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Portonovo, interventi: passa in aula il documento di maggioranza. L'ex Mutilatini resta nel piano vendite

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Consiglio dedicato a Portonovo, passa il documento di maggioranza che detta l'agenda degli interventi per la baia, bocciata invece la richiesta di Sel di togliere gli ex Mutilatini dal piano vendite del Comune. La seduta ad hoc chiesta dall'opposizione è stata affollata dagli operatori e dai comitati civici. Tra i temi centrali viabilità e parcheggi, il futuro dell'ex colonia estiva, i ripascimenti e l'arretramento degli stabilimenti dalla spiaggia. Duro il commento della minoranza. «La ricetta è sempre la stessa: privatizzazioni, ripascimenti e asfalto» criticano Sel e M5S.

Ad aprire i lavori, Aldo Roscioni, a nome del consorzio degli operatori La Baia. «Portonovo è l'immagine del mare delle Marche di cui ci si ricorda solo d'estate. Serve un tavolo permanente per la baia» ha spiegato il patron de La Fonte. «Portonovo ha bisogno di un progetto di lungo periodo – ha aggiunto Giorgio Pesaresi, ultimo presidente della società comunale Portonovo Srl -. Ad esempio: il campeggio La Torre, è in un degrado vergognoso. Ha ancora senso che sia comunale? Il campeggio Cònero da anni è sotto sequestro, va presa una decisione su cosa farci, non si può aspettare la prescrizione. La piazzetta è un brutto biglietto da visita che non rende onore alla bellezza della baia».

Il presidente del Parco del Cònero Lanfranco Giacchetti ha indicato la risorsa dei fondi europei, ricordando che Portonovo è un sito di interesse comunitario. «Il nostro slogan è meno auto e più persone» ha aggiunto Vitaliano D'Addato, Legambiente, rilanciando la battaglia per istituire l'Area Marina Protetta. Ma tra il pubblico si è vista anche una delegazione di pescatori e grottaroli contrari al parco marino e ai suoi divieti di pesca. Tra gli interventi anche quelli di Gabrio Orlandi per Italia Nostra, Franco Frezzotti di Slow Food, Massimo Mengarelli della coop pescatori, Fabio Fiori per la società pesca sportiva. Non è mancato il botta e risposta sul futuro di Mezzavalle. Secondo Roscioni è una spiaggia inaccessibile che va sfruttata meglio, gli ambientalisti invece mettono in guardia dalla commercializzazione della spiaggia libera. E il sindaco? «Le questioni sono chiare, le affronteremo. Come? Ho sentito molte idee, tante in antitesi tra loro. Convocheremo un tavolo che non sia uno sfogatoio o un'assemblea permanente, per trovare soluzioni tecniche adeguate» commenta Mancinelli.

Il Consiglio si è concluso quindi con l'approvazione del documento di maggioranza. Per i parcheggi i consiglieri chiedono di introdurre la tariffa oraria, trovare nuove aree di sosta a monte per evitare l'accesso delle auto alla baia e migliorare i collegamenti con i bus. La maggioranza impegna anche la giunta a ridisegnare la piazzetta, con un info poin per turisti, un presidio medico e servizi igienici, va approvato un nuovo piano particolareggiato della baia che preveda anche l'arretramento degli stabilimenti dalla linea di costa, i lavori di manutenzione e ripascimento delle spiagge vanno eseguiti entro e non oltre il 15 giugno di ogni anno, poi si vuole una migliore pulizia e sicurezza chiedendo più sforzi ai privati che vinceranno la gara per la gestione dei parcheggi e del campeggio La Torre, infine va trovata una convenzione con i volontari del Fai per aprire ogni giorno la chiesetta di Santa Maria.

Bocciata invece la mozione di Sel sulla questione ex Mutilatini. Il comitato Portonovo per tutti ha ribadito la contrarietà alla vendita. «Abbiamo raccolto mille firme a sostegno di un progetto per un recupero ad uso pubblico della struttura. Vogliamo essere un'energia positiva che collabora con il Comune» ha spiegato Andrea Fantini, portavoce del movimento. Non passa però la mozione dell'opposizione che chiedeva di cancellare dal piano delle vendite l'ex colonia estiva. «L'immobile è un patrimonio pubblico, che è costato alla collettività una somma consistente per l'acquisto – ha spiegato il sindaco Mancinelli -. Oggi, in questa penuria di risorse, dobbiamo decidere qual è il migliore impiego pubblico per questo valore economico. Certo, di questioni sociali drammatiche da risolvere ne abbiamo diverse». «Abbiamo chiesto di non vendere l'immobile e ascoltare le centinaia di persone contrarie alla svendita dell'ultimo baluardo pubblico in una baia ogni anno più privatizzata, ma non c'è stato nulla da fare» commentano Sel e M5S. «La colonia estiva è un'opera realizzata per uso sociale, non va data al privato per essere sfruttato in maniera aziendale, è un'opportunità di investimento culturale» ha aggiunto D'Angelo (La Tua Ancona).



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Questo è un articolo pubblicato il 05-09-2014 alle 00:02 sul giornale del 05 settembre 2014 - 1539 letture