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comunicato stampa

Raschia (Fp Cgil): "La Platessa può attendere"

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FP Cgil

Pesce avariato alle “Rodari”? Contrordine, "Non era andato a male... ". L'inconveniente pare di natura organolettica. Insomma, odore poco invitante. Mettici, poi, che ai bambini la platessa è indigesta per natura, voilà il gioco è fatto... E variare le ricette per renderlo gustoso non basta: nei refettori si consuma in media poco più del 15% delle porzioni di pesce. Un alimento indispensabile e prezioso -è bene non dimenticare- nella dieta dei bambini.

Tutto chiarito? La parola al laboratorio: complessi esami microbiologici sono in corso. Si riscontrano standard di tracciabilità di filiera, intanto la platessa può attendere... Non c'è dubbio, però, che l’episodio ha consentito di testare l'efficienza dei controlli, oltre al pronto intervento dei NAS che -cosa non da poco- ha rilevato l'estrema correttezza del lavoro svolto. Un sistema nel quale interagisce tutto il personale del servizio, con rigorose procedure di auto-controllo che analizzano ogni singola fase, fino all'avvio della distribuzione dei pasti. Nel caso in questione gli operatori degli office hanno immediatamente allertato la struttura comunale per consentire tutte le verifiche del caso. Si ha dunque conferma di un servizio efficiente e di qualità, a garanzia di piccoli utenti e famiglie, in difesa del quale tutti devono sentirsi coinvolti. Continui tagli alla spesa sociale -disposti dal governo in perfetta continuità- costringono gli enti locali a rivedere le forme di gestione dei servizi, non sempre nell'ottica di migliorarne l'efficacia: concreto è il rischio di operazioni che possono mettere in discussione, con le valide esperienze sin qui realizzate, condizioni di lavoro e livelli occupazionali. Quanto accade nella nostra città conferma questa lettura. I lettori ricorderanno le iniziative della FP CGIL per reintegrare il servizio delle merende, tagliato dal Commissario; e l'impegno del Sindaco Mancinelli per migliorare l'organizzazione e stabilizzare il lavoro nei servizi appaltati. Personale di esperienza e qualità che, come nel caso raccontato, ha confermato rigore, serietà e competenza. Una certezza per il servizio. Purtroppo la decisione di appaltare due centri cottura rischia di penalizzarlo.

Con l'esternalizzazione, infatti, non sono migliorate le condizioni di lavoro né i trattamenti del personale impiegato nell’appalto. Il risultato è poco edificante: con i due centri cottura privatizzati con 1250 pasti prodotti al giorno il numero degli operatori è stato drasticamente ridotto. L’organico -contava 18 unità- oggi è dimezzato! Un modo, come si può immaginare che risponde al criterio di abbattere i costi, tenere alti i profitti, sfruttando mano d’opera, mettendo a dura prova il processo lavorativo e a rischio, dunque, la qualità. Scelta esclusivamente dettata da ragioni “imprenditoriali” assai discutibili, miopi; logiche che svalorizzano il lavoro, e lo rendono merce "usa e getta". Per questo la FP CGIL confida nelle valutazioni del Giudice affinché, esaminando il ricorso presentato, riapra la questione per rispondere positivamente alle rivendicazioni poste con forza: qualità dei servizi e tutela del Lavoro. In controtendenza, dunque, con le “riforme” inaccettabili che si vorrebbero far digerire al Paese... Del resto, cos’altro attendersi quando è lo stesso premier a rivolgersi alle giovani generazioni, già disorientate dall'assenza di futuro, indicando loro una prospettiva di lavoro insicuro, incerto e malpagato.

Così non va! Per il Lavoro, per un Futuro migliore c'è bisogno di dignità del presente. Si deve coniugare ogni iniziativa con l’impegno collettivo per contrastare una crisi terribile, per sostenere l'economia sana, per investire sul Lavoro, per una vera giustizia sociale: le ragioni che il 12 dicembre il personale dell’Ente farà vivere con lo Sciopero Generale.



FP Cgil

Questo è un comunicato stampa pubblicato il 10-12-2014 alle 00:37 sul giornale del 10 dicembre 2014 - 1618 letture