![]() |
|
ATTUALITà |
da FP CGIL Area Vasta 2 |
Fp Cgil AV2, 'Riorganizzazione aziendale non tarato sulle esigenze di salute dei cittadini' |
|
|
|
|
|
Il tentativo di "sbolognamento" di una parte consistente dei costi sul personale dall’Azienda Ospedali Riuniti di Torrette all'Area Vasta 2, attraverso la “cessioni di rami d’azienda” quali il SER.T. e la Centrale Operativa 118, nascosto dentro il concetto di “riorganizzazione interaziendale dell’Area Vasta 2 geograficamente intesa”, è il classico esempio di riordino tarato sugli interessi dei manager piuttosto che sui bisogni di salute dei cittadini.
|
|
| Aprilo qui https://vivere.me/8Lr | |
ATTUALITà
Fp Cgil AV2, 'Riorganizzazione aziendale non tarato sulle esigenze di salute dei cittadini'
Il tentativo di "sbolognamento" di una parte consistente dei costi sul personale dall’Azienda Ospedali Riuniti di Torrette all'Area Vasta 2, attraverso la “cessioni di rami d’azienda” quali il SER.T. e la Centrale Operativa 118, nascosto dentro il concetto di “riorganizzazione interaziendale dell’Area Vasta 2 geograficamente intesa”, è il classico esempio di riordino tarato sugli interessi dei manager piuttosto che sui bisogni di salute dei cittadini.
Operazione quindi iniqua.
Non si vuole certamente sostenere che il SER.T. oppure la Centrale Operativa 118 non siano servizi tipici di Area Vasta, ma se l'operazione viene condotta con queste modalità e in questo momento, non è possibile non associarla alle questioni economiche di rientro nei budget.
Appena ad aprile 2014, a seguito della firma del Protocollo d’Intesa Programmatico sul processo di riordino sanitario e socio-sanitario (delibera della Giunta Regionale n.149 del 17/02/2014), si era evidenziato la situazione economica di tutti gli Enti del S.S.R. marchigiano.
Mentre l’ASUR Marche (e quindi le Aree Vaste) erano praticamente in “pareggio di bilancio”, alle Aziende Ospedaliere Marche Nord ed AOU Ospedali Riuniti di Torrette, veniva richiesto, con scadenza 31/12/2015, il raggiungimento di un obiettivo con un ulteriore taglio di personale pari rispettivamente a 9.099.774,00 euro e 1.902.104,00 euro !
Costi che ora si vogliono “scaricare” sull’ASUR (Aree Vaste), utilizzando la “riorganizzazione”, che, a questo punto, è del tutto evidente, non è più pensata sui bisogni dei cittadini, bensì come salvacondotto per i manager aziendali !
Oppure, usando altre parole, l'operazione “cessione di rami d’azienda”, andrebbe semmai accompagnata dal chiarimento sulla copertura dei costi e non lasciata a futura memoria.
In questo contesto, l’Area Vasta 2, “subisce” l’imposizione, senza porre con la necessaria determinazione la copertura economica delle operazioni.
Brutta peraltro la modalità adottata, quella di "cessione di rami d'azienda", classica procedura usata dalle aziende private in senso stretto, tanto che, per garantire il mantenimento dei diritti del personale che viene traghettato, si deve far riferimento al codice civile ed all'art. 2112.
Rimane ferma la convinzione che il personale pubblico dipendente possa passare ad altro Ente invero con le normali procedure del decreto legislativo n.165/2001, in quanto trattasi di dipendenti del servizio sanitario regionale e/o nazionale.
Analoga operazione riguarderà la Struttura sanitaria ex Ospedale di Chiaravalle.
Si suppone che l'intenzione del Direttore Generale dell’AOU Torrette e del livello politico sia quella di utilizzare tale Struttura, oltre che come Casa della Salute, anche come RSA, e come luogo di produzione dei derivati del sangue di valenza regionale collegata al DIRMT, per le cosiddette cure intermedie.
Anche in questo caso Torrette utilizzerà il personale dell'attuale Struttura di Chiaravalle con la modalità della convenzione per le attività degli Ospedali Riuniti.
Perché tanta attenzione a quella che, dal punto di vista formale, potrebbe sembrare una semplice ridistribuzione (ma a somma 0) dei costi?
Il motivo è di palmare evidenza.
La Regione Marche, attraverso il Direttore del Servizio Sanità, Ciccarelli, sta attualmente elaborando una bozza di delibera rendicontante, in tabelle, le risorse economiche disponibili, non complessivamente determinate, bensì ripartite tra gli Enti del S.S.R. (ASUR-Aree Vaste, Azienda Torrette, Azienda Marche Nord, INRCA).
Significa che i piani di rientro che le singole macrostrutture dovranno fare per raggiungere l'obiettivo del vincolo sull'adeguamento della spesa del personale ("costo del personale anno 2004 con ulteriore riduzione dell'1,4%”) saranno riferiti ai singoli Enti, e quindi all'ASUR.
Ma ASUR significa Aree Vaste.
Il gioco a questo punto è fatto: più si “passa” ad altri i propri deficit di spesa, meno dolorosa diventa l'operazione di rientro.
I più letti della settimana
Fp Cgil AV2, 'Riorganizzazione aziendale non tarato sulle esigenze di salute dei cittadini'
Il tentativo di "sbolognamento" di una parte consistente dei costi sul personale dall’Azienda Ospedali Riuniti di Torrette all'Area Vasta 2, attraverso la “cessioni di rami d’azienda” quali il SER.T. e la Centrale Operativa 118, nascosto dentro il concetto di “riorganizzazione interaziendale dell’Area Vasta 2 geograficamente intesa”, è il classico esempio di riordino tarato sugli interessi dei manager piuttosto che sui bisogni di salute dei cittadini.
Operazione quindi iniqua.
Non si vuole certamente sostenere che il SER.T. oppure la Centrale Operativa 118 non siano servizi tipici di Area Vasta, ma se l'operazione viene condotta con queste modalità e in questo momento, non è possibile non associarla alle questioni economiche di rientro nei budget.
Appena ad aprile 2014, a seguito della firma del Protocollo d’Intesa Programmatico sul processo di riordino sanitario e socio-sanitario (delibera della Giunta Regionale n.149 del 17/02/2014), si era evidenziato la situazione economica di tutti gli Enti del S.S.R. marchigiano.
Mentre l’ASUR Marche (e quindi le Aree Vaste) erano praticamente in “pareggio di bilancio”, alle Aziende Ospedaliere Marche Nord ed AOU Ospedali Riuniti di Torrette, veniva richiesto, con scadenza 31/12/2015, il raggiungimento di un obiettivo con un ulteriore taglio di personale pari rispettivamente a 9.099.774,00 euro e 1.902.104,00 euro !
Costi che ora si vogliono “scaricare” sull’ASUR (Aree Vaste), utilizzando la “riorganizzazione”, che, a questo punto, è del tutto evidente, non è più pensata sui bisogni dei cittadini, bensì come salvacondotto per i manager aziendali !
Oppure, usando altre parole, l'operazione “cessione di rami d’azienda”, andrebbe semmai accompagnata dal chiarimento sulla copertura dei costi e non lasciata a futura memoria.
In questo contesto, l’Area Vasta 2, “subisce” l’imposizione, senza porre con la necessaria determinazione la copertura economica delle operazioni.
Brutta peraltro la modalità adottata, quella di "cessione di rami d'azienda", classica procedura usata dalle aziende private in senso stretto, tanto che, per garantire il mantenimento dei diritti del personale che viene traghettato, si deve far riferimento al codice civile ed all'art. 2112.
Rimane ferma la convinzione che il personale pubblico dipendente possa passare ad altro Ente invero con le normali procedure del decreto legislativo n.165/2001, in quanto trattasi di dipendenti del servizio sanitario regionale e/o nazionale.
Analoga operazione riguarderà la Struttura sanitaria ex Ospedale di Chiaravalle.
Si suppone che l'intenzione del Direttore Generale dell’AOU Torrette e del livello politico sia quella di utilizzare tale Struttura, oltre che come Casa della Salute, anche come RSA, e come luogo di produzione dei derivati del sangue di valenza regionale collegata al DIRMT, per le cosiddette cure intermedie.
Anche in questo caso Torrette utilizzerà il personale dell'attuale Struttura di Chiaravalle con la modalità della convenzione per le attività degli Ospedali Riuniti.
Perché tanta attenzione a quella che, dal punto di vista formale, potrebbe sembrare una semplice ridistribuzione (ma a somma 0) dei costi?
Il motivo è di palmare evidenza.
La Regione Marche, attraverso il Direttore del Servizio Sanità, Ciccarelli, sta attualmente elaborando una bozza di delibera rendicontante, in tabelle, le risorse economiche disponibili, non complessivamente determinate, bensì ripartite tra gli Enti del S.S.R. (ASUR-Aree Vaste, Azienda Torrette, Azienda Marche Nord, INRCA).
Significa che i piani di rientro che le singole macrostrutture dovranno fare per raggiungere l'obiettivo del vincolo sull'adeguamento della spesa del personale ("costo del personale anno 2004 con ulteriore riduzione dell'1,4%”) saranno riferiti ai singoli Enti, e quindi all'ASUR.
Ma ASUR significa Aree Vaste.
Il gioco a questo punto è fatto: più si “passa” ad altri i propri deficit di spesa, meno dolorosa diventa l'operazione di rientro.

