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CRONACA |
di Giampaolo Milzi |
Sale la febbre del Sup aspettando “Conero longest day 2015” |
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Sale la febbre del Sup aspettando “Conero longest day 2015”. Il 30 e 31 agosto a Portonovo le prove di selezione per la regata su tavola da surf con pagaia più lunga del mondo, 122 km Croazia-Ancona.
Sarà un fine settimana da aspiranti leoni marini. E mica si tratterà di un film, anche se l’evento che andrà in scena l’ultimo week end di agosto a Portonovo di Ancona strizza l’occhio alle romantiche e avventurose atmosfere di “Un mercoledì da leoni”, la pellicola girata nel 1978 da John Milius dedicata al mondo del surf che negli anni ‘60 ruotava vorticosamente attorno alle onde di Malibù. In realtà, sabato 30 e domenica 31 agosto, il link col surf c’entra a metà. Protagonista la mitica tavola. Ma niente vela, sarà spinta da una pagaia. E soprattutto, si spera, niente onde. Se il bollettino dei naviganti annuncerà mare piatto, le condizioni saranno ottimali per le gare di qualificazione di Stand up puddind (Sup) propedeutiche alla “Conero longhest day”, la mega regata di livello mondiale programmata per il 21 giugno 2015 sulla tratta di 122 km che unisce la Croazia a Portonovo. Gli organizzatori della società anconetana “Dadelaadequa” prevedono di superare la quota di 100 iscritti. Per lo più giovani, provenienti da varie località, anche estere. |
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CRONACA
Sale la febbre del Sup aspettando “Conero longest day 2015”
Sale la febbre del Sup aspettando “Conero longest day 2015”. Il 30 e 31 agosto a Portonovo le prove di selezione per la regata su tavola da surf con pagaia più lunga del mondo, 122 km Croazia-Ancona.
Sarà un fine settimana da aspiranti leoni marini. E mica si tratterà di un film, anche se l’evento che andrà in scena l’ultimo week end di agosto a Portonovo di Ancona strizza l’occhio alle romantiche e avventurose atmosfere di “Un mercoledì da leoni”, la pellicola girata nel 1978 da John Milius dedicata al mondo del surf che negli anni ‘60 ruotava vorticosamente attorno alle onde di Malibù. In realtà, sabato 30 e domenica 31 agosto, il link col surf c’entra a metà. Protagonista la mitica tavola. Ma niente vela, sarà spinta da una pagaia. E soprattutto, si spera, niente onde. Se il bollettino dei naviganti annuncerà mare piatto, le condizioni saranno ottimali per le gare di qualificazione di Stand up puddind (Sup) propedeutiche alla “Conero longhest day”, la mega regata di livello mondiale programmata per il 21 giugno 2015 sulla tratta di 122 km che unisce la Croazia a Portonovo. Gli organizzatori della società anconetana “Dadelaadequa” prevedono di superare la quota di 100 iscritti. Per lo più giovani, provenienti da varie località, anche estere.
Tutti appassionati del Sup, appunto, la nuovissima ed ultra emergente disciplina sportiva nata un ventennio fa alla Hawaii e da sei anni approdata con successo lungo le coste italiane, con Stand up canoisti soprattutto in Emilia Romagna, Lazio, Marche, e che qui da noi ha trovato nella spiaggia Capannina-Bonetti uno dei maggiori centri di ritrovo a livello nazionale. Entrare nell’élite di competitori che il giorno del solstizio d’estate dell’anno prossimo - da qui “Il giorno più lungo del Conero”, titolo della straordinaria manifestazione – non sarà certo un gioco da ragazzi. Procedere in piedi e in equilibrio su una tavola da surf per almeno un paio d’ore, potendo contare solo sulla propulsione di uno speciale remo azionato dalla forza delle braccia è tutto fuorchè una passeggiata. Servono preparazione fisica, spirito di sacrificio e tanta grinta. Ferree le regole. Un esempio? Gli stand up canoisti non possono stare in ginocchio o seduti per più di 5 minuti nell'arco di 1 ora, altrimenti rimedieranno una penalità di tempo.
Di tutto rispetto, 20 km, la distanza da coprire in mare. Suggestivo il percorso: partenza alle 9,30 dal lido della Capannina per arrivare a un boa posta a 500 metri dalla riva – quindi sterzata verso sud per raggiungere un’altra boa al largo di Sirolo – a questo punto dietrofront, per puntare dritti alla terza boa vicina alla statua della Madonnina che segnala la punta dello scoglio del Trave – e ancora, sempre a colpi di pagaia, fino alla boa n° 4 nelle acque antistanti Mezzavalle – infine l’ultimo tratto per tornare a 500 metri al largo della Capannina di Portonovo.
Ma come si fa per centrare l’obiettivo qualificazione? Questione di tempi di percorrenza e di percentuali. Un esempio: se il primo classificato impiegherà 100 minuti, saranno selezionati solo i regatanti che avranno coperto il giro di 20 km entro i 118 minuti. Classificazione automatica invece (senza prove in acqua), per coloro che presenteranno agli organizzatori curricula agonistici di un certo rilievo. Le iscrizioni sono possibili fino alla mattina del 30 agosto, richiesta la maggiore età, e per i 14enni l’autorizzazione dei genitori.
Tutte le informazioni sono disponibili nel sito web www.conerolongestday.com. Si potrà scegliere fra tre categorie: Sup agonisti assoluta individuale maschile con tavole da 12,6 piedi (circa 4 metri di lunghezza); Sup agonisti assoluta individuale maschile con tavole da 14 piedi (4,24 metri); Sup agonisti assoluta femminile. Prevista anche una regatata amatoriale di soli 5 km, non valida per la selezione. Le prove di selezione saranno seguite dalle barche appoggio degli organizzatori. Osservatore speciale della gara di qualificazione “Long distance 20 km Portonovo-Portonovo” del 30 e 31 agosto, Jacopo Bugatti, 47 anni, anconetano doc. Un tipo speciale davvero. Visto che lo scorso 21 giugno è finito nelle cronache mediatiche nazionali e internazionali per aver compiuto una traversata solitaria dalla Croazia a Portonovo. Roba da Guinness dei primati, un vero champion-pioniere del Sup.
“Sì. È stata una vera impresa, mi ci sono volute 22 ore e 50 minuti. Ma se il mare fosse stato più tranquillo avrei potuto far meglio – racconta Jacopo, membro di “Dadelaadequa” – Un’esperienza che, oltre ad accendere i riflettori sul fascino del Sup e lanciare definitivamente questa disciplina anche e soprattutto lungo la Riviera del Conero e la costa marchigiana, mi è servita come rodaggio e test personale per mettere in moto e oliare al meglio assieme ai miei amici la macchina organizzativa della straordinaria manifestazione del 21 giugno 2015”. Straordinaria davvero, visto che i 122 km di percorso dalla spiaggia di Saharun nell’isola croata di Dugiotoc fino a Portonovo di Ancona la renderanno la Sup regata di gruppo più lunga mai tentata nel pianeta nell’arco di 24 ore, superando anche la famosa “Molokai 2 Oahu”, che da quasi 20 anni si svolge alla Hawaii.
“In California c’è chi è riuscito a coprire 160 km, ma in tre giorni. Quindi la mia avventura del 21 giugno scorso di 122 km in una sola giornata è stato un record, anche se non ufficializzato. Ma l’anno prossimo lo difenderò con le unghie e coi denti stretti”, annuncia Jacopo lanciando la sfida. Per il “Conero longest day” 2015 sono previste 5 categorie: assoluta individuale, assoluta a squadre (massimo 3 membri che si alternano sulla tavola), individuale con tavole fino a 12,6 piedi, individuale con tavole dai 12,6 piedi ai 14 piedi (queste prime quattro divise in sezione maschile e femminile); individuale senza limiti di dimensione della tavola e con sistema di timone mobile, unica per uomini e donne. Al giorno più lungo in Sup Croazia - Ancona saranno ammessi 50 partecipanti. A questa quota di pionieri di gruppo si arriverà grazie a un secondo turno di gare di qualificazione, che si svolgerà il 2 e 3 maggio 2015, distanza di 20 km sempre Portonovo-Portonovo, con i Comuni di Ancona e Numana coinvolti in veste di patrocinatori.
L’auspicio popolare? Che “Dadelaadequa” e il “Conero longest day” sostenuto dalla MacroRegione Adriatico-Ionica diventino molto di più di sigle in slang dorico-inglese, ma siano elevate a spot-sportivi da cartolina globale dello Stand up pudding “made in Ancona”.
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Sale la febbre del Sup aspettando “Conero longest day 2015”
Sale la febbre del Sup aspettando “Conero longest day 2015”. Il 30 e 31 agosto a Portonovo le prove di selezione per la regata su tavola da surf con pagaia più lunga del mondo, 122 km Croazia-Ancona.
Sarà un fine settimana da aspiranti leoni marini. E mica si tratterà di un film, anche se l’evento che andrà in scena l’ultimo week end di agosto a Portonovo di Ancona strizza l’occhio alle romantiche e avventurose atmosfere di “Un mercoledì da leoni”, la pellicola girata nel 1978 da John Milius dedicata al mondo del surf che negli anni ‘60 ruotava vorticosamente attorno alle onde di Malibù. In realtà, sabato 30 e domenica 31 agosto, il link col surf c’entra a metà. Protagonista la mitica tavola. Ma niente vela, sarà spinta da una pagaia. E soprattutto, si spera, niente onde. Se il bollettino dei naviganti annuncerà mare piatto, le condizioni saranno ottimali per le gare di qualificazione di Stand up puddind (Sup) propedeutiche alla “Conero longhest day”, la mega regata di livello mondiale programmata per il 21 giugno 2015 sulla tratta di 122 km che unisce la Croazia a Portonovo. Gli organizzatori della società anconetana “Dadelaadequa” prevedono di superare la quota di 100 iscritti. Per lo più giovani, provenienti da varie località, anche estere.
Tutti appassionati del Sup, appunto, la nuovissima ed ultra emergente disciplina sportiva nata un ventennio fa alla Hawaii e da sei anni approdata con successo lungo le coste italiane, con Stand up canoisti soprattutto in Emilia Romagna, Lazio, Marche, e che qui da noi ha trovato nella spiaggia Capannina-Bonetti uno dei maggiori centri di ritrovo a livello nazionale. Entrare nell’élite di competitori che il giorno del solstizio d’estate dell’anno prossimo - da qui “Il giorno più lungo del Conero”, titolo della straordinaria manifestazione – non sarà certo un gioco da ragazzi. Procedere in piedi e in equilibrio su una tavola da surf per almeno un paio d’ore, potendo contare solo sulla propulsione di uno speciale remo azionato dalla forza delle braccia è tutto fuorchè una passeggiata. Servono preparazione fisica, spirito di sacrificio e tanta grinta. Ferree le regole. Un esempio? Gli stand up canoisti non possono stare in ginocchio o seduti per più di 5 minuti nell'arco di 1 ora, altrimenti rimedieranno una penalità di tempo.
Di tutto rispetto, 20 km, la distanza da coprire in mare. Suggestivo il percorso: partenza alle 9,30 dal lido della Capannina per arrivare a un boa posta a 500 metri dalla riva – quindi sterzata verso sud per raggiungere un’altra boa al largo di Sirolo – a questo punto dietrofront, per puntare dritti alla terza boa vicina alla statua della Madonnina che segnala la punta dello scoglio del Trave – e ancora, sempre a colpi di pagaia, fino alla boa n° 4 nelle acque antistanti Mezzavalle – infine l’ultimo tratto per tornare a 500 metri al largo della Capannina di Portonovo.
Ma come si fa per centrare l’obiettivo qualificazione? Questione di tempi di percorrenza e di percentuali. Un esempio: se il primo classificato impiegherà 100 minuti, saranno selezionati solo i regatanti che avranno coperto il giro di 20 km entro i 118 minuti. Classificazione automatica invece (senza prove in acqua), per coloro che presenteranno agli organizzatori curricula agonistici di un certo rilievo. Le iscrizioni sono possibili fino alla mattina del 30 agosto, richiesta la maggiore età, e per i 14enni l’autorizzazione dei genitori.
Tutte le informazioni sono disponibili nel sito web www.conerolongestday.com. Si potrà scegliere fra tre categorie: Sup agonisti assoluta individuale maschile con tavole da 12,6 piedi (circa 4 metri di lunghezza); Sup agonisti assoluta individuale maschile con tavole da 14 piedi (4,24 metri); Sup agonisti assoluta femminile. Prevista anche una regatata amatoriale di soli 5 km, non valida per la selezione. Le prove di selezione saranno seguite dalle barche appoggio degli organizzatori. Osservatore speciale della gara di qualificazione “Long distance 20 km Portonovo-Portonovo” del 30 e 31 agosto, Jacopo Bugatti, 47 anni, anconetano doc. Un tipo speciale davvero. Visto che lo scorso 21 giugno è finito nelle cronache mediatiche nazionali e internazionali per aver compiuto una traversata solitaria dalla Croazia a Portonovo. Roba da Guinness dei primati, un vero champion-pioniere del Sup.
“Sì. È stata una vera impresa, mi ci sono volute 22 ore e 50 minuti. Ma se il mare fosse stato più tranquillo avrei potuto far meglio – racconta Jacopo, membro di “Dadelaadequa” – Un’esperienza che, oltre ad accendere i riflettori sul fascino del Sup e lanciare definitivamente questa disciplina anche e soprattutto lungo la Riviera del Conero e la costa marchigiana, mi è servita come rodaggio e test personale per mettere in moto e oliare al meglio assieme ai miei amici la macchina organizzativa della straordinaria manifestazione del 21 giugno 2015”. Straordinaria davvero, visto che i 122 km di percorso dalla spiaggia di Saharun nell’isola croata di Dugiotoc fino a Portonovo di Ancona la renderanno la Sup regata di gruppo più lunga mai tentata nel pianeta nell’arco di 24 ore, superando anche la famosa “Molokai 2 Oahu”, che da quasi 20 anni si svolge alla Hawaii.
“In California c’è chi è riuscito a coprire 160 km, ma in tre giorni. Quindi la mia avventura del 21 giugno scorso di 122 km in una sola giornata è stato un record, anche se non ufficializzato. Ma l’anno prossimo lo difenderò con le unghie e coi denti stretti”, annuncia Jacopo lanciando la sfida. Per il “Conero longest day” 2015 sono previste 5 categorie: assoluta individuale, assoluta a squadre (massimo 3 membri che si alternano sulla tavola), individuale con tavole fino a 12,6 piedi, individuale con tavole dai 12,6 piedi ai 14 piedi (queste prime quattro divise in sezione maschile e femminile); individuale senza limiti di dimensione della tavola e con sistema di timone mobile, unica per uomini e donne. Al giorno più lungo in Sup Croazia - Ancona saranno ammessi 50 partecipanti. A questa quota di pionieri di gruppo si arriverà grazie a un secondo turno di gare di qualificazione, che si svolgerà il 2 e 3 maggio 2015, distanza di 20 km sempre Portonovo-Portonovo, con i Comuni di Ancona e Numana coinvolti in veste di patrocinatori.
L’auspicio popolare? Che “Dadelaadequa” e il “Conero longest day” sostenuto dalla MacroRegione Adriatico-Ionica diventino molto di più di sigle in slang dorico-inglese, ma siano elevate a spot-sportivi da cartolina globale dello Stand up pudding “made in Ancona”.

