anno precedente, una riduzione del 12,7% degli infortuni (20.338 casi) a fronte del dato medio nazionale che registra un calo del 9,5% (656.514 casi). Osservando il fenomeno nel quinquennio 2008-2012 si evidenzia che gli infortuni si sono ridotti di 10mila unità, corrispondente ad una contrazione del 33%, superiore a quella registrata in ambito nazionale (25%). Gli infortuni in edilizia sono stati nel 2013 1.630 contro i 1.944 dell'anno precedente.

Nello specifico 485 ad Ancona, 230 ad Ascoli Piceno, 139 a Fermo, 370 a Macerata e 406 a Pesaro-Urbino. Sono invece 1.370 gli infortuni definiti positivamente. Nel dettaglio: 415 ad Ancona, 183 ad Ascoli Piceno, 107 a Fermo, 314 a Macerata e 351 a Pesaro-Urbino. Le informazioni numeriche sono arrivate da Giuseppe Semeraro, cte regionale Inail, ma anche da Livio Corso. 'Cerchiamo di abbattere la soglia delle mille unità – ha detto quest'ultimo - questo è il nostro obiettivo benché sappiamo essere ambizioso'. Per la regione Marche era presente il consigliere regionale Umberto Trenta che ha tenuto a battesimo l'iniziativa e portato i saluti di quanti, compreso il collega Enzo Giancarli, si stanno battendo per rendere più rigorosa la materia a tutela di questo tipo di rischio.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 18-03-2014 alle 09:36 sul giornale del 19 marzo 2014 - 2320 letture

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