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comunicato stampa

Raschia (Fp Cgil): "Appalto centri cottura, una sentenza discutibile"

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Giudice, tribunale, giustizia

Non nego che, visti gli esiti del confronto in tribunale sull'appalto delle mense, la vicenda possa prestarsi a spunti ed annotazioni di colore: battaglia, scontro, round, con titoli ad effetto che non centrano la sostanza della questione.

Ciò che si può dire è che un ricorso per “comportamento antisindacale” è sempre materia opinabile, dal risultato assai incerto, molto spesso legato alle sensibilità del giudice “terzo” chiamato a valutare. In questo caso -come sembra- non si sono ammesse testimonianze decisive a proposito di comportamenti quanto meno discutibili messi in atto dal datore di lavoro. Evidentemente il giudice aveva idee molto chiare circa gli avvenimenti.

E la sentenza ne è la riprova: scarna nella motivazione, per non dire frettolosa. Insomma, la giustizia non sempre, purtroppo, coglie nel segno... Ragione per la quale una cosa è altrettanto certa: per quanto ci riguarda, valuteremo gli estremi per proseguire un confronto, sul piano legale, che ha lasciato finora irrisolta la vera questione posta. Non di rado la forma è importante, ma qui non si tratta di “un informativa giunta troppo tardi”.

La sostanza del problema -tutt'ora aperto- riguarda gli effetti, le conseguenze concrete di una decisione che si continua a ritenere sbagliata: quella di aver affidato all'esterno la gestione di due centri cottura. Altro che decisione efficace ed economica... Come non avevamo mancato di rilevare, infatti: c'erano tutte le possibilità di assicurare -perlomeno esplorare- una gestione diretta, sostenuta da una diversa organizzazione del lavoro, gestione sicuramente non meno efficace, di qualità, oltre che efficiente quanto economica.

Quanto all'appalto, dovere di cronaca impone di ricordare la tempestiva denuncia della FP CGIL che ha consentito di sventare l'assegnazione all'impresa distintasi per un'offerta “anomala” se non scandalosa! Un rischio davvero terribile quello corso dai lavoratori. Però -ecco l'altro corno del problema-. i fatti s'incaricano di confermare il netto peggioramento sia delle condizioni di lavoro che di quelle retributive del personale assunto dall'attuale impresa appaltatrice. Circa la vertenza in corso con il Comune, si deve invece sottolineare il primo accordo sottoscritto, dopo tanto tempo ed innumerevoli conflitti (non tutti ancora risolti, peraltro). Un primo accordo che indica la strada giusta da percorrere, dedicando finalmente ogni energia disponibile per dare soluzione a questioni organizzative proprie di una macchina comunale che deve essere -ancor più e meglio- posta in grado di rispondere compiutamente alle domande e alle esigenze di una comunità sempre più sfibrata, esposta com'è ad una crisi senza fine. Efficienza e qualità dei servizi si fanno insieme ai lavoratori.



Giudice, tribunale, giustizia

Questo è un comunicato stampa pubblicato il 08-01-2015 alle 19:24 sul giornale del 09 gennaio 2015 - 1547 letture