Falconara: Pd "Ciclabile, storia di ordinaria mala gestione"

Pista ciclabile 3' di lettura 21/10/2014 - Dopo le dichiarazioni insensate dell’Assessore Astolfi sui metodi spicci per arginare gli episodi di violenza e criminalità, a Falconara siamo in presenza di un caso emblematico di mala gestione della cosa pubblica.

Il Comune di Falconara Marittima, a fine 2010, ha approvato un progetto per la realizzazione di una “pista ciclabile-via di fuga” (da utilizzare anche in caso di incidente alla raffineria API) sul lato destro del Fiume Esino fino a Via Fossatello, per una spesa prevista di € 438.112,00 cofinanziata in larga parte con fondi regionali. Tale progetto si inquadra in un articolato circuito pedo-ciclabile per la valorizzazione dell’area “Parco fluviale dell’Esino” avente valore naturalistico e ricreativo. La pista ciclabile, quasi interamente completata, è stata aperta al pubblico ma subito dopo richiusa ed interdetta all’utilizzo dei cittadini nel tratto centrale, con apposizione di cartelli e transenne di sbarramento, perché nel frattempo ci si è accorti che in quel tratto esiste un appostamento fisso da caccia, che anziché stare alla distanza di sicurezza di almeno 150 metri, dista appena 24 metri dalla pista ciclabile.

La Provincia di Ancona, ente titolato a rilasciare l’autorizzazione annuale per la caccia da appostamento fisso, venuta a conoscenza della situazione che si era venuta a creare, ha scritto al Comune per avere lumi sulla questione prima di assumere le proprie decisioni. La solerte Giunta di Falconara anziché adoperarsi per trovare una soluzione con il gestore dell’appostamento fisso da caccia, d’intesa con la Provincia, per spostare il capanno in un’altra zona del territorio, con una scelta sconsiderata ed illegittima, ha approvato due Delibere di Giunta, la n. 382/2013 e la n. 354/2014, che dispongono la chiusura della pista ciclabile per cinque mesi, dal 15/9/2014 al 11/2/2015, risolvendo così l’interferenza tra pista ciclabile e appostamento da caccia. Questa decisione, però, privilegia un interesse privato - non certo di particolare rilevanza - rispetto ad un interesse pubblico derivato dall’utilizzo da parte dei cittadini di una struttura pubblica costata tanti soldi alla collettività. Grave è anche la disposizione data dalla Giunta al Dirigente di settore responsabile, con le stesse Delibere, di predisporre gli atti per realizzare un tratto alternativo di pista ciclabile, quindi con altro dispendio di risorse pubbliche, per risolvere il problema.

La Giunta Brandoni sembrerebbe disposta anche a sacrifici finanziari pur di privilegiare l’interesse del privato-gestore dell’appostamento di caccia negando il prioritario ed evidente interesse pubblico in campo. Il gestore dell’appostamento di caccia avrebbe potuto tutelarsi personalmente, presentando osservazioni specifiche in merito nella procedura di variante al PRG necessaria per la realizzazione della pista ciclabile. Nelle gravi decisioni della Giunta, il Gruppo consiliare del PD ha rilevato un abuso d’ufficio e sperpero di denaro pubblico, ed ha presentato un’interrogazione chiedendo alla stessa di fare marcia indietro annullando gli atti finora assunti; qualora ciò non avvenisse il Partito Democratico si riserva fin d’ora di tutelare gli interessi dei cittadini nelle sedi competenti. La vicenda potrebbe assumere anche risvolti inquietanti, se rispondessero al vero le voci che vorrebbero i gestori dell’appostamento fisso da caccia legati a vincoli di parentela con un assessore della Giunta. Un caso esemplare di mala gestione della cosa pubblica!

Antonio Mastrovincenzo, Alessandro Giacchetta, Franco Federici, Andrea Rossi






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 21-10-2014 alle 17:19 sul giornale del 22 ottobre 2014 - 1906 letture

In questo articolo si parla di attualità, falconara marittima, Gruppo Consiliare PD Falconara

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