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comunicato stampa

Eusebi: "Legge elettorale...corsi e ricorsi storici"

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paolo eusebi
Così il Presidente del Consiglio: “c'è bisogno di una riforma elettorale che renda il Governo atto a risolvere nel modo più rapido, fermo e univoco tutte le molteplici questioni che nella vita quotidiana si presentano, non impedito da divieti insormontabili, non soffocato da dissidi, non viziato all'origine da differenze ingenite e di indirizzi.

“La legge elettorale secondo Matteo, sta per essere 'fiduciata' in Parlamento, un parlamento piccolo piccolo, zeppo di veline cubiste e ricattati che, Dio non voglia, partorirà una delle leggi elettorali che più antidemocratica e liberticida è difficile concepire, una legge elettorale che il bulletto di Pontassieve pensa di aver costruito a coronamento di un disegno, che al confronto quello di Gelli era artigianale; alla faccia dei padri costituenti chiudiamo o affamiamo le autonomie locali, che sono difficilmente controllabili dal padrone, il Senato lo facciamo diventare un giocarello burocratico clientelare e il Parlamento un luogo di nominati al servizio del conducator, presidente del consiglio, segretario del partito unico, padre della patria, il quale, se lo ritiene utile al bene dei suoi amati sudditi, può agevolmente cambiare quella costituzione vecchia e superata che i retrogradi conservatori nemici del progresso si ostinano a difendere. Dal Parlamento così inchiavardato passeranno poi Presidenti delle Repubblica, giudici della Consulta e boiardi di Stato. Insomma una deriva estremamente pericolosa.

E tutto questo Renzi deve farlo velocemente altrimenti la gente si accorgerebbe della fregatura, dell’immane porcheria. E punta a farlo approfittando del fatto che cittadini e famiglie sono completamente assorbiti dai pesanti problemi economico occupazionali di cui a questo governo sembra interessare poco. L'alfiere del rinnovamento all'italiana, per cui le brutte pratiche restano sempre quelle cambia solo chi ne approfitta, ha trovato la quadratura del cerchio e ancora una volta gattopardescamente sembra che tutto cambi e la ditta, magari con qualche socio cambiato, continua a fare i propri affari. Post scriptum La frase virgolettata in testa non è di Matteo Renzi, ma di un altro Presidente del Consiglio: Benito Mussolini. Evidentemente la pensano allo stesso modo...ma quando viene intaccata la democrazia, aumentano sofferenza e violenza.



paolo eusebi

Questo è un comunicato stampa pubblicato il 03-05-2015 alle 17:03 sul giornale del 04 maggio 2015 - 1276 letture