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Anche la Casa delle Culture sostiene gli occupanti di “Casa de’ nialtri 2.0”

casa de nialtri 1' di lettura Ancona 13/07/2014 - L’associazione Casa delle Culture di Ancona esprime solidarietà ai senza-casa e ai membri dell’associazione “Casa de’ nialtri”, che hanno occupato lo stabile dorico di via Cialdini per dare un tetto a chi non ce l'ha, utilizzando ancora una volta uno spazio pubblico abbandonato, stavolta di proprietà della Regione Marche.

Casa delle Culture segnala inoltre come sia in corso da alcuni decenni un depauperamento delle risorse pubbliche, a favore di soggetti privati, votati al profitto, contro cui si fa sempre più urgente da parte delle Istituzioni, esse stesse private di risorse fondamentali per i cittadini, l'adozione di nuove forme di co-gestione degli spazi pubblici abbandonati (sono decine solo quelli della Regione nel capoluogo marchigiano), in grado di trasformare, con metodi e pratiche già sperimentati altrove, occupazioni illegali in progetti legali e sostenibili, abbandonando la logica dello sgombero forzato, che non fa che alimentare disagio e instabilità.

Ci auguriamo che gli errori commessi nei mesi scorsi, sfociati nello sgombero militarizzato dell’ex-scuola di via Ragusa, tornata peraltro in un grave e allarmante stato di abbandono, non si ripetano e che si avvii in questa occasione, con tutte le Istituzioni preposte, gli enti, le associazioni e i cittadini, un percorso virtuoso, che porti alla riscrittura in chiave partecipata delle regole di assegnazione e gestione degli spazi pubblici abbandonati.

Associazione Casa delle Culture, per adesioni: info@casacultureancona.it






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 13-07-2014 alle 16:20 sul giornale del 14 luglio 2014 - 1305 letture

In questo articolo si parla di cultura, attualità, via ragusa, casa de nialtri

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