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comunicato stampa

Eusebi: "Fra Urbinati e osimani, Ancona rischia di perdere la...testa"

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paolo eusebi

I Cinquestelle, purtroppo questa volta, hanno ragione: l’assessore Urbinati non può più restare al suo posto. C’è infatti una totale e chiara incompatibilità fra il suo ruolo dirigenziale all’Erap e la sua carica di assessore ai lavori pubblici.

C’è un palese conflitto di interessi in passato, forse, anche economico. Basterebbe del resto chiedersi solamente come venivano erogati dall’Erap i fondi per le indennità di risultato ai propri dirigenti e quelli per le “progettazioni”. In tal senso ho presentato nel luglio scorso una interrogazione, alla quale l'Assessore regionale di riferimento ha risposto, nel settembre scorso, in maniera non esaustiva, non affrontando le questioni gravi ed essenziali; ho inviato, anche, una richiesta di parere al dott. Raffaele Cantone, Presidente dell'Autorità nazionale Anticorruzione.

Insomma, è davvero singolare che l'avvosindachessa Mancinelli così attenta alla trasparenza ed al buon governo, veda le pagliuzze attorno a se e non travi come questa. Urbinati, che fino a prova contraria è un galantuomo e che ricordiamo come tale, si dovrebbe dimettere. Se non lo facesse dovrebbe essere la sindachessa a rimuoverlo. Va beh, però non è la stessa Mancinelli che a responsabile dell’urbanistica ha messo un architetto, Claudio Centanni da anni stretto collaboratore di un suo amico, di un suo storico compagno di partito come l’arch. Vittorio Salmoni (che ha svolto incarichi amministrativi di rilievo sia ad Ancona che ad Osimo).

Va beh, però non è la stessa Mancinelli ad aver chiamato al suo fianco un direttore generale (fra l’altro esperto “cacciatore” non di teste ma di selvaggina) proveniente da Osimo o il nuovo dirigente che ha preso il posto dell’arch. Bianchini sempre proveniente da Osimo, dalla città dei ...senzatesta. Di certo, fra Urbinati e ...osimani, il Comune di Ancona rischia di perdere la bussola. L’importante è che non perda il suo equilibrio e la sua dirittura. Purtroppo anche la Regione Marche, datore di lavoro di tutti i lavoratori Erap, come al solito, cavilla, cincischia e non scioglie questo ingarbugliatissimo nodo.



paolo eusebi

Questo è un comunicato stampa pubblicato il 21-01-2015 alle 17:13 sul giornale del 22 gennaio 2015 - 1653 letture