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Da pochi giorni il sito del consigliere regionale Paolo Eusebi ha una nuova struttura

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Da pochi giorni il sito del consigliere regionale Paolo Eusebi ha una nuova struttura. www.paoloeusebi.it è infatti diventato come una grande casa che ospita una famiglia numerosa, viva e dialogante.

Con tante stanze e anche tante finestre. I mobili e gli accessori vengono via via sistemati con il contributo costruttivo e critico di tutti i frequentatori del sito e più in generale di chi crede fermamente nel futuro del Paese, di Ancona e delle Marche. Nella rubrica “dilettanti allo sbaraglio” ci sono anche interventi sull’immigrazione, sull’immunità prevista per i neo senatori, sul matrimonio Etihad – Alitalia.

Su Ancona si segnala il pezzo che segue relativo al primo anno di attività dell’esecutivo di Palazzo del Popolo. Valeria Mancinelli. Sindaco di Ancona. Pd. Bilancio primo anno di sindacatura. Con la Mancinelli in conferenza stampa la capogruppo Loredana Pistelli ed il segretario comunale del Pd Pierfrancesco Benadduci. Il sindaco: “Le tensioni in maggioranza sono state sempre ipotetiche e lo dimostrano i fatti. Abbiamo ottenuto risultati tangibili grazie alla coesione: Chi non si accorge dei risultati è fazioso”. E sono stati rivendicati i lavori della galleria del Risorgimento, l’operazione Edma per il gas, il piano casa, le basi per il recupero dell’ex Metropolitan, la riqualificazione di piazza Cavour. Con l’impegno a portare entro l’anno in Consiglio waterfront e incompiute. Ma guarda!!! Tutta roba per la gran parte imbastita e cucita dalla vecchia giunta Gramillano. La Mancinelli ed i suoi alleati, succubi e proni, finora sono paradossalmente vissuti di rendita. Tolto di mezzo il nuovo che ruotava attorno al sin troppo mite Gramillano, il vecchio Pd si sta riprendendo la città puntando tutto sulla restaurazione da Ancien Régime, col serio rischio di un pernicioso ritorno alle vecchie pratiche delle consorterie (le nomine fatte insegneranno pur qualcosa). Su tutte e per tutte l’operazione Edma (Energia del medio Adriatico) che per le partecipate del capoluogo appare sempre più come un pericoloso gioco di scatole cinesi per sottrarre agli anconetani i loro gioielli di famiglia a prezzi da saldi. Ecco perché sono tanti, tantissimi i “faziosi” che ragionano con la propria testa. E stanno fortunatamente crescendo quanti si accorgono che l’azione di questa giunta non porta risultati ma anzi accentua il mesto e non inarrestabile declino della Regina del medio Adriatico.

RESTAURAZIONE Sempre sui fatti di casa Ancona, nel sito c’è spazio per ragionare finanche con humour sull’oltranzismo del presidente del consiglio comunale Milani, sul problema del trasferimento della mensa di Padre Guido e su quello del pattugliamento serale del capoluogo da parte dei vigili urbani.

A seguire i tre contributi. Marcello Milani. Esponente dei Verdi. Presidente del consiglio comunale di Ancona. Regolamento alla mano, un minuto per le interrogazioni, tre per la risposta di sindaco o assessori. Ecco, Milani memore d’essere anche presidente del CUS (Centro Universitario sportivo) ai tempi, al loro rispetto ha dedicato o meglio sta dedicando il proprio impegno amministrativo. Guai a sgarrare. Se in aula qualcuno si azzarda a sforare mal gliene incoglie. In ordine di tempo ne sa qualcosa il consigliere comunale Stefano Tombolini della lista Sessantacento che nonostante avesse sforato e fosse stato solennemente invitato per ben tre volte ad attenersi ai tempi stabiliti, si è appellato ad una minore rigidità, ad una maggiore flessibilità considerata l’importanza dell’argomento trattato. Nulla da fare: Milani non ha inteso ragioni: prima minaccia di espulsione poi ordine perentorio a lasciare l’aula consigliare di Palazzo Anziani. Prima che fossero i vigili urbani a provvedere, cum grano salis il consigliere Tombolini ha lasciato l’aula ben conscio che ad uscirne mortificata era la logica del buon senso e dell’equilibrio. Ed ovviamente la città di Ancona.

OLTRANZISTA Mons. Edoardo Menichelli. Arcivescovo di Ancona. «Chi vorrà spostare la Mensa del povero di Padre Guido dal centro di Ancona dovrà passare sul mio corpo». Nominato metropolita di Ancona-Osimo nel marzo del 2004 da Giovanni Paolo II, Mons. Menichelli apre così un fronte con il Comune di Ancona che avrebbe in animo di spostare la mensa dal centro città in una zona più decentrata. Alzo zero anche dal periodico della Curia, Presenza: «Inquieta che ci possa essere chi pensa ad una città più fruibile per i turisti allontanando i poveri dalla vista dei ricchi”. Come se non bastasse, nell’editoriale una toccatina tutta politica: «Ad Ancona la minoranza governa con l'astensione della maggioranza». Ci si riferisce al fatto che la mozione sul trasferimento (in aula fra qualche giorno), è stata presentata in commissione bilancio dalla rappresentante dei 5 stelle nonché relatrice della mozione ed è passata con l’astensione dei democrat. Nella mozione si ritiene inadeguata sia per i residenti, sia per gli utenti della mensa, l'attuale sede di via Pescheria, una traversa del centralissimo corso Mazzini prendendo anche atto della difficile convivenza dei fruitori la mensa con i commercianti e con il Museo della Città che è proprio lì a due passi. Nel testo si invita la maggioranza a individuare, prima del completamento dei lavori del Museo della Città, un immobile di proprietà del Comune dove appunto spostare la mensa. Insomma c’è aria di sfratto. E l’Arcivescovo proprio non ci sta. Anche perché occorre ricordare che la mensa del povero fu inaugurata il 4 aprile del 1938. Desiderio del fondatore padre Guido Costantini, frate minore il cui ricordo è fortemente presente nella memoria storica della città, non era solo quello di sfamare i corpi e di proteggerli dal freddo, ma anche quello di cercare di risolvere il grave problema della fame. Ragazzi e madri con bambini, gente emarginata, anziani soli e uomini disoccupati iniziarono a sedersi attorno ai tavoli della mensa di via Pescheria per un pasto caldo. E a distanza di 76 anni un pasto caldo ristora ancora vecchi e nuovi poveri.

Se la sentirà il sindaco Valeria Mancinelli di passare sopra il corpo dell’Arcivescovo? DA VEDERE Massimo Fioranelli. Comandante dei vigili urbani di Ancona. Uomo nato e cresciuto nella struttura. Profondo conoscitore dei problemi viabilistici e di sicurezza del capoluogo, il da poco nominato comandante torna a proporre un intervento sacrosanto. Torna infatti molto opportunamente e ragionevolmente ad annunciare la pattuglia notturna. Una esigenza manifestata da tempo anche perché alle 20 tutti i vigili del capoluogo sono a casa a rimirar le stelle. Per il controllo viabilistico in caso di necessità o per i rilievi in caso di incidente se la debbono sbrigare i carabinieri o la polizia stradale che, udite udite, deve arrivare da Fabriano o da Civitanova. Di certo una cosa per certi versi incredibile. Ecco allora che si torna alla carica per arrivare ad attivare un servizio indispensabile e quindi non più procrastinabile. Si dovrebbe partire con due o tre notti la settimana, sino a mezzanotte, in maniera strutturale con due pattuglie ed un ufficiale. Del resto è da anni che ci si prova. E’ sempre da anni che prefetto in testa chiedono una convinta assunzione di responsabilità da parte del Comune e quindi del corpo di polizia municipale di Ancona. Non a caso da parte del sindacato di polizia sarebbe sufficiente che i vigili si occupassero di viabilità e di incidenti anche di notte per alleggerire il compito di Polizia, Carabinieri e Guardia di Finanza che potrebbero invece ovviamente occuparsi a tempo pieno di ordine pubblico. Per i sindacati dei dipendenti comunali la solita solfa: la coperta del personale è corta e mettere in strada agenti dopo il tramonto non sarebbe possibile. I vigili sono pochi e sottopagati. Ora poi vi sono anche le ferie ed i servizi legati alla stagionalità, come la viabilità del porto e di Portonovo. Come se non bastasse c’è anche il nodo irrisolto della sicurezza degli stessi agenti oltre al sotto organico. Per carità, cose inconfutabili. Di fatto, però, il solito fuoco di sbarramento che da anni non permette la soluzione del problema. Ci vorrebbe po’ più di coraggio e maggiore determinazione. INSISTERE.

Si ringrazia per l’attenzione che vorrete prestare a questa nota. E comunque venite a visitare il sito. Troverete non poche sorprese.



Questo è un MESSAGGIO PUBBLICITARIO - ARTICOLO A PAGAMENTO pubblicato il 03-07-2014 alle 17:45 sul giornale del 04 luglio 2014 - 1384 letture