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Weelchair Hockey: una partita per dire 'no' alla morte dello sport marchigiano

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Una partita che vale un’intera stagione, quella di Wheelchair Hockey disputata al Palaliuti di Castelferretti tra i Dolphins Ancona e i Lupi Toscani, la seconda nel calendario di campionato A2. Un team unito dalla volontà di combattere gravissime patologie neuromuscolari come la distrofia e l’atrofia muscolare e spinale attraverso il gioco e il divertimento offerti da un’entusiasmante attività sportiva agonistica.

Un team che rischia però di sciogliersi dopo quello che potrebbe essere stato il suo ultimo match disputato. Il governatore Gianmario Spacca ha infatti annunciato, il 27 dicembre scorso, sull’onda della tanto declamata spending review, di voler eliminare il finanziamento previsto della legge 5/2012 in materia di sport riducendo i fondi destinati alle attività sportive da ottocentomila ad appena cinquantamila euro, con conseguente preoccupazione di atleti tesserati ed istruttori, soprattutto tra le realtà più piccole.

Comprensibile la preoccupazione di Stefano Occhialini, presidente dei Dolphins dorici nonché giocatore, che lancia l'appello ed e invita a firmare una petizione per rendere ancora possibile il loro sogno sportivo, grazie al finanziamento, estremamente necessario alla sopravvivenza della sua rosa.

Un minuto di silenzio, durante una pausa, per rispettare la morte dello sport.“Sospendiamo il campionato per pochi minuti – dice – affinché non sia sospeso per sempre. Lo sport marchigiano rischia di morire”.

Questo importantissimo fenomeno di coesione sociale, in grado di offrire quasi il 2% del PIL nazionale, di aiutare le persone nella formazione e nella salute e di migliorare l’immagine stessa del territorio, si ha la sensazione che per Spacca “conta meno di zero”, come recita lo slogan adesivo portato con orgoglio sulle tute o sulle carrozzine dai players marchigiani e dal loro staff.

La vittoria di oggi, per 9-2, pone questo gruppo così affiatato ed agguerrito sul trampolino di lancio verso la finale di Lignano per riconquistare la serie A1. Le due partite mancanti, però, potrebbero non disputarsi mai. Si tratta infatti di 2 trasferte che rendono indispensabile l’utilizzo del costoso - fino a mille e cinquecento euro al giorno - pulmino per trasportare le carrozzine. Una spesa che la sola società non è in grado di sostenere.

Perchè questi ragazzi possano continuare a gioire dei loro successi come hanno saputo fare oggi nonostante questa nuova avversità, non si chiede altro che una firma. E, al momento, a tutto lo sport marchigiano, e soprattutto a quello paraolimpico, non resta che sperare nell’esito positivo di questa petizione che sarà presentata in Regione la prima settimana di febbraio.

Qui puoi firmare la petizione: www.dolphinsancona.it





Questo è un articolo pubblicato il 25-01-2015 alle 18:14 sul giornale del 26 gennaio 2015 - 2948 letture