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ATTUALITà

20.08.2014 19:43
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da Andrea Raschia
FP Cgil

Appalto mense: Raschia (Cgil): "Il nostro appello non è caduto nel vuoto"

FP Cgil

Ormai è ufficiale: il nostro appello, il grido d'allarme, non è caduto nel vuoto. Anzi, ha prodotto un primo importante risultato. L'Associazione di imprese di Bergamo, protagonista -come si ricorderà- di un offerta a dir poco anomala se non scandalosa (come definire altrimenti il 23% di ribasso?) si è ritirata lasciando il campo alla seconda in graduatoria.

Si allontana dunque un'ipotesi dai contorni assai incerti, direi drammatici per i lavoratori coinvolti che hanno corso un rischio davvero terribile. Traggo la conferma che di fronte a questi delicati passaggi -mi riferisco alle forme si gestione di servizi alla persona- serve il massimo d attenzione, cautela e buonsenso. Non e affatto vero che esternalizzare sia la soluzione. Il pubblico gioca un ruolo fondamentale per la vita delle persone.

E in troppi, parlo in generale, in tutti questi anni hanno guardato al problema con colpevole superficialità. Per tornare al tema, ribadisco in conclusione, che si tratta di un primo risultato frutto della nostra azione che non verrà mai meno e che continuerà. Per quanto ci riguarda infatti la questione dell'organizzazione del lavoro nei centri cottura comunali rimane ancora aperta.

Preferirei che anche il Sindaco condividesse questo punto di vista senza che si renda necessario l'intervento di altri soggetti esterni. Credo infatti che l'attuale Sindaco sia la persona giusta per riprendere e riconsiderare l'intera questione. A patto che si avvii quel confronto che la FP CGIL rivendica da tempo dando vita a relazioni sindacali corrette e proficue.

Aprilo qui https://vivere.me/8KK
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Appalto mense: Raschia (Cgil): "Il nostro appello non è caduto nel vuoto"

FP Cgil

Ormai è ufficiale: il nostro appello, il grido d'allarme, non è caduto nel vuoto. Anzi, ha prodotto un primo importante risultato. L'Associazione di imprese di Bergamo, protagonista -come si ricorderà- di un offerta a dir poco anomala se non scandalosa (come definire altrimenti il 23% di ribasso?) si è ritirata lasciando il campo alla seconda in graduatoria.

Si allontana dunque un'ipotesi dai contorni assai incerti, direi drammatici per i lavoratori coinvolti che hanno corso un rischio davvero terribile. Traggo la conferma che di fronte a questi delicati passaggi -mi riferisco alle forme si gestione di servizi alla persona- serve il massimo d attenzione, cautela e buonsenso. Non e affatto vero che esternalizzare sia la soluzione. Il pubblico gioca un ruolo fondamentale per la vita delle persone.

E in troppi, parlo in generale, in tutti questi anni hanno guardato al problema con colpevole superficialità. Per tornare al tema, ribadisco in conclusione, che si tratta di un primo risultato frutto della nostra azione che non verrà mai meno e che continuerà. Per quanto ci riguarda infatti la questione dell'organizzazione del lavoro nei centri cottura comunali rimane ancora aperta.

Preferirei che anche il Sindaco condividesse questo punto di vista senza che si renda necessario l'intervento di altri soggetti esterni. Credo infatti che l'attuale Sindaco sia la persona giusta per riprendere e riconsiderare l'intera questione. A patto che si avvii quel confronto che la FP CGIL rivendica da tempo dando vita a relazioni sindacali corrette e proficue.


Appalto mense: Raschia (Cgil): "Il nostro appello non è caduto nel vuoto"
ATTUALITA'

Appalto mense: Raschia (Cgil): "Il nostro appello non è caduto nel vuoto"

20.08.2014 19:43 1
comunicato stampa

Ormai è ufficiale: il nostro appello, il grido d'allarme, non è caduto nel vuoto. Anzi, ha prodotto un primo importante risultato. L'Associazione di imprese di Bergamo, protagonista -come si ricorderà- di un offerta a dir poco anomala se non scandalosa (come definire altrimenti il 23% di ribasso?) si è ritirata lasciando il campo alla seconda in graduatoria.

Si allontana dunque un'ipotesi dai contorni assai incerti, direi drammatici per i lavoratori coinvolti che hanno corso un rischio davvero terribile. Traggo la conferma che di fronte a questi delicati passaggi -mi riferisco alle forme si gestione di servizi alla persona- serve il massimo d attenzione, cautela e buonsenso. Non e affatto vero che esternalizzare sia la soluzione. Il pubblico gioca un ruolo fondamentale per la vita delle persone.

E in troppi, parlo in generale, in tutti questi anni hanno guardato al problema con colpevole superficialità. Per tornare al tema, ribadisco in conclusione, che si tratta di un primo risultato frutto della nostra azione che non verrà mai meno e che continuerà. Per quanto ci riguarda infatti la questione dell'organizzazione del lavoro nei centri cottura comunali rimane ancora aperta.

Preferirei che anche il Sindaco condividesse questo punto di vista senza che si renda necessario l'intervento di altri soggetti esterni. Credo infatti che l'attuale Sindaco sia la persona giusta per riprendere e riconsiderare l'intera questione. A patto che si avvii quel confronto che la FP CGIL rivendica da tempo dando vita a relazioni sindacali corrette e proficue.

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