Sel, "Continua la tratta di essere umani al porto di Ancona. Basta silenzio"

Rubini e Crispiani 1' di lettura Ancona 02/12/2014 - Altre otto persone, tutte afghane in fuga dalla guerra, sono sbarcate stanotte ad Ancona. Questa volta rinchiuse dentro una cella frigorifera, come dei surgelati qualsiasi.

Non sappiamo ancora se i migranti siano stati accolti o respinti per l'ennesima volta contro tutte le convenzioni europee e contro una specifica condanna della corte UE. Di sicuro sappiamo però che casi come questi, malgrado le ripetute denunce della associazioni di migranti operanti in città, accadono ormai molto spesso nella più totale opacità procedurale. Di fronte ad una situazione così degradante per i diritti umani la città non può più far finta di nulla.

Le autorità competenti facciano dunque una volte per tutte chiarezza su ciò che accade al porto ed il sindaco chieda con fermezza il rispetto della legge europea e la fine dei respingimenti disumani. Francesco Rubini Stefano Crispiani


da Francesco Rubini

Consigliere comunale SeL Ancona Bene Comune





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 02-12-2014 alle 00:32 sul giornale del 02 dicembre 2014 - 1300 letture

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