Sace: cresce l'export marchigiano nei mercati emergenti trainati da moda e meccanica strumentale
Il gruppo assicurativo-finanziario italiano presenta ad Ancona i risultati di REthink studio previsionale sull’export e si confronta sulle sfide future con le imprese del territorio (Elica, Brandoni, Gatto e Schnell).
SACE, il gruppo assicurativo-finanziario che sostiene la crescita e la competitività delle aziende italiane, presenta oggi REthink, il Rapporto con le previsioni sui trend dell’export italiano per il 2014-2017, con un focus dedicato al tessuto imprenditoriale marchigiano.
“Sappiamo bene quanto sia importante oggi per un'azienda, per la sua stessa sopravvivenza, aprirsi ai mercati internazionali e provare ad intercettare le occasioni di business ovunque nel mondo esse si manifestino: e questo lo è anche per chi, come molti di noi, non sono sul mercato finale ma sono conto terzisti e fornitori – ha dichiarato Claudio Schiavoni, Presidente di Condindustria Ancona, all’apertura del Convegno -. Rispetto anche a solo qualche anno fa notiamo nelle nostre associate una maggiore propensione ad affacciarsi sui mercati esteri, a diversificare quelli di sbocco, laddove l’estero è già realtà, ed una maggior capacità ad operare in contesti lontani e spesso non facili, sia in termini commerciali che sotto il profilo del rischio paese. Operare all’estero, però, necessita di un’organizzazione stabile, preparata, di un’attenta pianificazione delle attività e, soprattutto, di una forte volontà e determinazione da parte da parte di noi imprenditori”.
“Le Marche stanno reagendo ma c’è ancora tanta strada da fare - ha spiegato Danilo Bruschi direttore della sede di SACE a Modena, responsabile Centro-Nord -. Per questo seguiamo le imprese di questa Regione da vicino con i nostri presidi di Pesaro, Ancona e Ascoli Piceno. E in questi anni siamo riusciti a sostenere i progetti di crescita all’estero non solo di grandi aziende e nomi noti del calibro di Biesse, Schnell, Elica e Renco, ma soprattutto un numero crescente di Pmi come Gatto, Brandoni, Eusebi Impianti e Faggiolati che ci hanno scelto come partner nei mercati emergenti”. L’export marchigiano nel 2013 ha messo a segno tassi di crescita molto positivi, pur presentando profonde differenze a livello settoriale. Le apparecchiature elettriche, nonostante rimangano uno dei settori di punta dell’economia regionale con livelli elevati di export (1,2 miliardi di euro nel 2013), nell’anno hanno fatto registrare un calo delle vendite estere su cui ha inciso prevalentemente il rallentamento della domanda nei mercati europei, primo bacino di sbocco per l’export di questo settore. Tra i comparti del Made in Italy tradizionale, invece, quello del tessile & abbigliamento è il principale motore dell’export regionale con un tasso di crescita del 5,3%, trainato soprattutto dalle vendite nei mercati asiatici (Cina, Giappone, India) e nei Paesi europei extra Ue (Turchia in primis). Su questa performance incide, in particolare, l’andamento del distretto delle Calzature di Fermo che, oltre ad essere nella top 30 dei distretti esportatori a livello nazionale, nel 2013 è cresciuto del 3,9% per 1,5 miliardi di euro di vendite. Anche la meccanica strumentale conferma livelli di export elevati e un tasso di crescita positivo per il 2013 (+8,1%), sostenuta dalle vendite in Nord e Sud America (Brasile, Messico) e dalla crescita nei mercati dell’Africa sub-sahariana che offrono un potenziale da sfruttare nei prossimi anni. Rilevazioni che trovano conferma nel Rapporto di SACE, che inserisce questi comparti nella classifica Top Sector, ovvero la classifica dei settori di punta per l’export italiano nei prossimi quattro anni (2014-2017): meccanica strumentale (+ 8,5) e tessile & abbigliamento (+7%), ma anche le apparecchiature elettriche (+8,8%). I migliori margini di crescita per l’export di questi settori proverranno dai mercati emergenti: non solo i Brics, ma anche diverse destinazioni meno battute (come Arabia Saudita, Cile, Emirati Arabi, Filippine, Indonesia, Taiwan) senza dimenticare i mercati avanzati già acquisiti (come gli Stati Uniti).(Esportazioni italiane di beni: opportunità settori/Paesi (media 2014-2017, mln di euro e var. %.Vedi tabella ndr)
Principali operazioni di SACE con imprese marchigiane. Solo nel 2013, oltre 500 imprese marchigiane hanno scelto SACE come partner per sostenere e sviluppare il proprio business: realtà di ogni dimensione, provenienti da un ampio spettro di settori, dal Made in Italy tecnologico a quello più tradizionale, che trovano le migliori opportunità nei mercati emergenti. Meccanica strumentale e impiantistica industriale SACE è da dieci anni ormai al fianco di Biesse, azienda pesarese attiva nella produzione di macchine per l’industria del mobile, del vetro e della pietra: ha assicurato per un valore complessivo di 10,6 milioni di euro 52 forniture di macchinari commissionati da imprese prevalentemente sudamericane. SACE ha assicurato diverse forniture di macchinari e impianti effettuate da Schnell, leader mondiale nella progettazione di impianti per la lavorazione del ferro per cemento armato, in mercati emergenti a elevato potenziale, quali Colombia, Messico ed Emirati Arabi. SACE ha garantito un finanziamento da 16 milioni di dollari erogato a favore di Renco per i lavori di costruzione di un hotel 4 stelle ad Erevan, in Armenia. Fondata nel 1979 a Pesaro, Renco è attiva nei servizi di progettazione ingegneristica e opera principalmente nell’impiantistica industriale. Apparecchiature elettriche SACE ha recentemente garantito un finanziamento destinato a sostenere le attività di Elica, leader mondiale nella produzione e commercializzazione di cappe aspiranti da cucina, di cui ha sostenuto, in passato, i piani di crescita in Estremo Oriente, garantendo i finanziamenti per l’acquisizione di una società cinese. Mobili, arredamento e design SACE ha garantito un performance bond emesso nell’interesse della Pmi marchigiana Gatto Cucine, per la fornitura di 1.692 cucine componibili del valore complessivo di 14 milioni di sterline per l’Olympic East Village di Londra. Con un impegno di oltre 240 mila euro, SACE BT ha assicurato le vendite in Gran Bretagna e Francia di Brandoni, Pmi attiva nella produzione e commercializzazione di radiatori di design.
Questo è un comunicato stampa pubblicato il 25-06-2014 alle 18:13 sul giornale del 26 giugno 2014 - 2018 letture
SHORT LINK:
https://vivere.me/6ny










