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comunicato stampa

Siti archeologici di Ancona, Quale futuro?

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soprintendente archeologico marche Malnati

Pulizia, manutenzione e fruizione: è collaborazione tra comune e soprintendenza. Il neo soprintendente archeologico Marche, Malnati: "Ancona: uno tra i patrimoni più interessanti d’Italia, ma difficile da valorizzare".

Luigi Malnati, nuovo soprintendente archeologico per le Marche, martedì 2 dicembre nella Sala Piccola della Giunta del Palazzo del Popolo, ribadisce come Ancona possieda uno tra i patrimoni più interessanti d’Italia. Si tratta però di una ricchezza notevolmente stratificata e quindi molto più difficile da valorizzare rispetto a realtà più lineari, come quelle ad esempio di Pompei o di Urbisaglia. La stratificazione pone due difficoltà oggettive: tenere puliti i monumenti dagli agenti atmosferici e dalla vegetazione e renderli apprezzabili dal pubblico. Con il Comune Malnati trova un accordo sul fatto che “non tutto può essere lasciato a vista. Bisogna piuttosto rendere visibile al pubblico ciò che gli è più comprensibile”.

La collaborazione tra Comune e Soprintendenza viene così sottolineata dal sindaco Valeria Mancinelli: “Ci vogliamo occupare di pulizia, manutenzione e fruizione in maniera concreta. Abbiamo tutti gli attori necessari a rendere concreto questo progetto ora che è arrivato il soprintendente. Tuttavia non è possibile farlo solo con le risorse pubbliche. È necessario studiare il possibile intervento di risorse private, che presentino disegni adeguati. Questa concretezza è una vera rivoluzione”.

Paolo Marasca, assessore alla Cultura, aggiunge che, fino ad ora, sono stati impiegati per le operazioni di pulizia dei beni volontari civili, volontari specializzati e volontari provenienti dal carcere del Barcaglione. A spiegare quali siano gli scavi di interesse interviene la Dott.ssa Maria Raffaella Cucciarelli, funzionario archeologico responsabile per Ancona, che propone un veloce elenco degli strati temporali ritrovati al di sotto del Colle Guasco: dalla strada di età ellenistica, ai 2 strati romani, di uno dei quali è stato ricostruito il colonnato in archi di travertino, fino agli edifici di età medievale e postmedievale.

Per le situazioni particolari spiega: “Stiamo pensando di dialogare con la curia per riportare alla fruizione il tempio di età dorica o italica sotto a San Ciriaco. Stiamo anche tentando di pulire la domus romana di via Matas, nella quale i lavori finiranno entro i prossimi due giorni, e le terme di vicolo dei Tribunali. Vogliamo rendere fruibile al massimo l’Ancona delle abitazioni romane”. Alla richiesta però di cosa si intende fare per la visibilità dell’anfiteatro e di alcuni scavi sconosciuti ai più, ma di interesse comprovato dal soprintendente, la risposta di sindaco e assessore è “Non sappiamo quale sarà la situazione dell’anfiteatro per la prossima estate”.

Il 7 dicembre dalle 9,30 alle 17,00, per la Giornata Nazionale dell’Archeologia, del Patrimonio Artistico e del Restauro sarà possibile visitare le area archeologiche urbane e partecipare ad una visita guidata dell’Ancona romana con partenza alle 10,00 e alle 15,00 dalla domus in via Carducci.



soprintendente archeologico marche Malnati

Questo è un comunicato stampa pubblicato il 03-12-2014 alle 00:19 sul giornale del 03 dicembre 2014 - 2107 letture