Sanità ad Ancona tra futuro Ospedale dell'Aspio e Casa della Salute, Busilacchi: 'Sanità fulcro programmazione regionale'

Gianluca Busilacchi 1' di lettura Ancona 28/03/2014 - "La sanità pubblica fulcro della programmazione regionale". Così il Presidente della Commissione Salute della Regione Marche, Gianluca Busilacchi, che argomenta anche su Ancona.

"L’attuazione del Piano Socio Sanitario delle Marche valorizza appieno il ruolo del capoluogo regionale, prevedendo per l'ospedale di Torrette una funzione strategica nella erogazione di prestazioni di eccellenza, nell'INRCA la sede nazionale della Agenzia dell'invecchiamento, nel futuro ospedale di rete dell'Aspio un ruolo di erogatore di servizi di primo e secondo livello per tutta la popolazione dell'area metropolitana di Ancona e nella Casa della salute la presenza di servizi di prossimità di natura ambulatoriale e di primo intervento. La sanità pubblica è quindi il fulcro della programmazione regionale e della rete di servizi erogati da questi ospedali cittadini".

"Parallelamente la V Commissione sta affrontando, in accordo con la Giunta regionale, un ragionamento volto a contenere la mobilità passiva tramite la combinazione di offerta pubblica con quella privata. Laddove il pubblico non arriva è giusto, infatti, valutare la possibilità di allargare le convenzioni dei privati, se le maggiori risorse impegnate sono utili a contenere la spesa extraregionale, erogando un servizio più prossimo ai cittadini marchigiani. All'interno di questo ragionamento e non quindi in contrasto con l'offerta della sanità pubblica di Ancona, può essere collocata la riflessione legata alla valorizzazione di Villa Igea, struttura privata convenzionata con la Regione, e delle altre strutture private convenzionate di altre zone delle Marche".






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 28-03-2014 alle 16:08 sul giornale del 29 marzo 2014 - 2537 letture

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Strani innamoramenti della politica per la sanità privata.
Con un Piano socio sanitario da implementare che vede tutte le strutture pubbliche in sofferenza di prestazioni ai cittadini e un numero sempre più esiguo di personale specializzato si pensa ad aumentare le risorse per Villa Igea. La Casa di cura Ha già una sua collocazione nell'ambito della sanità convenzionata,
Grave è il riferimento al nuovo ospedale Inrca all'Aspio come se fosse la solo struttura prevista; ricordo che essa deve anche ospitare il nuovo ospedale di Osimo che nel frattempo si trova in condizione di sostanziale abbandono. O ce ne siamo dimenticati? stefano tenenti segretario generale fp cgil ancona

Nelle marche forti sono gli interessi della sanità privata e/o convenzionata della famiglia de benedetti inoltre bisognerebbe meglio analizzare i rapporti fra i singoli consiglieri e la proprietà di Villa Igea. Infatti tutti questi amori ideali verso la sanità privata non possono che nascondere "interessi istintivi" od "altri amori pruriginosi". Inoltre siamo in primavera è gli interessi e gli ormoni sono normalmente alti.