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SPETTACOLI

19.08.2014 16:59
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dagli Organizzatori

Riapre per un giorno l'Ancona sotteranea del Forte Scrima

Poche città in Italia possono vantare un patrimonio storico militare paragonabile a quello di Ancona. Vestigia di opere di difesa di tutti i secoli sono sparse per tutto il territorio del capoluogo, testimonianza di come quel famoso porto naturale, l'ankon, su cui tutta la città si fonda, andasse appropriatamente difeso da ostilità diverse nei vari periodi storici.

Vicende di tradimenti istituzionali, rivolte popolari, ammutinamenti militari, assedi, difese, ma anche fondamentali eventi di rilevanza nazionale hanno avuto come cornice caserme, forti, mura tutt'ora esistenti. Numerosi testi sono stati scritti sulla formidabile piazzaforte anconetana -il nome del nostro lavoro si rifà ad uno di questi- e, nelle varie piante storiche della città tutt'ora in circolazione, le opere militari sono sempre in grande risalto. Importanza che oggi risulta fortemente declinata, come tutte le strutture in questione, cadute nell'oblio collettivo per scelte miopi delle amministrazioni locali dal dopoguerra ad oggi, probabilmente impegnate a sviluppare economicamente una città che subiva ripetute calamità naturali.

Il gruppo di lavoro I sedici forti di Ancona nasce lo scorso giugno 2014 con il preciso scopo di diffondere la coscienza dell'esistenza di imponenti opere militari nel capoluogo marchigiano. I risultati di una nostra ricerca su un campione di anconetani dimostrano come sia evidente la confusione tra Cittadella (fortezza) e Campo Trincerato (parco pubblico), ma anche come in pochissimi conoscano l'esistenza e l'ubicazione di Forte Umberto o le fondamentali vicende storiche legate all'ex Forte della Lanterna. E ancora: Ancona negli anni intorno all'Unità d'Italia era cinta dentro mura difensive che passavano per Piazza Cavour e che oggi, in parte, esistono ancora, ma in pochissimi sanno dove cercarne le tracce, pur magari passandoci affianco in auto tutti i giorni. In zona Posatora, un noto ristorante sorge proprio nelle caserme e nei locali adibiti a polveriera del Forte Scrima, ma non tutti sono in grado di riconoscerne le forme. I sedici forti di Ancona si propone di ripianare queste lacune.

Lo scopo è principalmente di natura culturale, senza dimenticare i possibili e probabili risvolti turistici. "Benvenuti ad Ancona, città dei 16 forti": potrebbe essere accolto così un visitatore della città; una caratteristica ben identificabile ed unica. In tale senso ci siamo mossi con il Forte Scrima. Questa opera, progettata dall'architetto Morando nel periodo immediatamente successivo all'Unità d'Italia, è oggi di proprietà interamente privata. Unendo il nostro entusiasmo alla sensibilità della proprietà del forte, siamo recentemente giunti ad un accordo di collaborazione che produrrà, il 22 agosto il nostro primo evento aperto alla cittadinanza. Dopo una accurata e quantomai faticosa pulizia, apriremo per la prima volta le gallerie sotterranee del bastione nordorientale del Forte Scrima. Trattasi di 17 affascinanti vani da 5 metri l'uno in buono stato conservativo, protette dal fossato da un possente muro spesso un metro su cui si aprono feritoie per l'artiglieria. La visita avverrà a piccoli gruppi dotati di torce per fendere l'oscurità che domina i locali. Dopo la visita alla galleria, i visitatori verranno condotti direttamente sul fossato, accuratamente pulito, per rendersi conto di dove hanno camminato un attimo prima. Nel frattempo, le guide de I Sedici forti di Ancona racconteranno la storia del forte e quella strettamente collegata di Ancona nel Risorgimento e del suo prestigioso rango di piazzaforte di prima classe. L'appuntamento è il 22 agosto dalle ore 19 al parcheggio de Il Forte dei Pirati.

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19.08.2014 16:59 3
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Riapre per un giorno l'Ancona sotteranea del Forte Scrima

Poche città in Italia possono vantare un patrimonio storico militare paragonabile a quello di Ancona. Vestigia di opere di difesa di tutti i secoli sono sparse per tutto il territorio del capoluogo, testimonianza di come quel famoso porto naturale, l'ankon, su cui tutta la città si fonda, andasse appropriatamente difeso da ostilità diverse nei vari periodi storici.

Vicende di tradimenti istituzionali, rivolte popolari, ammutinamenti militari, assedi, difese, ma anche fondamentali eventi di rilevanza nazionale hanno avuto come cornice caserme, forti, mura tutt'ora esistenti. Numerosi testi sono stati scritti sulla formidabile piazzaforte anconetana -il nome del nostro lavoro si rifà ad uno di questi- e, nelle varie piante storiche della città tutt'ora in circolazione, le opere militari sono sempre in grande risalto. Importanza che oggi risulta fortemente declinata, come tutte le strutture in questione, cadute nell'oblio collettivo per scelte miopi delle amministrazioni locali dal dopoguerra ad oggi, probabilmente impegnate a sviluppare economicamente una città che subiva ripetute calamità naturali.

Il gruppo di lavoro I sedici forti di Ancona nasce lo scorso giugno 2014 con il preciso scopo di diffondere la coscienza dell'esistenza di imponenti opere militari nel capoluogo marchigiano. I risultati di una nostra ricerca su un campione di anconetani dimostrano come sia evidente la confusione tra Cittadella (fortezza) e Campo Trincerato (parco pubblico), ma anche come in pochissimi conoscano l'esistenza e l'ubicazione di Forte Umberto o le fondamentali vicende storiche legate all'ex Forte della Lanterna. E ancora: Ancona negli anni intorno all'Unità d'Italia era cinta dentro mura difensive che passavano per Piazza Cavour e che oggi, in parte, esistono ancora, ma in pochissimi sanno dove cercarne le tracce, pur magari passandoci affianco in auto tutti i giorni. In zona Posatora, un noto ristorante sorge proprio nelle caserme e nei locali adibiti a polveriera del Forte Scrima, ma non tutti sono in grado di riconoscerne le forme. I sedici forti di Ancona si propone di ripianare queste lacune.

Lo scopo è principalmente di natura culturale, senza dimenticare i possibili e probabili risvolti turistici. "Benvenuti ad Ancona, città dei 16 forti": potrebbe essere accolto così un visitatore della città; una caratteristica ben identificabile ed unica. In tale senso ci siamo mossi con il Forte Scrima. Questa opera, progettata dall'architetto Morando nel periodo immediatamente successivo all'Unità d'Italia, è oggi di proprietà interamente privata. Unendo il nostro entusiasmo alla sensibilità della proprietà del forte, siamo recentemente giunti ad un accordo di collaborazione che produrrà, il 22 agosto il nostro primo evento aperto alla cittadinanza. Dopo una accurata e quantomai faticosa pulizia, apriremo per la prima volta le gallerie sotterranee del bastione nordorientale del Forte Scrima. Trattasi di 17 affascinanti vani da 5 metri l'uno in buono stato conservativo, protette dal fossato da un possente muro spesso un metro su cui si aprono feritoie per l'artiglieria. La visita avverrà a piccoli gruppi dotati di torce per fendere l'oscurità che domina i locali. Dopo la visita alla galleria, i visitatori verranno condotti direttamente sul fossato, accuratamente pulito, per rendersi conto di dove hanno camminato un attimo prima. Nel frattempo, le guide de I Sedici forti di Ancona racconteranno la storia del forte e quella strettamente collegata di Ancona nel Risorgimento e del suo prestigioso rango di piazzaforte di prima classe. L'appuntamento è il 22 agosto dalle ore 19 al parcheggio de Il Forte dei Pirati.


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Poche città in Italia possono vantare un patrimonio storico militare paragonabile a quello di Ancona. Vestigia di opere di difesa di tutti i secoli sono sparse per tutto il territorio del capoluogo, testimonianza di come quel famoso porto naturale, l'ankon, su cui tutta la città si fonda, andasse appropriatamente difeso da ostilità diverse nei vari periodi storici.

Vicende di tradimenti istituzionali, rivolte popolari, ammutinamenti militari, assedi, difese, ma anche fondamentali eventi di rilevanza nazionale hanno avuto come cornice caserme, forti, mura tutt'ora esistenti. Numerosi testi sono stati scritti sulla formidabile piazzaforte anconetana -il nome del nostro lavoro si rifà ad uno di questi- e, nelle varie piante storiche della città tutt'ora in circolazione, le opere militari sono sempre in grande risalto. Importanza che oggi risulta fortemente declinata, come tutte le strutture in questione, cadute nell'oblio collettivo per scelte miopi delle amministrazioni locali dal dopoguerra ad oggi, probabilmente impegnate a sviluppare economicamente una città che subiva ripetute calamità naturali.

Il gruppo di lavoro I sedici forti di Ancona nasce lo scorso giugno 2014 con il preciso scopo di diffondere la coscienza dell'esistenza di imponenti opere militari nel capoluogo marchigiano. I risultati di una nostra ricerca su un campione di anconetani dimostrano come sia evidente la confusione tra Cittadella (fortezza) e Campo Trincerato (parco pubblico), ma anche come in pochissimi conoscano l'esistenza e l'ubicazione di Forte Umberto o le fondamentali vicende storiche legate all'ex Forte della Lanterna. E ancora: Ancona negli anni intorno all'Unità d'Italia era cinta dentro mura difensive che passavano per Piazza Cavour e che oggi, in parte, esistono ancora, ma in pochissimi sanno dove cercarne le tracce, pur magari passandoci affianco in auto tutti i giorni. In zona Posatora, un noto ristorante sorge proprio nelle caserme e nei locali adibiti a polveriera del Forte Scrima, ma non tutti sono in grado di riconoscerne le forme. I sedici forti di Ancona si propone di ripianare queste lacune.

Lo scopo è principalmente di natura culturale, senza dimenticare i possibili e probabili risvolti turistici. "Benvenuti ad Ancona, città dei 16 forti": potrebbe essere accolto così un visitatore della città; una caratteristica ben identificabile ed unica. In tale senso ci siamo mossi con il Forte Scrima. Questa opera, progettata dall'architetto Morando nel periodo immediatamente successivo all'Unità d'Italia, è oggi di proprietà interamente privata. Unendo il nostro entusiasmo alla sensibilità della proprietà del forte, siamo recentemente giunti ad un accordo di collaborazione che produrrà, il 22 agosto il nostro primo evento aperto alla cittadinanza. Dopo una accurata e quantomai faticosa pulizia, apriremo per la prima volta le gallerie sotterranee del bastione nordorientale del Forte Scrima. Trattasi di 17 affascinanti vani da 5 metri l'uno in buono stato conservativo, protette dal fossato da un possente muro spesso un metro su cui si aprono feritoie per l'artiglieria. La visita avverrà a piccoli gruppi dotati di torce per fendere l'oscurità che domina i locali. Dopo la visita alla galleria, i visitatori verranno condotti direttamente sul fossato, accuratamente pulito, per rendersi conto di dove hanno camminato un attimo prima. Nel frattempo, le guide de I Sedici forti di Ancona racconteranno la storia del forte e quella strettamente collegata di Ancona nel Risorgimento e del suo prestigioso rango di piazzaforte di prima classe. L'appuntamento è il 22 agosto dalle ore 19 al parcheggio de Il Forte dei Pirati.

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