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comunicato stampa

Casa de Nialtri, 'Ritorsioni, malgoverno e interessi. Troppi'

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Emergenza abitativa
A due mesi dallo sgombero manu militari Casa de Nialtri torna a far parlare di sé. Nell’edificio abbandonato avrebbero hanno trovato posto “sbandati e tossicodipendenti” e pensare che secondo l’amministrazione dorica a marzo sarebbero dovuti iniziare i lavori per un centro per disabili.

Molto più celere invece sono state la repressione e le ritorsioni ai danni dei vari occupanti. Dopo la vicenda dell’espulsione di Maurice (scomparso nel nulla) è toccato a Gianluca che si è visto revocare gli arresti domiciliari. Verso di loro e verso chi si è stato coinvolto, va la nostra solidarietà. Sia Maurice sia Gianluca erano stati attivi nel movimento di lotta di Casa de Nialtri. Come dire: prima o poi chi ha l’ardire di opporsi all’arroganza del potere, viene punito. Specie se poi questo potere è messo in discussione. Specie se si rompono le uova nel paniere a chi con il problema dei senza casa, dei rifugiati e degli esclusi, vuole farci qualche profitto.

La solidarietà ha i suoi costi del resto, ed anche i suoi guadagni. Non pochi, e interessanti anche fuori Ancona, dato che a Jesi, nell’edificio dell’ex-Cascamificio, si vuole fare un centro di accoglienza. E forse non è un caso che sarà collocato proprio nella zona Sud della città, quella più povera, più a rischio, piena di migranti dove l’integrazione viene fatta a suon di telecamere per controllare, di fatto, come un grande fratello, il grande ghetto della città dello sport. Ma di questo già avevamo parlato in precedenza: trenta telecamere, soldi spesi male.

Federazione Anarchica Italiana: - Gruppo “Michele Bakunin” – Jesi - Gruppo “Francisco Ferrer” – Chiaravalle Gruppo Anarchico Kronstadt - Ancona



Emergenza abitativa

Questo è un comunicato stampa pubblicato il 13-04-2014 alle 16:55 sul giornale del 14 aprile 2014 - 1562 letture