Dopo gli operai, anche gli studenti scenderanno in piazza

3' di lettura Ancona 21/10/2014 - Rete degli Studenti Medi Marche e ACU GUlliver - UdU Ancona aderiscono alla manifestazione nazionale del 25 ottobre. Riteniamo fondamentale che gli studenti scendano i piazza a fianco dei lavoratori in questo difficile momento storico.

Lo riteniamo fondamentale in primo luogo perché gli studenti di oggi saranno i lavoratori del domani, e riteniamo inaccettabile di trovarci in un mondo del lavoro che non è in grado di valorizzarci e di utilizzare le nostre competenze e capacità e che non ci permettere di crescere. La modifica dell’art. 18, la possibilità di demansioniamento, il controllo a distanza, la poca chiarezza sul contratto a tutele crescenti, sono tutte misure che vanno a peggiorare una situazione già troppo difficile e penalizzante. Al contrario, servono misure a difesa di un diritto del lavoro già adesso troppo precario, misure che estendano diritti e tutele a tutti, misure che siano realmente in grado di creare lavoro. In secondo luogo, scendiamo in piazza perché vogliamo un paese che investa nella cultura e nel diritto allo studio, e che riporti al centro delle discussioni un’istruzione realmente accessibile a tutti, un’istruzione come veicolo di crescita di un paese.

Sul fronte dell’ istruzione si continua, invece, con le politiche di tagli e riduzione della spesa che rischiano di privare altre migliaia di studenti dei loro diritti: il Decreto “Sblocca Italia”, infatti, contiene una norma che consente alle Regioni di inserire i fondi per le borse di studio sotto Patto di Stabilità, il che significa mettere a rischio l’erogazione di quasi 50.000 borse di studio, mentre in legge di stabilità sarà inserita una spending review di oltre un Miliardo al Ministero dell’Istruzione, con tagli su università e ricerca a settori ancora da identificare. Nel tanto decantato Piano Scuola, poi, manca completamente la volontà di garantire un reale sistema di Diritto allo Studio a tutti gli studenti e le studentesse.

Non possiamo permetterci tasse universitarie sempre più alte, non possiamo permetterci l’assenza di tutele fondamentali quali borse di studio, riduzioni per i trasporti, agevolazioni per l’acquisto di materiale didattico e per l’accesso alla cultura. Non possiamo permetterci tirocini, stage, praticantati e specializzazioni dove lavoriamo spesso senza tutele e senza alcuna garanzia di una prospettiva lavorativa. Scenderemo in piazza perché lavoro ed istruzione sono due mondi con un legame indissolubile. Non soltanto perchè gli studenti di oggi saranno i lavoratori del domani, ma anche perché lavoro ed istruzione stanno purtroppo andando nella stessa direzione. Una direzione che vede il governo nascodersi dietro una falsa idea di cambiamento, mentre di fatto si attaccano i diritti fondamentali di studenti e lavoratori. Siamo stanchi di false promesse e di slogan ingannevoli. Per questo, stiamo organizzando nei territori numerose assemblee ed iniziative, per spiegare a studenti, giovani, e alla cittadinanza tutta i motivi per cui sabato scenderemo in piazza.

ANCONA: ACU Gulliver - Assemblea pubblica “Jobs Act? Non me lo posso permettere” Mercoledì 22 ottobre, ore 21:30 - sede Gulliver, V. Saffi, 22 MACERATA: Rete degli Studenti Medi - Assemblea Pubblica Venrdì 24 ottobre, ore 17:30 - Piazza della Libertà TOLENTINO: Rete degli Studenti Medi - Assemblea Pubblica Giovedì 23 ottobre, ore 17:30, Piazza della Libertà SAN BENEDETTO: Rete degli Studenti Medi - Assemblea Pubblica Giovedì 23 ottobre, ore 17:00 Abbiamo inoltre organizzato dei pullman gratuiti, aperti a tutti gli studenti, con partenze da tutta la regione, per la manifetazione a Roma del 25 ottobre.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 21-10-2014 alle 17:04 sul giornale del 22 ottobre 2014 - 1660 letture

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