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comunicato stampa

Tasi: Eusebi, "Esosa e cattiva con i più deboli ad Ancona"

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paolo eusebi

Con delibera n.45 del 19 maggio 2014 il Consiglio comunale di Ancona ha approvato l’aliquota Tasi e le possibili detrazioni. Una delibera proposta dalla giunta Mancinelli, una delibera fra le più penalizzanti d‘Italia.

Di certo una delibera estremamente punitiva che pone Ancona fra i capoluoghi regionali più esosi e meno attenti a garantire le fasce più deboli di chi a malapena possiede una casa ed ha un reddito particolarmente basso. Ci sono pensionati al minimo che pagano centinaia di euro per una casetta fatta con i risparmi e i sacrifici di una vita. Ebbene la Mancinelli se ne è bellamente infischiata ed è andata a fissare l’aliquota al 3,3 per mille stabilendo una detrazione di 100 euro per le rendite catastali dell’abitazione principale inferiore o eguale a 220 euro (stamberghe o poco più). Per le rendite catastali comprese fra 220 e 440 euro la detrazione si ricava con una piccola operazione 100 x (440 - rendita) : 220.

Oltre una rendita catastale di 440 euro non ci sono detrazioni. Non si guarda a famiglie più o meno numerose, a famiglie che in casa hanno anziani o diversamente abili, a famiglie monoreddito a bassa capienza. Insomma la giunta sì è bellamente infischiata delle difficili condizioni economiche dei propri cittadini. La prova lampante la si ha andando a vedere cosa hanno fatto altri comuni capoluogo, grandi e meno grandi. Dalla Capitale al più profondo sud. Leggere per credere. Leggere per capire quanto la Tasi ad Ancona sia deflagrante e quanto penalizzi la povera gente: Roma l’aliquota è del 2,5 per mille. Detrazione di 110 euro per rendite catastali fino a 450 euro, di 60 euro per rendite fra 451 e 650 euro, 30 euro gli immobili con rendita fra 651 e 1500 euro Milano l’aliquota è del 2,5 per mille. Detrazioni: 115 euro per rendite catastali fino a 300 euro, 112 euro per rendite fra 300 e 350 euro. Ma c’è di più: se il reddito del proprietario è sotto i 21mila euro le detrazioni previste sono le seguenti: 99 euro per rendite fra 351 a 400 euro, 87 euro per rendite fra 401 e 450 euro, 74 euro per rendite da 451 a 500 euro, 61 euro per rendite da 501 a 550 euro, 49 euro per rendite fra 551 e 600 euro, 24 euro per rendite fra 601 e 700 euro.

La detrazione è maggiorata di 20 euro per ogni figlio entro i 26 anni, fino a un massimo di 60 euro (quindi da tre figli in poi si aggiungono sempre 60 euro) Palermo l’aliquota è del 2,89 per mille. Detrazione di 100 euro per rendite catastali fino a 300 euro, e di 50 euro per rendite fra 301 e 400 euro. Ulteriore detrazione di 20 euro per ogni figlio minorenne, oppure disabile (a prescindere dall’età), per minori in affido familiare, e per soggetti passivi sopra i 70 anni Firenze l’aliquota è come quella di Ancona del 3,3 per mille ma... Detrazione di 170 euro per rendite catastali fino a 300 euro, di 140 euro per rendite fra 301 a 500 euro, di 100 euro per rendite fra 501 e 700 euro, di 70 euro per rendite da 701 a 1000 euro, di 30 euro per rendite da 1000 a 1200 euro. Si aggiunge una detrazione di 25 euro per ogni figlio sotto i 26 anni. Anche a Perugia l’aliquota è del 3,3 per mille ma, ancora ma... Detrazione di 110 euro per rendite fino a 300 euro, detrazione di 70 euro per rendite fra 301 e 450 euro. Trieste l’aliquota è del 2,5 per mille per rendite da 301 a 600 euro, con le seguenti detrazioni: 90 euro per rendite fra 301 e 400 euro, 60 euro per rendite fra 401 e 500 euro, 30 euro per rendite fra 501 e 600 euro. L’aliquota sale al 2,3 per mille per rendite superiori a 600 euro, con una detrazione di 30 euro se la rendita catastale è compresa fra 601 e 900 euro. TASI pari a zero per rendite catastali fino a 300 euro Catania l’ aliquota è del 3,3 per mille, con detrazione di 50 euro per le categorie A2 e A3.

Tasi pari a zero per prime case A4, A5 e A6 Verona l’aliquota è del 2,5 per mille con detrazione di 200 euro per rendita catastale fino a 350 euro, di 100 euro per rendite fra 351 e 600 euro, di 50 euro per rendite fra 601 e 750 euro. Padova si paga il 2,7 per mille ma per le rendite catastali fino a 600 euro la Tasi è pari a zero Prato l’aliquota è come quella di Ancona. Il 3,3 per mille ma anche qui: detrazione pari a 165 euro per rendita catastale fino a 299,99 euro, e di 80 euro per rendita fino da 300 a 599,99 euro Reggio Calabria e Campobasso l’aliquota è pari al 2,5 per mille Catanzaro hanno fatto il botto con l’aliquota massima dell’1,2 per mille che può scendere all’1 per mille per fabbricati rurali ad uso strumentale ed addirittura azzerarsi (così come si legge nella relativa delibera) per tutte le altre unità immobiliare e aree edificabili già assoggettati ad aliquota Imu del 1,06%; per le unità immobiliari adibite ad abitazione principale del soggetto passivo e classificata nelle categorie catastali A/1, A/8 e A/9 nonché per le relative pertinenze, atteso che le stesse sono già assoggettate ad aliquota IMU dello 0,6% Evangelicamente, beati gli ultimi saranno i primi. Ad essere i meno tartassati. Mentre Ancona ringrazia la Mancinelli e la sua maggioranza per il gentile...regalo.



paolo eusebi

Questo è un comunicato stampa pubblicato il 13-09-2014 alle 16:17 sul giornale del 15 settembre 2014 - 2062 letture