La forza delle convinzioni

3' di lettura Ancona 17/10/2014 - Cosa sono i valori? Sono le caratteristiche e le qualità che reputiamo preziose e desiderabili e che determinano gli obiettivi che ci poniamo.

Tuttavia la trasformazione degli obiettivi in risultati concreti è legata non solo all’importanza che attribuiamo al valore sotteso all’obiettivo perseguito, cioè al nostro grado di motivazione, ma anche alle nostre convinzioni. Non è possibile attuare le azioni necessarie al raggiungimento dei propri obiettivi in presenza di profondi dubbi e conflitti interiori. La sussistenza di convinzioni potenzianti, invece, ci consente di accedere a capacità e competenze inconsce che erano già presenti in noi, ma che non avevamo ancora azionato e, a sostegno di questa tesi, depone il rinomato fenomeno dell’effetto placebo. L’effetto placebo è un effetto psicologico che può essere efficacemente spiegato con il seguente esempio: una persona lamenta la presenza di un disturbo e il medico le dà una mentina spacciandola per un eccellente farmaco, che la persona assume con grande fiducia e, come per magia, inizia a sentirsi bene. In questo caso l’elemento determinante ai fini della guarigione è la convinzione, o la credenza, che il paziente ha riposto nel finto farmaco, per effetto delle parole provenienti da una fonte autorevole come quella del medico.

L’influenza esercitata dalle proprie credenze, però, può anche essere di segno negativo. Una persona irretita da una suggestione negativa alimentata da una convinzione limitante, infatti, può generare comportamenti auto sabotanti i quali, come conseguenza, producono un risultato perfettamente congruente alla credenza del soggetto. Un esempio relativo al potere delle convinzioni è la vicenda del “miglio in 4 minuti”. Negli anni ’50 era ritenuto impossibile correre un miglio in meno di 4 minuti, esistevano persino prove scientifiche le quali sostenevano che al di sotto di questo tempo il cuore poteva letteralmente scoppiare. Ciononostante un atleta, Roger Bannister, a seguito di duri allenamenti riuscì a varcare questo limite. La notizia dell’impresa si diffuse rapidamente in tutto il mondo e nell’arco di due anni altri 300 atleti riuscirono a valicare questo confine ritenuto sino ad allora insuperabile. La rilevanza della vicenda assume proporzioni anche maggiori se si considera che nei nove anni precedenti l’impresa di Bannister, cioè prima del 6 maggio del 1954, nessun corridore si era mai neppure avvicinato al limite dei 4 minuti. Questo esempio, come quello dell’effetto placebo, dimostra chiaramente lo straordinario potere delle convinzioni.

Comprendere un concetto di simile portata è di fondamentale importanza, perché ci permette di capire che ciò in cui crediamo non corrisponde alla realtà oggettiva ma alla nostra personale visione del mondo, una visione che è frutto delle nostre esperienze e delle influenze esterne da cui siamo costantemente raggiunti. Quindi le convinzioni di cui disponiamo possono condizionare profondamente la nostra intelligenza, la qualità dei nostri rapporti interpersonali, il nostro livello di felicità e in definitiva il nostro successo personale. Come sosteneva Henry Ford "Che tu sia convinto di potercela fare oppure di non potercela fare, in entrambi i casi hai ragione."

Se sei interessato ad approfondire queste tematiche, ti invito al corso “Cambia marcia. Trasforma i tuoi obiettivi in risultati” che terrò ad Ancona a partire dal 27 ottobre 2014. Il primo incontro è gratuito, poi potrai decidere se proseguire il corso.

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Enrico Sanviti






Questo è un MESSAGGIO PUBBLICITARIO - ARTICOLO A PAGAMENTO pubblicato il 17-10-2014 alle 23:01 sul giornale del 20 ottobre 2014 - 7179 letture

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