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comunicato stampa

Schiavoni: "Il Ddl non è il regalo di Natale che ci saremmo aspettati"

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Claudio Schiavoni, Presidente di Confindustria Ancona

Una volta conclusosi l'iter parlamentare del DDL Stabilità, il Presidente degli Industriali della provincia di Ancona, Claudio Schiavoni, ne fa un primo bilancio.

"Alla luce dell'analisi fatta dai nostri uffici in queste ore, posso dire che il provvedimento, pur non essendo quel regalo che le aziende avrebbero voluto trovare sotto l'albero di Natale, contiene alcuni elementi di positività. - chiarisce subito Schiavoni - Restituisce centralità al recupero di competitività delle imprese puntando sul lavoro, attraverso interventi da anni sostenuti dal nostro Sistema associativo, ovvero taglio dell'Irap e decontribuzione per i lavoratori che saranno assunti nel 2015 a tempo indeterminato. Il tema vero è capire l'impatto che questa norma potrà avere nel 2015: se non ripartono i consumi interni, gli ordinativi delle nostre aziende, come potremo pensare di assumere ancora a breve termine? Oggi la sfida vera resta salvaguardare i posti di lavoro oggi esistenti. E questa sfida le aziende l'avrebbero vinta se il DDL Stabilità avesse previsto un robusto capitolo di rilancio degli investimenti, mancante invece".

"Registriamo poi un cambio di passo rispetto al passato: non vengono disperse risorse in interventi microsettoriali e non vengono sottratte quelle già destinate alle imprese per interventi di altra natura. Altro risultato positivo, conseguito dal nostro Sistema, è il rifinanziamento della Legge Sabatini e il finanziamento del Piano per il sostegno all'internazionalizzazione. Siamo invece preoccupati per l'approvazione dell'emendamento voluto dal Governo sul tema dei macchinari imbullonati che, ai fini della determinazione della rendita catastale degli immobili a uso produttivo, rinvia alla circolare dell’Agenzia delle Entrate del 2012, circolare spesso interpretata in modo estensivo e non risolutiva. A questo punto dovremo verificare concretamente le modalità applicative della norma e le prassi che prevarranno sul nostro territorio. Altrettanto dicasi per la norma sul reverse charge IVA nella GDO, meccanismo che rischia di determinare pesanti ripercussioni finanziarie sotto il profilo della liquidità per i fornitori di supermercati, ipermercati e discount alimentari, considerato l’aumento dei crediti IVA che queste matureranno."



Claudio Schiavoni, Presidente di Confindustria Ancona

Questo è un comunicato stampa pubblicato il 26-12-2014 alle 23:44 sul giornale del 27 dicembre 2014 - 1386 letture