Passaggio auto nel Corso, Polenta (Verdi): 'Il ritorno al passato è sbagliato'

michele polenta 1' di lettura Ancona 24/03/2014 - Il ritorno al passato non è mai una soluzione; esso è invece è un modo per cercare più che altro di attirare l’attenzione su un determinato problema senza risolverlo veramente.

Questo è quello che pensano i Verdi di Ancona riguardo all’idea, esternata dal Vicepresidente dell’Assemblea Legislativa Bugaro, di riaprire parte di Corso Garibaldi al traffico. Nessuna città che possa dirsi al passo con i tempi permette più alle auto di passare in pieno Centro e non si capisce perché Ancona dovrebbe essere da meno. Con questa idea il gruppo sostiene pienamente il vicesindaco Sediari che ha dichiarato che Corso Garibaldi pedonalizzato è stata una conquista.

E che tale deve rimanere! Certo, bisogna ripensare una viabilità per il centro ma riaprire parte del Corso alle auto non risolverebbe nulla. Pensiamo invece a potenziare i parcheggi scambiatori, magari realizzandone uno anche in prossimità del porto come prospettato da molti in questi giorni.

“Il problema principale del Corso – dice il capogruppo in Consiglio comunale Michele Polenta – non sono tanto i parcheggi ma è la crisi generale che attanaglia il Paese. Questa si traduce in affitti dei locali più alti, nell’aumento dei prezzi delle merci e nelle ristrettezze economiche delle famiglie. Sperando che la crisi venga superata al più presto, quello che si potrebbe fare ora è ripensare la viabilità e creare attrazioni che portino gente e investimenti”.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 24-03-2014 alle 15:27 sul giornale del 25 marzo 2014 - 1960 letture

In questo articolo si parla di politica, Michele Polenta, verdi di ancona, verdi ancona

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STEFANO

25 marzo, 08:37
La riapertura di parte del Corso Garibaldi non è un ritorno al passato ma è la correzione di un gravissimo errore commesso tanti anni fa e che tutti abbiamo constatato. Avere traffico significa sì avere inquinamento ma anche gente per la strada che magari si ferma e fa acquisti nei negozi. Oggi Corso Garibaldi è tragico : negozi chiusi, quelli aperti vuoti o semivuoti, poca gente che passeggia ...
Piace così agli anconetani?

Caro Stefano è vero che il centro di Ancona è desolato ma il problema non sono le automobili per arrivare sopra i marciapiedi dentro i negozi delle griffe costose.
Ho vissuto quel periodo tanti anni fa e salvo qualche macchina di chi veniva da fuori c'era solo il disagio di chi voleva "farsi due vasche" in pace.
Oggi il problema principale sono i soldi che non ci sono come il lavoro quindi determinati negozi d'elite chiudono come sono chiusi in Ancona imprese storiche: aziende del porto, dei servizi, delle comunicazioni, riduzioni del pubblico impiego, .... la città è morta economicamente e, pertanto, non ha necessità di vestiti di grido. Forse il rilancio potrebbe partire da una riconsiderazione del turismo artistico e della tradizione ma Ancona è una città grezza che ancora non riesce ad integrare coloro che vengono da fuori. Penso che fra i politici locali oltre all'italiano come lingua veicolari poco conoscano un idioma diverso dal vernacolo locale.




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