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comunicato stampa

Assistenza Educativa disabili Comune di Ancona:"Il nuovo appalto non prevede il riconoscimento dell’assenza utente". Mobilitazione dei lavoratori

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Vivere il Sociale
Le Organizzazioni Sindacali Fp-Cgil e Fisascat-Cisl contestano la scelta dell’amministrazione comunale di Ancona di non inserire nel nuovo capitolato di appalto per l’assistenza educativa scolastica e domiciliare per disabili gravi il riconoscimento della prestazione lavorativa nei casi di assenza dell’utente.

Da anni le Organizzazioni Sindacali di categoria si battono per rendere meno precario un rapporto di lavoro che è eccessivamente correlato alla presenza giornaliera dell’utente a scuola o a domicilio: in caso di malattia del disabile e in tutte le altre situazioni in cui lo stesso è indisponibile a scuola o a domicilio gli educatori della cooperativa cui è affidato il servizio perdono ore di lavoro vedendosi decurtato, anche pesantemente, il proprio stipendio.

Nell’educativa scolastica in molti casi il lavoratore non è nemmeno preventivamente avvisato dell’assenza dell’utente e conseguentemente si reca a scuola per poi andarsene una volta constatata l’impossibilità di svolgere il proprio lavoro. Per ovviare a questa situazione che rischia di configurare una prestazione lavorativa altamente professionalizzata (parliamo di educatori per le quali viene richiesta una specifica formazione) come mero lavoro a cottimo, negli anni passati le Organizzazioni Sindacali avevano ottenuto dall’amministrazione di Ancona che le ore di “assenza utente” venissero parzialmente (il 50% fino all’ottavo giorno di assenza continuativa, niente per il periodo successivo) riconosciute come tempo di lavoro nel caso dell’educativa scolastica, mentre per il servizio di educativa domiciliare le ore non effettuate a seguito dell’assenza dell’utente potevano essere recuperate nei giorni successivi. Fp-Cgil e Fisascat Cisl ritengono che la previsione nell’appalto del meccanismo sopra descritto rappresentasse un elemento di qualità del servizio, di apprezzamento del lavoro svolto e conseguentemente della dignità dei lavoratori delle cooperative sociali; lavoratori troppo spesso considerati lavoratori di serie b.

Ciò che in realtà doveva essere motivo di orgoglio per l’Amministrazione del Comune capoluogo di Regione, un’eccellenza nella concertazione tra le parti sociali, un esempio che le Organizzazioni Sindacali hanno cercato di esportare negli altri Comuni, diventa oggi un elemento su cui fare operazioni di taglio alla spesa, un taglio che colpisce pesantemente i redditi del personale addetto al servizio. Il nuovo capitolato di appalto previsto dal Comune di Ancona, un appalto di 4 anni con decorrenza 01/09/2015, stabilisce purtroppo che in caso di assenza dell’utente a scuola verrà riconosciuta esclusivamente 1 ora di lavoro per il primo giorno mentre il resto della retribuzione verrà persa. Per l’educativa domiciliare non ci sarà invece nessuna possibilità di recuperare le ore. Le Segreterie di Fp-Cgil e Fisascat Cisl contestano fortemente la scelta fatta dal Comune di Ancona e denunciano che all’incontro sindacale tenutosi il 23/04 con l’assessore e il dirigente ai servizi sociali non è stata data comunicazione di tale inaccettabile “novità” ma anzi è stato detto che nulla sarebbe cambiato. Alla luce di tutto quanto sopra esposto le Organizzazioni Sindacali unitamente all’assemblea dei lavoratori impiegati nel servizio proclamano l’apertura dello stato di agitazione di tutto il personale e comunicano sin d’ora che qualora l’amministrazione comunale non dovesse dar seguito alle richieste sindacali verrà effettuato un sit in di protesta davanti il Comune nella giornata di venerdì 15 maggio dalle ore 10.00.

La Segreteria Provinciale Fp-Cgil La Segreteria Regionale Fisascat-Cisl



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Questo è un comunicato stampa pubblicato il 12-05-2015 alle 16:14 sul giornale del 13 maggio 2015 - 2196 letture