Acqua, Eusebi sugli aumenti in bolletta: 'I sindaci non possono non intervenire'

paolo eusebi 2' di lettura Ancona 10/10/2014 - Se non ci fosse di mezzo l’acqua, un bene prezioso che tutti noi consumiamo, potremmo anche non preoccuparci. Lo scambio di comunicati fra il dimissionario componente del cda dell’Aato 2 Marche Centro - Ancona Mariano Petrolati e la presidente dell’Aato stessa Marisa Abbondanzieri deve invece preoccuparci parecchio.

Non a caso, Petrolati si è dimesso dopo l’assemblea dei soci del 29 settembre scorso sostenendo che: “dopo mesi di incontri, avevamo una nostra proposta di adeguamento del canone di deposito che non preveda aumenti per i cittadini della nostra Provincia”, invece inspiegabilmente la proposta approvata dal Consiglio di Amministrazione e' stata ritirata dal Presidente, facendo propria la proposta del Comune di Senigallia, che pur limitando il deposito a 2 mensilità rispetto alle 3 richieste da Multiservizi spa, aumenta comunque le bollette per un introito complessivo di circa 4 mln di euro.

Sì, avete letto bene, 4 milioni di euro. Giustamente Petrolati si è dimesso convinto più che mai che la proposta del Consiglio doveva essere mantenuta ed eventualmente modificata in meglio o adeguata dall'Assemblea, cosi come deciso nella seduta del cda stesso. E invece la Presidenza ha deciso autonomamente durante l'Assemblea stessa, di ritirare la proposta. Da restare basiti.

Ancor più basiti dalla replica dell’Abbondanzieri che cerca di rigirare la frittata ma non le riesce proprio. L’Abbondanzieri ricorda infatti che Autorità Nazionale per l'energia elettrica, il gas ed i servizi idrici ha disposto l'applicazione del deposito cauzionale alle utenze non domiciliate per limitare la morosità, dando ai gestori il compito di applicare l'importo commisurandolo fino ad un massimo (mica è obbligatorio massacrare la gente sempre al massimo!) di tre mensilità di consumi medi, salvo proposte migliorative da parte degli Aato. Guarda caso, Multiservizi, oberata com’è di debiti e sovraesposta con le banche proponeva tre mensilità. “Graziosamente” l’Aato dell’Abbondanzieri ha - udite udite - approvato un atto che crea un aggravio (secondo Petrolati) per i cittadini di 4 milioni di euro.

Insomma a rimetterci saranno sempre i cittadini. Noi tutti, nessuno escluso. E i sindaci non possono non intervenire.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 10-10-2014 alle 16:19 sul giornale del 11 ottobre 2014 - 1919 letture

In questo articolo si parla di politica, acqua, Paolo Eusebi, aato 2, consigliere regionale

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