contatore accessi free
SEI IN > VIVERE ANCONA > ATTUALITA'
comunicato stampa

Renzi. L’annunciazione, lo statalismo e lo swing

2' di lettura
3078

paolo eusebi

Quel che è Stato è dello Stato. Anche le nefandezze, gli sprechi e le spese dei mille pozzi senza fondo nazionali. Quelle, tanto per intenderci che il povero Cottarelli ha elencato in tutti quei dossier che Renzi l’annunciatore delle novelle tiene colpevolmente nel cassetto.

Eppure proprio Renzi picchia e fa picchiare duro su Comuni, Province e Regioni come se fossero gli unici responsabili di un dissesto che in gran parte è e resta figlio di una cattiva gestione del Paese, dello Stato. I tagli indiscriminati ai Comuni costretti a tassare e tartassare i cittadini (ad Ancona il record nazionale e.... mondiale della tassazione sulla casa e sui rifiuti). La diaspora dei dip provinciali in parte scaricati sulla Regione alla cieca e senza fondi e in parte in apnea perché appunto non si bene ancora se, come e dove ricollocare.

E nelle Marche i Provinciali questo purtroppo lo sanno benissimo. Ed ancora le sforbiciate alla sanità anche per quelle regioni virtuose come le Marche la cui buona gestione è considerata alla stregua di quelle disastrose della Campania e del Lazio che stanno invece precipitando in un pozzo senza fondo di debiti. E che dire dei fannulloni del privato e del pubblico che – come dice l’annunciatore Renzi – andrebbero licenziati. Tanto che conigliescamente rimanda al Parlamento e al ddl di riforma sulla pubblica amministrazione il possibile licenziamento per i dip pubblici nullafacenti. Ma la vocazione statalista di Renzi l’annunciatore la si ritrova in tutti quegli aiutini di Stato ad aziende che fanno fatica a stare sul mercato e non sempre sono di natura strategica.

Da un lato, infatti, si vendono altri pezzi di Eni, Enel dopo che la collocazione in borsa di Fincantieri è risultata un mezzo fiasco e quella di Poste è slittata mentre dall’altro si spara alzo zero sulle partecipate degli enti locali che vanno sì ridotte per un gran numero, i cui super burocrati sono troppo pagati e troppe volte sono il rifugium peccatorum dei politici trombati, ma che spesso hanno una valida ragion d’essere. Lo statalista Renzi tende sempre a scaricare sugli altri colpe ed errori che sono principalmente dello Stato. Nel suo delirio di onnipotenza personale, dopo aver preparato una legge elettorale antidemocratica che spera gli consegni il potere assoluto, dopo aver distrutto ogni democrazia “locale”, alla faccia dell'Italia dei Comuni e delle Regioni che avevano voluto i Padri Costituenti, non risolve i veri problemi, non cambia verso e tanto più non imprime quel ritmo che nel 2015 dovrebbe accompagnare le danze degli italiani sempre più poveri di swing e di sprint.



paolo eusebi

Questo è un comunicato stampa pubblicato il 01-01-2015 alle 14:50 sul giornale del 02 gennaio 2015 - 3078 letture