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comunicato stampa

Eusebi, Rai: "Va in onda l'occupazione totale dell'informazione pubblica"

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paolo eusebi

Da anni la scuola di giornalismo di Urbino è una fucina di donne e uomini che ora impreziosiscono il mondo dell’’informazione italiana. Sono preparati e nella quasi totalità senza tessere di partito. E questo nonostante il turn over nei giornali (che purtroppo sono sempre meno) sia di una lentezza esasperante, nonostante della riforma Rai si parli e straparli da decenni e nonostante la lottizzazione all’interno della Rai sia quasi di una “sacralità” assoluta.

All’attività redazionale si arriva per chiamata, le selezioni raramente e soltanto da poco vengono organizzate dalla Rai. Storture così evidenti non aiutano certamente i giovani giornalisti a trovare spazio. Nella carta stampata, nelle radio e nelle tv private ma soprattutto nella tv pubblica pagata col canone di tutti noi. Di certo la Rai dovrebbe essere messa nelle condizioni di assumere per merito e in trasparenza oltre che ovviamente informare meglio, aprire orizzonti nuovi di conoscenza, divertire in maniera più intelligente.

Per dirla alla renziana, con le solite strombazzate ma non ancora divulgate linee guida, per poter essere la più innovativa azienda culturale italiana. Sempre alla renziana però il cambiamento di rotta dovrebbe avvenire con un amministratore delegato dagli ampi poteri su finanza e contenuti editoriali nominato dal governo. Ovviamente anche con un direttore nominato dal governo. Poi con un cda di 7 consiglieri di cui tre nominati dal parlamento (che nel frattempo il dittatorino di pontassieve avrà provveduto con la sua legge elettorale antidemocratica e liberticida, ad occupare), tre dal ministero del tesoro (leggasi governo) e uno dai dipendenti. Sarebbe anche prevista la specializzazione tematica delle tre reti principali: una generalista, una dedicata all’innovazione, alla sperimentazione e ai nuovi linguaggi, e una a carattere più culturale, di servizio pubblico, preferibilmente senza pubblicità. Davvero una bella riforma all’insegna dell’occupazione governativa attraverso nominati a gogò.

Non bastavano i raggiri e i nominati dell’Italicum o la contraffazione sempre dei nominati del Senato. Dopo i tanti nominati nelle aziende a partecipazione statale, ora anche la Rai entra nel circuito dei nominati. In un settore chiave per la nostra fragile democrazia. E l'Italia come i giovani giornalisti formati nelle Marche piuttosto che fiorire rischia di appassire ancor prima della conosciutissima “Mattinata Fiorentina”, quella di “È primavera svegliatevi bambine, alle cascine messere Aprile fa il rubacuor/ e a tarda sera madonne fiorentine quante forcine si troveranno sui prati in fior/ fiorin di noce c’è poca luce ma tanta pace, fiorin di noce c’è poca luce.....”....Gelli a confronto era un dilettante!



paolo eusebi

Questo è un comunicato stampa pubblicato il 15-03-2015 alle 16:35 sul giornale del 16 marzo 2015 - 1415 letture