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comunicato stampa

Falconara: taglio automedica, Borini "Una protesta priva di incisività!"

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Riccardo Borini

Siamo contro il taglio dell'auto medica, ma riteniamo lo spegnimento delle luci una non protesta: priva di incisività nei confronti della regione e generatrice di disagio solo per i cittadini!

Le nostre proposte di protesta contro la regione marche responsabile del taglio! Il Sindaco qualche giorno fa ci ha chiesto come forza politica presente in Consiglio comunale di firmare una lettera di protesta indirizzata ai vertici regionali contro il taglio dell'automedica a Falconara. Abbiamo firmato la lettera insieme a tutte le forze politiche. Anche le forme di protesta sarebbe stato opportuno concordarle tra tutte le forze politiche nell'ultimo Consiglio comunale del 28.11.2014. Niente di tutto ciò.

Lunedì pomeriggio (1.12.2014) ci arriva una mail con l'annuncio delle forme di protesta scelte unilateralmente dai Consiglieri della maggioranza e già comunicate alla stampa. Siamo fermamente contrari al taglio dell'automedica, tanto che l'8 novembre 2012 scrivemmo: "è una resistenza che proprio per i numeri acquisiti (11.800 firmatari della petizione popolare) è necessario trasformare in resistenza attiva poiché i cittadini che hanno firmato con convinzione sono pronti ad un altro passo. Pertanto Cittadini in Comune lancia l’appello affinché tutto il Consiglio Comunale di Falconara Marittima convochi e si metta alla testa di una prima mobilitazione cittadina, una manifestazione pacifica che attraversi le vie della città per mostrare la fermezza nel rivendicare il mantenimento dell’auto medica a Falconara".

Come al solito la proposta fu ignorata dagli stessi che oggi amministrano la città, vanificando la forte tensione di quel momento che avrebbe prodotto una potente manifestazione civile! ... Forse perchè il Sindaco aborrisce qualsiasi forma di protesta di piazza, oggi la sua maggioranza impone la debole forma di protesta dello spegnimento delle luci pubbliche che non condividiamo anche per gli stessi motivi del 2012: perché la città è già sensibilizzata sul problema e perchè lo spegnimento crea un disagio ai cittadini e non alla Regione Marche (tra l’altro in un momento in cui abbiamo molti problemi in ordine alla sicurezza pubblica!). Invece FBC/CiC propongono una forma di protesta in Regione con il coinvolgimento delle associazioni interessate (con le ambulanze) e dei cittadini che potranno essere presenti. L'occasione potrebbe essere quella del prossimo Consiglio regionale o della prossima giunta regionale. Una seconda iniziativa potrebbe essere fatta in raccordo con altri territori che hanno avuto il taglio delle POTES .

La battaglia va fatta insieme sia per avere più forza politica nei confronti della Regione e sia per evitare che un territorio cerchi di ottenere servizi a discapito di un territorio che protesta meno o ha meno peso politico in Regione. Il sindaco di Falconara ha titolo per lanciare questa iniziativa in quanto è il vice presidente dell'ANCI MARCHE (associazione nazionale comuni italiani) dimostrando che la sua non è una carica di facciata!



Riccardo Borini

Questo è un comunicato stampa pubblicato il 02-12-2014 alle 17:09 sul giornale del 03 dicembre 2014 - 917 letture