Ex Mutilatini, Univpm non interessata all’acquisto

rettore Sauro Loghi, Univpm 3' di lettura Ancona 30/09/2014 - Annuncio del Comitato Portonovo per Tutti dopo l’incontro col rettore. Nuovo invito al sindaco di Ancona: “Ritiri la casa colonica dalla lista dei beni alienabili e si adoperi per promuovere un investimento serio e importante per il bene comune della città”.

L’Università Politecnica delle Marche non è in alcun modo interessata ad acquistare o a partecipare all’acquisto della ex Casa dei Mutilatini a Portonovo. Lo ha specificato lunedì in una nota stampa il Comitato Portonovo per Tutti, dopo che lunedì pomeriggio cinque suoi esponenti, in delegazione, avevano incontrato il rettore della Univpm, prof. Sauro Longhi, proprio per ottenere un chiarimento sul presunto interesse dell’ateneo all’affare immobiliare, “interesse pubblicizzato da alcuni organi di informazione locale”.

L’acquisto dell’immobile di proprietà del Comune di Ancona, incluso nella lista di quelli municipali da mettere all’asta pubblica, non è preso in considerazione dall’Univpm nemmeno come “ipotesi, in quanto non è affatto contemplato nel piano edilizio dell’ateneo”, ha dichiarato il rettore ai delegati del Comitato. Che, “alla luce dell'esito dell’incontro, ribadisce l'invito al sindaco Valeria Macinelli, a ritirare gli ex-Mutilatini dalla lista dei beni alienabili e di adoperarsi per promuovere un investimento serio e importante per il bene comune della città”.

Ovvero, di valutare “il progetto di recupero e valorizzazione dell’edificio e del parchetto che lo circonda per uso culturale e sociale, coerentemente con quanto indicato nell'atto di acquisto effettuato dal Comune di Ancona nel 2005”. Il primo obiettivo del comitato resta quello di evitare che l’ex Casa colonica da anni inutilizzata (distribuita su due piani, per una superficie di 734 metri quadri) e la corte esterna (ampia 2400 mq) non vengano messe sul mercato secondo, appunto, le sole logiche di mercato. Col rischio che finiscano nelle mani di imprenditori o affaristi che puntino magari a trasformare l’edificio in un ristorante o in un albergo di lusso.

Secondo, contestuale obiettivo, “valutare possibili partnership con istituzioni ed enti per ottenere in concessione dal Comune gli ex Mutilatini, ristrutturare l’immobile come centro per servizi legati all’educazione ambientale, alla valorizzazione della nostra cultura gastronomica, all'escursionismo e lo scautismo, solo per fare alcuni esempi, grazie a un piano di sostenibilità economica che il comitato continua a mettere a punto”, ha ribadito Andrea Fantini, uno dei portavoce del comitato. Un piano, va ricordato, che punta anche al reperimento di Fondi Europei, inclusi quelli di tipo “Life”, prestiti della Banca Etica, azionariato popolare, compreso un minimo di coinvolgimento economico dello stesso Comune di Ancona. Proprio per ribadire questa strategia – forte di circa 1500 firme di cittadini – il Comitato Portonovo per Tutti intende rilanciare la petizione popolare e incontrarsi di nuovo con rappresentanti della Giunta municipale.

Tornando alla posizione dell’Univpm, il Dipartimento Scienze della Vita e dell’Ambiente (Disva) - così come la Regione Marche e il Parco del Conero - potrebbe entrare a far parte della cordata per la riconversione degli ex Mutilatini in struttura votata ad attività “verdi”. In particolare il Disva dell’Univpm è interessato ad organizzarvi attività convegnistica, di formazione ed educazione ambientale, in linea con la naturale vocazione dell’edificio, visto che si trova nella zona di riserva integrale della baia di Portonovo e del Parco.


di Giampaolo Milzi
    redazione@vivereancona.it





Questo è un articolo pubblicato il 30-09-2014 alle 17:30 sul giornale del 01 ottobre 2014 - 1668 letture

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