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comunicato stampa

Ambulanze al 'Capolinea' ad Ancona. Gli operatori del 118 lanciano l'allarme: "C'é preoccupazione"

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E' arrivata l'estate e come ogni anno parliamo di mancanza di personale, ferie,disfunzioni automediche da cambiare, e una storia vecchia ma evidentemente non se ne e parlato abbastanza perché il problema con l'avvicinarsi della stagione estiva si acuisce e da diversi anni non arriva mai a conclusione.

Oggi parliamo dell'annoso problema della sostituzione di 2 automediche che operano ad Ancona che sono arrivate al capolinea della loro attività lavorativa,tra due mesi andranno in pensione per motivi di anzianità. Esiste una normativa regionale DGR 827 del 2013 che stabilisce i requisiti e gli equipaggiamenti che debbono avere le ambulanze e le automediche per ottenere l’accreditamento e l’autorizzazione al trasporto nella regione Marche, prevedendo che i mezzi di soccorso sanitario adibiti al trasporto e di emergenza urgenza non debbano superare i 7 anni di anzianità di servizio o 300.000 chilometri percorsi, questi parametri debbono essere rispettati anche dai mezzi del servizio sanitario regionale. Per le auto mediche in questione di Ancona il termine arriverà il prossimo 30 giugno. Le auto mediche attualmente in servizio sono in comodato d'uso leasing e fornite sino ad ora dalla ex croce verde di Ancona che appunto dal 30 giugno ritira i propri mezzi, per rispetto della normativa regionale in essere. La questione era stata sollevata già da diversi anni quando il 118 era all'interno di ospedali riuniti era iniziata una gara d'appalto per la sostituzione dei mezzi che andavano sostituiti di li ad un anno.

La pubblica amministrazione ha i suoi tempi e comunque in regola per la sostituzione alla normale scadenza. Al momento della aggiudicazione della gara succede che si blocca tutto perché la regione decide la cessione del ramo di azienda. Il 118 ed il sert passano da ospedali riuniti alla area vasta 2 ed a quel punto come sarebbe stato logico che fosse si sarebbe trasferita tutta la problematica gara d'appalto negli uffici amministrativi per continuare la gara d'appalto, ma non sara così. Dal 1-11-2014 il momento del trasferimento del 118 ad oggi sono passati 5 mesi, tempo sufficiente per portare a termine quello che era stato fatto e che ci era stato promesso, a distanza di cinque mesi non si conoscono neanche i dirigenti che trattano la questione e come se ognuno giocasse a nascondino o a scaricabarile.

La dirigenza di Fabriano latita alla grande, a questo punto noi operatori del 118 ci vediamo costretti a portare all'opinione pubblica la questione, un servizio di primaria importanza non possa essere trattato in questa maniera soprattutto nel capoluogo di Regione Oltretutto oggi con la campagna elettorale regionale in atto nessuno fa più niente, ma la gente sta male lo stesso...andiamo incontro all'estate con un carico del lavoro previsto del doppio come ogni hanno e con quali risorse andiamo a soccorrere la gente? Pensiamo come professionisti di non meritare un trattamento simile, qualcuno una risposta la dovrà pur dare, il trenta giugno e dietro l'angolo.

Gli operatori del 118



Questo è un comunicato stampa pubblicato il 28-04-2015 alle 22:28 sul giornale del 30 aprile 2015 - 3411 letture