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comunicato stampa

Riforma camerale: agitazione, Giampieri incontra il personale

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rodolfo giampieri
Oggi martedì 15 luglio, anche a seguito della proclamazione da parte delle tre sigle confederali CGIL, CISL E dello dello stato di agitazione di tutti i dipendenti delle Camere di Commercio, il Presidente Rodolfo Giampieri con il Segretario Generale dell'Ente Michele De Vita ha incontrato tutto il personale della Camera di Commercio di Ancona e dell'Azienda Speciale Marchet per confrontarsi sugli effetti che deriverebbero dalla conversione del DL n. 90/2014 e dal Disegno di Legge del Governo per la riforma della Pubblica amministrazione.

All'attenzione delle Commissioni Parlamentari sono stati già portati argomenti a testimonianza delle possibili ricadute che il dimezzamento del diritto annuale dovuto alle Camere di commercio (art. 28 del DL n. 90/2014) potrà comportare sul bilancio dello Stato e sul sistema economico, dei territori e dell’intero Paese e questo nella "migliore" delle ipotesi, poiché lo scenario di recente prefigurato dal Disegno di Legge appare decisamente più negativo, paventando addirittura il trasferimento delle funzioni del Registro Imprese al Ministero dello Sviluppo Economico e annullamento totale del diritto annuale dovuto dalle imprese. I dipendenti camerali credono che forse nemmeno chi ne ha usufruito sino ad ora conosca appieno quanto e a quali livelli le iniziative e i contributi camerali coinvolgano il tessuto economico e persino sociale dei territori di riferimento.

La preoccupazione di lavoratori riguarda anche e soprattutto i posti di lavoro che andrebbero perduti a breve: in particolare quelli dei lavoratori che quelli di coloro che svolgono attività che verrebbero cancellate. C'è totale consapevolezza che le difficoltà in cui versa il Paese richiedano uno sforzo, un sacrificio per tutti e i dipendenti non intendono sottrarsi a questa fase di profonda riforma, del sistema camerale e più in generale della pubblica amministrazione.

É indispensabile, però, che venga chiarito il percorso, quale riforma si voglia e quali siano gli obiettivi. Lo Stato è una macchina complessa, il taglio del 50% del bilancio di un qualsiasi ente significherebbe decretarne la chiusura; e contemporaneamente la possibilità di squilibri nell’intero sistema e nel Paese. Alla crisi ormai quinquennale che ha incrementato, anno dopo anno, il numero dei disoccupati, in particolare dei giovani, ma anche un numero consistente di ultra quarantenni e ultra cinquantenni, non si può rispondere con provvedimenti legislativi che possono creare altri disoccupati. C'è bisogno di trasparenza, anche di intenti, la stessa trasparenza che il Governo giustamente chiede alla Pubblica Amministrazione.

Le Camere di commercio italiane hanno già intrapreso un percorso di importante ristrutturazione delle Camere di commercio italiane che si confida il Governo consenta ancora di poterlo realizzare. Le imposizioni calate dall'alto, la storia ci insegna, non hanno mai portato a risultati apprezzabili. Il Presidente si è impegnato a invitare nell'ambito del prossimo incontro il Consiglio camerale e tutte Categorie economiche ad esprimersi per la tutela del sistema camerale e del personale.



rodolfo giampieri

Questo è un comunicato stampa pubblicato il 15-07-2014 alle 17:11 sul giornale del 16 luglio 2014 - 3777 letture