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comunicato stampa

Da Marina Dorica fino alle 2 sorelle: in barca a vela per imparare a lavorare insieme

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In barca a vela per imparare a lavorare insieme. L’esperienza di team Building dei Giovani Imprenditori di Ancona.

Condivisione, coraggio di mettersi in gioco, impegno, determinazione a raggiungere l’obiettivo, fatica, … tutto questo i Giovani Imprenditori di Confindustria Ancona l’hanno portato a bordo di due barche a vela, sabato 5 luglio, per un’esperienza indimenticabile di Team Building, coordinati da professionisti nella formazione come Istao - nella persona di Sabrina Dubbini - e da professionisti vincitori di note regate a livello internazionale come il team di Renato Casadei. Da Marina Dorica fino alle 2 sorelle, due barche a vela, ciascuna con a bordo 8 Giovani Imprenditori guidati e aiutati dagli altri membri dell’equipaggio, si sono sfidate in una gara/regata, affrontando insieme un’avventura nuova e dai risvolti imprevedibili.

Un’esperienza davvero unica – ha commentato la Presidente dei Giovani Maria Cristina Loccioni – che ci ha aiutato a rafforzare la coesione tra i componenti del gruppo, per essere sempre più compatti negli obiettivi da raggiungere e accrescere il nostro impegno sul territorio attraverso le nostre imprese. Per una volta non siamo andati in aula, ma abbiamo sperimentato sulla nostra pelle, con le nostre mani e con la nostra fatica concetti importanti fino ad oggi magari studiati sui libri. Che dal mondo della vela trasferiremo nelle nostre aziende con più consapevolezza”.

Ecco alcuni spunti gli imprenditori junior si son portati a casa: la leadership condivisa, che partendo da una leadership centralizzata mira a promuovere un modello organizzativo a stella marina, in cui i suggerimenti su come gestire i problemi possono provenire da ciascuno degli elementi del team, indipendentemente dal ruolo o dal grado ricoperto. Da qui deriva il rispetto per tutti e il coinvolgimento di ogni membro del gruppo nelle scelte, con la consapevolezza che il lavoro di ognuno è strettamente connesso a quello degli altri.

Quando sono stati commessi degli errori - ha spiegato la Loccioni - abbiamo imparato a trasformarli in occasione di recupero, di crescita e di rilancio motivazionale. Attraverso la pazienza, la centratura emozionale, la stabilità emotiva e caratteriale”.

In barca a vela è fondamentale saper passare rapidamente da un ruolo all’altro, uscendo continuamente dalle zone di comfort: questo stimola l’automotivazione e aiuta ad apprezzare le diversità come ricchezza ed elemento creativo per tutta l’organizzazione: la dimensione dell’accoglienza è saper superare i propri pregiudizi, le “barriere personali” e gli “off limits” mentali. I giovani hanno anche appreso a sviluppare l’abilità di previsione, l’intercettazione delle mosse altrui, la capacità di osservare e decodificare gli elementi naturali e artificiali sul momento, la capacità di scegliere, il coraggio di osare o restare a seconda di quanto valutato. Quanto di più attinente e più rappresentativo del compito di un imprenditore o manager nel contesto che stiamo vivendo oggi? E su tutto il divertimento, visto come una componente fondamentale dell’apprendimento. Trovare il momento per ironizzare, scherzare, ridimensionare, alleggerire le situazioni difficili diviene una delle doti di leader più apprezzate negli ultimi tempi.



Questo è un comunicato stampa pubblicato il 11-07-2014 alle 10:58 sul giornale del 12 luglio 2014 - 2854 letture